Governo Meloni: il discorso al Parlamento
25 Ottobre 2022
A seguito del giuramento nelle mani del Capo dello Stato, Giorgia Meloni si presenta di fronte alle Camere per tenere il suo discorso programmatico e chiedere la fiducia del Parlamento.
Martedì 25 ottobre, nell’Aula di Montecitorio, si sono svolte le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Meloni, sulle quali i deputati sono stati chiamati a votare la fiducia.
Il testo delle dichiarazioni è stato consegnato anche al Senato, il cui voto è previsto per mercoledì 26 ottobre.
POLITICA ESTERA
- L’Italia è a pieno titolo parte dell’Occidente e del suo sistema di alleanze.
- Il Governo rispetterà le regole UE attualmente in vigore e nel contempo offrirà il suo contributo per cambiare quelle che non hanno funzionato, a partire dal dibattito in corso sulla riforma del Patto di stabilità e crescita.
- L’Italia continuerà ad essere partner affidabile in seno all’Alleanza atlantica, a partire dal sostegno all’Ucraina.
POLITICA ENERGETICA
- I segnali arrivati al Consiglio europeo sul fronte energetico sono passi avanti, ma sono ancora insufficienti. Occorre una risposta comune a livello UE.
- La priorità è arginare il caro energia e accelerare in ogni modo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la produzione nazionale, sfruttando appieno i giacimenti di gas che si trovano in mare e le rinnovabili, di cui l’Italia è il “paradiso”.
POLITICA ECONOMICA
- Mantenere e rafforzare le misure nazionali a supporto di famiglie e imprese, sia sul versante delle bollette sia su quello del carburante.
- Intervenire per fronteggiare l’inflazione accrescendo il reddito disponibile delle famiglie, partendo dalla riduzione delle imposte sui premi di produttività, dall’innalzamento della soglia di esenzione dei cd. fringe benefit e dal potenziamento del welfare aziendale, e allargando la platea di beni che godono dell’Iva ridotta al 5%.
- La strada per ridurre il debito non è l’austerità ma la crescita economica, duratura e strutturale, e per conseguirla si aprirà a favore degli investimenti esteri.
- Archiviare la logica dei bonus in favore di investimenti di medio termine destinati al benessere dell’intera comunità nazionale e rimuovere tutti gli ostacoli che frenano la crescita economica.
PNRR
- Il rispetto delle scadenze future degli investimenti PNRR richiederà molta attenzione, dato che finora si sono per lo più rendicontate opere già avviate in passato.
- Saranno concordati con la Commissione gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa, soprattutto alla luce del rincaro dei prezzi delle materie prime e della crisi energetica.
RIFORME ISTITUZIONALI
- L’Italia ha bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare, passando da una ‘democrazia interloquente’ a una ‘democrazia decidente’.
- Il Governo partirà dall’ipotesi di semipresidenzialismo sul modello francese, che in passato aveva ottenuto un ampio gradimento anche da parte del centrosinistra, ma rimaniamo aperti anche ad altre soluzioni.
FEDERALISMO
- Dare seguito al processo di autonomia differenziata avviato da diverse Regioni, completare il processo per dare a Roma Capitale i poteri e le risorse che le competono e dare nuova centralità ai Comuni.
SUD E INFRASTRUTTURE
- Lavorare per colmare il divario infrastrutturale, eliminare le disparità, creare occupazione, garantire la sicurezza sociale e migliorare la qualità della vita.
- Realizzare nuove infrastrutture in tutta l’Italia, per potenziare il collegamenti tra Nord e Sud, tra costa tirrenica e adriatica e con le isole.
AMBIENTE
- Investimenti strutturali per affrontare l’emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l’erosione costiera e per accelerare i processi di ricostruzione dei territori terremotati.
- Coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale, accompagnare imprese e cittadini verso la transizione verde senza consegnarci a nuove dipendenze strategiche e rispettando il principio di neutralità tecnologica.
TRANSIZIONE DIGITALE
- Tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni.
- La transizione digitale deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al cloud nazionale e alla cyber-security.
CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
- Introduzione di una clausola di salvaguardia dell’interesse nazionale, anche sotto l’aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche, come autostrade e aeroporti.
POLITICA INDUSTRIALE
- Puntare sulle eccellenze italiane: lusso, design, alta tecnologia, agroalimentare, turismo.
