Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#29_L’AUDIZIONE di ZTE Corporation

28 Ottobre 2019

PILLOLA_OGI_#29_ L’AUDIZIONE di ZTE Corporation

Relatore: ZHONG HONG, responsabile mondiale della Cyber Sicurezza di ZTE Corporation

Introduzione

Zhong Hong ha aperto il suo intervento dichiarando che per ZTE la sicurezza e la privacy dei clienti sono una priorità. Il valore aggiunto dei prodotti e servizi ZTE risiede proprio nel fatto che l’azienda rispetta tutte le leggi e i regolamenti relativi alla cyber sicurezza.

Cyber sicurezza

Per massimizzare la cyber security, ZTE ha creato una struttura difensiva a tre livelli, che integra le misure e i controlli di sicurezza in ogni fase del ciclo produttivo, per garantire la sicurezza end-to-end di prodotti e servizi.

Linea 1: Processo di produzione: dalla ricerca, allo sviluppo e consegna del prodotto.

Linea 2: Controlli di sicurezza eseguiti dal dipartimento predisposto, indipendente dalle altre business unit.

Linea 3: Prevede audit e controlli effettuati da team di valutazione esterni.

Già nella fase di progettazione e modellazione, ZTE inserisce alcune funzioni di sicurezza all’interno dei prodotti; tra cui i codici di sicurezza, su cui effettua tutta una serie di valutazioni e revisioni. Per aumentare la sicurezza, le revisioni dei codici proseguono nella fase dei test, con il controllo delle scatole nere, lo scan di vulnerabilità, il test di penetrazione.

Sicurezza e tecnologia

Le nuove tecnologie sviluppate da ZTE sono testate attraverso simulazioni di cyber attacchi in collaborazione con i partecipanti alla catena di produzione. Infatti, tutti i player hanno l’obiettivo di tutelare e garantire insieme la sicurezza. Proprio per creare un sistema di controlli e certificazioni sulla sicurezza il più ampio possibile, ZTE sta attuando partnership internazionali con enti regolatori e altre società.

Al momento, ZTE ha tre laboratori per il controllo della cybersicurezza, tra questi quello aperto in Italia lo scorso 21 maggio è il primo esterno alla Cina. In più, ZTE è impegnata sul fronte della creazione di standard sulla sicurezza informatica. Da una parte collabora con GSMA per sviluppare il tema della cyber difesa basata sull’intelligenza artificiale, dall’altra sta dando un forte contributo alla stesura delle (Security Assurance Methodology ) per il 5G

DOMANDE DELLA COMMISSIONE

Romano – M5S:

Il codice degli apparati ZTE è totalmente aperto o parte del codice è secretato? ZTE è a conoscenza della norma del Golden Power, se sì, in che modo l’ha interpretata? ZTE esegue test sugli effetti delle radiofrequenze sulla salute?

Morelli- LEGA:

Tra le aziende che collaborano con ZTE sul tema sicurezza, ci sono aziende statunitensi? Quali sono gli investimenti di ZTE sul 5G e la ricerca nelle nuove tecnologie?

Risposte ZTE

Romano – M5S:

Il codice ZTE è aperto e trasparente, ma non è open source. Persone designate da clienti, istituzioni e regolatori possono effettuare controlli e analisi nei laboratori ZTE. Lo scopo è quello di tutelare la proprietà intellettuale e al tempo stesso di consolidare la fiducia di clienti ed enti regolatori che possono accedere al codice sorgente e ai documenti tecnici.

Inoltre, poiché gli utenti possono verificare l’eventuale presenza di una back door nel codice, si risolve una delle preoccupazioni principali in termini di sicurezza.

Infine, la trasparenza delle informazioni su ZTE è ulteriormente garantita dal suo essere quotata alla borsa di Shenzhen e Hong Kong. Tutte le informazioni sono reperibili tramite i canali ufficiali.

Morelli- LEGA:

Nel 2018, l’investimento in ricerca e sviluppo, con riferimento alle nuove tecnologie, in particolare quelle legate al 5G e alla banda ultralarga, è stato il 49% del fatturato totale. Ciò vuol dire che l’azienda è all’avanguardia nel settore.

Basti pensare che, allo European Telecommunications Standards Institute (ETSI), ZTE ha raggiunto il terzo posto per numero di domande di brevetto effettuate. Nel 2010, l’azienda ha presentato 1424 domande di brevetto e, per nove anni di seguito, è stata nella top 5, a livello internazionale, aziende più innovative.

Solo a dicembre 2018, ZTE ha presentato oltre 35.000 domande di brevetto, di cui più di 200 relative alle tecnologie 5G. ZTE ha in Italia il centro di sperimentazione sul 5G, primo in Europa, in cui l’80% degli impiegati sono italiani. Questo dimostra come ZTE dia grandissima importanza all’Italia e al mercato italiano, e sia pronta a continuare a investire nel Paese anche in cooperazioni tecnologiche e laboratori sulla sicurezza informatica.

Gaetano Pellegrino

 

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