Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#2_L’AUDIZIONE DI VODAFONE

15 Marzo 2019

Pillola OGI_#2_VODAFONE
L’AUDIZIONE DI VODAFONE

L’intervento di Vodafone, oltre alle principali caratteristiche del 5G e dei servizi innovativi, ha introdotto la questione dei big data analytics e l’internet delle cose. Entrambi, grazie al 5G, potranno implementare la qualità della vita dei cittadini e l’efficienza delle imprese.

Formazione

Vodafone ha sottolineato il ruolo chiave della formazione digitale. Infatti, nonostante l’alto livello di disoccupazione, le aziende non riescono a trovare personale qualificato da assumere. Per ridurre il mismatch digitale, l’operatore ha lanciato un vasto programma internazionale sulle professioni del futuro. L’obiettivo è quello di raggiungere, tramite la piattaforma web Future Jobs Finder, 10 milioni di giovani, di cui mezzo milione solo in Italia. Attualmente, sono stati già coinvolti 2500 ragazzi.

Infrastrutture

Secondo Vodafone, per realizzare la società del futuro, le infrastrutture di nuova generazione non bastano; sono necessari nuovi ecosistemi, modelli di business. Organizzazioni data-driven, fondate sulla disponibilità di informazioni e sulla capacità di aggregarle, elaborarle, analizzarle. Il «big data analytics» traduce grandi volumi di dati grezzi in informazioni utili e di valore, a supporto dei processi decisionali. In particolare, la tecnologia Vodafone AnalyticsVodafone è leader di mercato con una delle più importanti piattaforme di connessione di internet of things al mondo. Tuttavia, per sfruttala a pieno sarebbe necessaria una nuova normativa volta ad equilibrare la concorrenza e a rilanciare lo sviluppo di innovazione e investimenti.
L’operatore ha investito 2,4 miliardi per le frequenze e ritiene che saranno necessari altri 4 o 5 miliardi per realizzare le reti. Il tema è collegato all’adeguamento dei limiti di emissione elettromagnetica alla normativa europea. Questi limiti rappresentano un ostacolo rilevante alla realizzazione della rete 5G, in particolare nei centri a più alta densità abitativa e penalizzano lo sviluppo delle nuove reti in Italia rispetto agli altri Paesi europei, dove non sono presenti.

Interventi di semplificazione

Vodafone sollecita anche interventi di semplificazione. Relativi all’introduzione della possibilità di ricorrere all’autocertificazione per modifiche non rilevanti agli impianti esistenti. All’estensione del regime autorizzativo semplificato per impianti microcellulari. Alla riduzione dei termini massimi di durata dei procedimenti di Sovrintendenze e altri enti.
Quanto alla realizzazione delle reti fisse in fibra, fondamentali anche per lo sviluppo di quelle in tecnologia 5G, Vodafone ha invitato la Commissione a valutare l’opportunità di un Regolamento scavi nazionale. Al fine di privilegiare l’uso di tecnologie non invasive; l’estensione dell’istituto del silenzio/assenso ai procedimenti per l’ottenimento di ordinanze di viabilità del traffico; l’introduzione di una disciplina semplificata per l’accesso agli scavi condominiali.

Sperimentazione 5G

Infine, durante l’audizione, è stato trattato il tema della sperimentazione 5G nella città di Milano, che ha richiesto un investimento complessivo di 90 milioni di euro. La capacità di gestire tramite rete mobile un’ingente mole di dati; di fornire una bassissima latenza, grazie all’edge computing e la flessibilità del mobile, hanno dimostrato che con il 5G si possono implementare servizi, oggi troppo onerosi, in tutti i settori.

DOMANDE E OSSERVAZIONI DA PARTE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE:

Limiti delle radiazioni elettromagnetiche

La IX Commissione ha focalizzato l’attenzione sulle conseguenze che i limiti delle radiazioni elettromagnetiche, potrebbero avere sullo sviluppo tecnologico nel nostro Paese. In particolare in relazione al 5G e all’IoT.
Vodafone ha fatto presente che sta lavorando in Confindustria assieme a tutta l’industria TLC, per definire un quadro di insieme, che tenga conto dei mancati investimenti e del numero di stazioni radio base necessarie all’attuazione della rete 5G con le attuali limitazioni.

Accordo con TIM

I membri della Commissione hanno chiesto se lo sviluppo della rete 5G, effettuato in collaborazione con TIM, equivalga esclusivamente ad un co-siting o se sia il primo passo verso una rete unica mobile.
Vodafone ha risposto che in ambito infrastrutturale è sempre stata ben disposta verso collaborazioni e sharing con tutti i player sul mercato compatibili tecnologicamente.

Fixed wireless access

La Commissione ha voluto sapere se tramite il fixed wireless access sia possibile superare l’ultimo miglio in fibra.
Secondo Vodafone, il fixed wireless access è una tecnologia valida, che consente di raggiungere in maniera efficiente e meno costosa, aree rurali e remote. Tuttavia, attualmente è difficile ipotizzare che possa sostituire l’ultimo miglio in fibra.

Rete Open Fiber – TIM

La Commissione ha chiesto il parere di Vodafone sull’eventuale nascita di una società unica della rete Open Fiber – TIM; in vista della possibilità di un operatore wholesale only, prevista dal nuovo Codice europeo per le comunicazioni elettroniche.
Sarebbe una sfida corretta sotto il profilo concorrenziale, visto che si parla di rete neutra aperta a tutti i fornitori di servizi TLC presenti sul mercato retail? C’è il rischio che a pagare siano i cittadini?
L’operatore è interessati alla logica del wholesale only. Tutto quello che porta verso il «level playing field» ovvero, alla possibilità di competere, di accedere all’infrastruttura di rete in maniera neutrale e non discriminatoria, ha un valore positivo.

Big Data e privacy

In materia di big data la Commissione ha espresso perplessità sulla privacy, circa l’anonimizzazione dei dati.
Per Vodafone il rispetto della privacy è un asset fondamentale. Vodafone Analytics, per l’analisi dei big data, è stato progettato seguendo la procedura di privacy by design. I dati personali dei clienti non sono mai utilizzati. I dati generati dalla rete sono anonimi, privi dunque di tutte le informazioni che permetterebbero di risalire all’anagrafica. Nel totale rispetto del GDPR, Vodafone esegue tutti gli impact assessment necessari, coinvolgendo i DPO (data protection officer) delle aziende.

Gaetano Pellegrino
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