Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#23_L’AUDIZIONE del SERVIZIO DI POLIZIA POSTALE e delle COMUNICAZIONI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

Pubblicato venerdì 26 Luglio 2019

PILLOLA_OGI_#23_L’AUDIZIONE del SERVIZIO DI POLIZIA POSTALE e delle COMUNICAZIONI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

La Dott.ssa NUNZIA CIARDI, direttrice del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni del Ministero dell’interno è intervenuta alla Camera nell’ambito dell’audizione su 5G e Big Data.

Big Data

Il tema del cyber crime è stato al centro della discussione, dato che con la digitalizzazione e i big data siamo sempre più esposti. I dati, che ognuno consegna volontariamente alla rete, rappresentano il vero obiettivo degli hacker. E la situazione peggiora sempre più,  perché tutti gli aspetti del vivere quotidiano si stanno digitalizzando. Il problema, ha specificato la dottoressa, non sta tanto nella quantità degli attacchi, ma nella qualità degli stessi che diventano sempre più mirati.

Danno d’immagine

Questa situazione è resa ancora più critica dal fatto che gli attacchi ad aziende e pubbliche amministrazioni recano, oltre tutto, anche un enorme danno d’immagine. Larga parte delle aggressioni non vengono denunciate, se non a una distanza temporale tale da non costituire più un danno per l’immagine. Per questo, al fine di tutelare i proprietari dei dati, le normative recenti, in relazione ad aziende che erogano servizi essenziali o di rilievo pubblico, impongono la denuncia.

Quest’anno le segnalazioni di attacchi da parte delle PMI alla polizia postale sono aumentate del 320 per cento, rispetto all’anno precedente; mentre gli importi sottratti alle aziende sono cresciuti del 170 per cento.

Polizia Postale: organizzazione e competenze

La Polizia Postale è organizzata in un Servizio centrale, dal quale dipendono 20 uffici di livello regionale e 80 uffici di livello provinciale, tutti impegnati nella sfida contro il cyber crime.

All’interno del servizio centrale ci sono tre centri operativi h24:

  1. un centro dedicato alla tutela delle infrastrutture critiche del Paese;
  2. un centro dedicato al contrasto della pedo-pornografia on line;
  3. un commissariato di Polizia di Stato on line che oltre a riceve denunce e segnalazioni, fornisce informazioni sui fenomeni più rilevanti del cyber crime ai cittadini.

Inizialmente la competenza della P.P. era circoscritta ai reati pedo-pornografici mentre oggi, è stata estesa a tutti i reati online relativi ai minori.

Secondo l’ultimo rapporto Censis i reati online più temuti dagli italiani sono quelli di aggressione, come il cyberbullismo

Dati sanitari

Le aggressioni ai dati sanitari sono aumentate del 99 per cento, in una progressione spaventosa. Chi entra in possesso di tali dati, purtroppo disponibili anche su Google, grazie alle strategie di social engineering può ricostruire in pochi minuti l’identità, la personalità e la vita del titolare originario.

5G

In quest’ottica, il 5G rappresenta un rischio per l’enorme crescita del traffico dati, finora inconcepibile. La maggiore velocità di connessione e la bassissima latenza consentiranno infinite connessioni contemporaneamente.

Se da una parte, questo comporterà enormi potenzialità di sviluppo economico, dall’altra aumenterà i rischi in materia di Cyber Security.

Considerando che la maggior parte degli italiani è già perennemente connesso tramite smartphone, sarà compito dei gestori delle infrastrutture di comunicazione intensificare la protezione delle reti a livello globale. Dal momento che il cyber crime non conosce confini.

Dunque, è necessario continuare a lavorare, cooperando anche a livello internazionale, per uniformare le normative ed agire di concerto contro la criminalità 4.0.

Gaetano Pellegrino

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