Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#19_L’AUDIZIONE dell’UNIVERSITÀ BOCCONI DI MILANO

10 Giugno 2019

Il Prof. Zecchina dell’Università Bocconi di Milano si è espresso sui temi dell’Intelligenza Artificiale (AI), del machine learning e dell’apprendimento automatico che potranno essere sviluppati grazie al 5G.

Infatti, il machine learning e le reti neurali artificiali, per l’elevato numero di parametri controllati presentano un grado di complessità simile a quello del cervello umano. Alcuni algoritmi sono in grado di gestire input molto complessi, ovvero elaborano ed organizzano una gran quantità di dati complessi e disordinati.

In alcuni casi, sebbene tutto ciò sia possibile grazie all’intervento umano, le macchine arrivano ad un livello di precisione maggiore che gli consente, ad esempio, di interpretare e trovare molte più immagini di noi.

ll 5G

Grazie alla capacità trasmissiva ed elaborativa del 5G sarà possibile, da una parte, centralizzare molte attività tramite grandi calcolatori, ottimizzando la gestione delle informazioni e delle risorse. Dall’altra, altre funzionalità saranno più efficienti perché decentralizzate sui device personali. Ad esempio, tramite il 5G le auto a guida autonoma potranno comunicare attraverso un computer centrale e decidere cosa fare in tempo reale.

Formazione Digitale

Anche il professor Zecchina ha sottolineato la necessità di rafforzare la formazione digitale e tecnologica. Dal momento che il mondo del lavoro è in fase di cambiamento è necessario, oltre che provvedere all’istruzione dei giovani, affrontare, a livello globale, il problema della flessibilità e della riqualificazione dei lavoratori già inseriti nel mercato.

LE OSSERVAZIONI DEI MEMBRI DELLA IX COMMISSIONE TRASPORTI ALLE AUDIZIONI DELLE UNIVERSITÀ’

Le questioni poste dai Membri della Commissione possono così essere sintetizzate:

Lega

La lega ha chiesto quale sarà l’impatto sociale delle nuove tecnologie nell’ipotesi che fra dieci anni un’intera categoria di lavoratori venga sostituita. In particolare sarebbe possibile prevenire eventuali ricadute occupazionali?

PD

Partendo dal presupposto che siamo passati dall’economia della conoscenza all’economia dei dati, secondo il PD il punto è riuscire a trasmettere un’etica digitale. Dato che i cittadini sono i maggiori produttori di dati è fondamentale che ne comprendano il valore, anche per la questione della cyber security. Soprattutto, in relazione al fatto che la gratuità dei servizi è solo una chimera perché in realtà il prezzo pagato per la maggior parte di essi è sotto forma di informazioni. In questo contesto come potrebbe agire il legislatore per consentire il pieno sviluppo delle tecnologie da una parte e la piena tutela dei fruitori dall’altra?

M5S

Dal machine learning all’elaborazione di algoritmi predittivi il passo è breve. Grazie al 5G sarà ben presto possibile una profilazione dettagliata dei soggetti attivi in rete. Gli M5S hanno chiesto se siamo effettivamente preparati a questo scenario e alle conseguenze che potrebbe comportare. E dato che il rischio è quello di perdere il controllo dei propri dati è importante inserire nel dibattito sull’avvento delle nuove tecnologie anche una riflessione etica su questi temi.

RISPOSTE DELLE UNIVERSITÀ

 Lavoro:

I professori hanno risposto che essere pronti a gestire la trasformazione è la chiave per mantenere i posti di lavoro esistenti e crearne di nuovi. E l’unico metodo per far fronte alle questioni della transitorietà e dell’innovazione è quello di puntare all’implementazione della formazione 4.0.

Chi formerà gli esperti

In termini di competenze l’Italia non ha nulla da temere, perché possiede un folto nucleo di esperti nel settore che potrebbero trasmettere le competenze alle nuove e vecchie generazioni di lavoratori. Il tema è l’adeguata valorizzazione delle competenze, per diffonderle in modo sempre più ampio.

Dal punto di vista universitario, hanno ribadito i professori, sarebbe necessario andare oltre le divisioni tra settori e mirare ad una cultura solida multidisciplinare. Inoltre, la formazione digitale e informatica dovrebbe essere, come le lingue straniere, una costante di tutti i corsi universitari, oltre che delle scuole superiori.

Sicurezza:

Partendo dal presupposto che ogni cittadino è proprietario dei suoi dati, bisogna evidenziare che, in termini di sicurezza, i dispositivi IoT non sono ancora garantiti al 100%. E proprio per evitare l’insorgere di problemi, è bene che aziende e Istituzioni investano nella ricerca.

Machine Learning e il punto di singolarità

Per punto di singolarità, in ambito tecnologico/futuristico, si intende quel momento, in un futuro più o meno prossimo, in cui l’intelligenza dominante sul pianeta Terra non sarà più quella umana. Oggi nell’ambito del machine learning, l’essere umano rimane protagonista, dal momento che le macchine imparano a riconoscere gli esempi, solo perché noi insegniamo loro a farlo e non sono ancora in grado di identificare i nessi causali ma solo correlazioni.

Gaetano Pellegrino

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