Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#18_L’AUDIZIONE dell’UNIVERSITÀ della CALABRIA

Pubblicato lunedì 03 Giugno 2019

Anche il mondo Universitario ha dato un contributo all’indagine conoscitiva sul passaggio al 5G e sulla gestione dei Big Data

Università della Calabria

Secondo il prof. Talia dell’Università della Calabria il 5G creerà forme di interazione tra nuovi servizi e applicazioni, cambiando lo scenario digitale.

Non sarà semplicemente di un aumento della velocità e una diminuzione dei tempi di latenza. Il 5G consentirà lo sviluppo dell’industria 4.0, della mobilità autonoma. Inoltre, i device personali potranno interagire con i servizi pubblici, sanitari, tramite la gestione di contenuti in streaming. In altre parole, grazie all’interazione tra 5G e big data, si realizzerà l’internet of things.

BigData

I dati prodotti da questa nuova connettività saranno tantissimi. Basti pensare che solo il traffico dati, durante una gara di Formula 1, tra automobile e box, è pari a quello di un anno intero nel 2000.

Il valore economico

La velocità con cui i dati verranno prodotti e diffusi, determinerà problemi legati alla cyber security e al loro sfruttamento economico. Infatti, come insegnano gli OTT (Google, Facebook, Amazon, Netflix), e gli altri player del web, l’economia del dato è già fiorente. Tanto che, negli Stati Uniti, esistono già società data broker che basano il loro business sulla raccolta ed elaborazione di dati, per il loro valore economico e commerciale.

Il valore politico

I dati hanno anche un grande valore politico, come dimostrato da i famosi casi di Wikileaks, Cambridge Analytica o dalla questione del social ranking cinese, attraverso cui i cittadini ricevono un punteggio in base ai loro comportamenti in rete.

I dati immessi nella rete si traducono subito in moneta di scambio per accedere a servizi online, solo apparentemente gratuiti. La maggior parte dei servizi Google, di Amazon, di Facebook vengono inconsapevolmente pagati a caro prezzo. I dati ceduti vengono elaborati da algoritmi di machine learning, che permettono di costruire i nostri profili, per continuare a sviluppare, attraverso le preferenze condivise, l’economia dei dati.

Il 5G

Dato che lo sviluppo del 5G è basato sulla raccolta e l’elaborazione dei Big Data, bisognerebbe provvedere alla definizione di un nuovo sistema di regole sulla gestione dei dati. La tecnologia deve essere a servizio dei cittadini e non il contrario, perché altrimenti il rischio è quello di cadere in una algocrazia, in cui gli algoritmi determineranno le vite dei cittadini.

Formazione Digitale

Infine, il professor Talia ha sottolineato l’importanza di prevedere  un sistema scolastico in grado di preparare i giovani al mondo del lavoro 4.0; in cui le competenze tecnologiche e digitali devono essere al primo posto.

Gaetano Pellegrino

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