- Difesa, anche in sede UE, dei prodotti agroalimentari italiani e maggiore integrazione della filiera a livello nazionale, anche per ambite a una piena sovranità alimentare.
- Sfruttare le opportunità legate all’economia del mare, che può essere un asset strategico per il Paese e il Sud.
- Sostegno a chi vuole “fare impresa”, riducendo la burocrazia tramite una semplificazione e una deregolamentazione dei procedimenti amministrativi per dare stimolo all’economia, alla crescita e agli investimenti.
POLITICA FISCALE
- Nuovo patto fiscale su tre pilastri:
- riduzione della pressione fiscale su imprese e famiglie con: i) la riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare; ii) l’estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato; iii) l’introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente;
- tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco;
- lotta all’evasione fiscale (a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva) con una vera lotta all’evasione e non “caccia al gettito”, accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che saranno ancorati agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni.
- L’obiettivo è intervenire gradualmente per arrivare a un taglio di almeno cinque punti del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori, per alleggerire il carico fiscale delle prime e aumentare le buste paga dei secondi.
- Introduzione di un meccanismo fiscale volto ad incentivare le assunzioni da parte delle aziende.
- Tutele ai lavoratori autonomi in linea con quelle per i lavoratori dipendenti.
PENSIONI
- Facilitare la flessibilità in uscita dal lavoro con meccanismi compatibili con la tenuta del sistema previdenziale.
- La priorità è creare un sistema pensionistico che garantisca le giovani generazioni e chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo.
REDDITO DI CITTADINANZA
- Il RDC ha rappresentato una sconfitta.
- Mantenere e, dove possibile, aumentare il sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare (pensionati in difficoltà, invalidi, chi è privo di reddito e ha figli minori a carico).
- Per chi è in grado di lavorare la soluzione non è il RDC ma il lavoro, la formazione e l’accompagnamento al lavoro.
ISTRUZIONE E GIOVANI
- Promozione delle attività artistiche e culturali e dello sport.
- Lavorare sulla formazione scolastica e garantire salari e tutele adeguati, borse di studio per i meritevoli, favorire la cultura di impresa e il prestito d’onore.
NATALITA’
- Sostegno e tutela alla famiglia e alla natalità, che nel 2021 ha registrato il tasso di nascite più basso dall’Unità d’Italia.
- Aumento degli importi dell’assegno unico e universale e aiuti per le giovani coppie ad ottenere un mutuo per la prima casa.
DIRITTI CIVILI
- Non verranno limitate le libertà esistenti, il Governo non limiterà diritti civili e aborto.
PANDEMIA
- In caso di nuova ondata di Covid, non saranno replicate le misure di contrasto alla pandemia attuate dai Governi precedenti, che non hanno funzionato: l’Italia ha adottato le misure più restrittive in Occidente, arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali, ma nonostante ciò è tra gli Stati che hanno registrato i peggiori dati in termini di mortalità e contagi.
MAFIA
- Il Governo sarà in prima linea nella lotta alla mafia.
GIUSTIZIA
- Il Governo metterà al centro della propria azione in materia di giustizia la riduzione della durata dei processi e il principio della certezza della pena, anche con un nuovo piano carceri.
- Riforma dell’ordinamento giudiziario.
SICUREZZA E IMMIGRAZIONE
- La sicurezza sarà un tratto distintivo del Governo.
- Corretta gestione dei flussi migratori secondo il principio in base al quale in Italia non si può entrare illegalmente, ma solo attraverso i decreti Flussi.
- Recupero della proposta originaria della missione navale Sophia, che nella terza fase prevista, e mai attuata, prevedeva il blocco delle partenze dei barconi dal nord Africa; verrà proposto in sede UE e attuato in accordo con le autorità del nord Africa, insieme alla creazione di hotspot sui territori africani, gestiti da organizzazioni internazionali, dove poter vagliare le richieste di asilo.
- Occorre intervenire, per rimuoverle, sulle cause che portano i migranti a partire per l’Europa: l’Italia deve farsi promotrice di un piano per l’Africa, un modello virtuoso di collaborazione e di crescita tra UE e nazioni africane, anche per contrastare il dilagare del radicalismo islamista.
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