AGCOM presenta il report annuale: le tlc destano perplessità

Pubblicato lunedì 02 Agosto 2021

Il recente report annuale AGCOM presentato il 26 luglio scorso dal neo-presidente Giacomo Lasorella, mette in evidenza un andamento del settore telecomunicazioni che desta qualche perplessità.

Investimenti in calo

Si riducono gli investimenti in infrastrutture del 7,7% (620 ml€) e, mentre per la rete fissa la riduzione è limitato a poco più del 1%, per la rete mobile si attesta al 20%, dando qualche segnale di attenzione.

Il rapporto tra investimenti e ricavi

In assoluto, il rapporto tra investimenti e ricavi non è cambiato ed è sempre sostenuto, ma la flessione del 4,8% dei ricavi dovuto alla pandemia ha trascinato al ribasso anche gli investimenti per mantenere la marginalità.

Il calo dei ricavi

Il calo nei ricavi della rete mobile è stato del 5,9%, corrispondente ad un calo negli investimenti di 100 ml€ per TIM e di 500 ml€ per il resto degli operatori mobili.

Rete fissa in calo

Anche la rete fissa ha avuto un calo del 3,8% di ricavi, in parte attenuato dall’aumento di abbonamenti di connessione a banda larga ed ultralarga registrato durante la pandemia (smart working e DAD), al quale è corrisposto un calo marginale degli investimenti che, ricordiamolo, erano però già previsti e sussidiati dai vari bandi Infratel.

Il PNRR

Fanno ben sperare i 2 mld € messi a disposizione dal PNRR per le tecnologie ed i progetti sul 5G, ma bisognerà vedere chi vorrà partecipare mettendo i circa 800 ml€ previsti come investimento privato fino al 2026 e tenendo presente che questi interventi non potranno essere utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture 5G, previsto già come impegno degli operatori assegnatari della gara sulle frequenze.

Le richieste degli operatori

Anche ASSTEL, con il suo presidente Massimo Sarmi ed il suo staff, si è mossa per spingere lo sviluppo delle tecnologie a banda ultralarga come FTTH, FWA e 5G, in un incontro con il ministro Giorgetti e la sottosegretaria Ascani nel quale si è chiesto:

  • lo snellimento delle procedure autorizzative
  • strumenti economici e finanziari a sostegno delle infrastrutture e dei progetti correlati al PNRR fino al 2026
  • l’innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica delle reti radiomobili.

Arnaldo Merante

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