Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#31_L’AUDIZIONE di Eolo S.p.A. | Seconda Parte

21 Novembre 2019

PILLOLA_OGI_#31_L’AUDIZIONE di Eolo S.p.A. | Seconda Parte

Relatore: Alessandro Verrazzani, responsabile degli affari regolatori e istituzionali di Eolo S.p.A.

Le domande della Commissione

Bruno Bossio – PD:

In Calabria il 100% dei comuni è coperto dalla fibra ed il piano di open fiber è intervenuto nelle aree non coperte dal piano Telecom. Tuttavia, questi comuni non possono utilizzare la banda ultralarga. Come si può attivare effettivamente questa rete? Sarebbe possibile utilizzare il modello Eolo senza preoccuparsi della chiusura del progetto Infratel?

Romano – M5S:

Il 5G può andare anche molto oltre i 100 Mega citati da Eolo, si tratta di un limite commerciale, dato dall’indisponibilità delle frequenze 5,8 GHz, di altri lotti frequenziali , oppure sussistono altri motivi? E per quanto riguarda le latenze, ci sono problemi rispetto allo standard 5G?

Capitanio – Lega:

Eolo come affronta la questione dei limiti elettromagnetici?

De Lorenzis – M5S:

Come valuta Eolo gli interventi del Governo previsti già nella scorsa legislatura, come stimolo alla domanda (i voucher)? Si aspetta delle modifiche normative e legislative da parte di Governo e Parlamento?

Risposte del relatore

Bruno Bossio – PD:

Nel modello di business di Eolo tutta la rete è frutto di investimenti privati, ad eccezione per alcune regioni in cui erano stati vinti i bandi per la banda larga Infratel.

Era un modello a incentivo e poiché riguardava regioni su cui erano già previsti investimenti, si è trattato solo di accelerare il dispiegamento delle reti.
La creazione di una rete passiva non implica l’installazione di apparati attivi per offrire il servizio commerciale. Eolo, ha invertito questo processo: nelle aree dove non è disponibile la fibra ottica, per il back-hauling, sono stati utilizzati dei ponti radio ad alta capacità. Quando Open fiber renderà disponibile la fibra ottica, Eolo rilegherà le stazioni con la fibra e spegnerà il ponte radio godendo di tutti i vantaggi della fibra ottica in termini di affidabilità e capacità.

Romano – M5S:

La limitazione dei 100 mega deriva dal fatto che la tecnologia è punto-multipunto: con un’antenna si servono più clienti. Eolo offre anche servizi punto-punto (collegamenti a un gigabit) dedicati a clienti business.

Il limite dei 100 megabit deriva da un problema di disponibilità di banda. Verizon offre velocità di 300-400 megabit al secondo perché nelle frequenze a 28 GHz dispone di 800 MHz di banda, Eolo dispone invece di soli 224 MHz. Per quanto riguarda le latenze, queste sono assolutamente in linea con i requisiti 5G.

Capitanio – Lega:

I limiti elettromagnetici introducono una delle peculiarità positive del fixed wireless. L’FWA, infatti, prevede delle potenze inferiori rispetto alle reti mobili.

Si tratta di potenze al connettore di antenna dell’ordine di 1 watt, mentre le reti mobili adoperano potenze di 20-40 wat. Quindi, Eolo quando accende le antenne, fa solo una comunicazione all’ARPA, non necessita di alcuna autorizzazione dal momento che si trova ampiamente sotto i limiti di attenzione.

De Lorenzis – M5S:

Per quanto riguarda i voucher e l’incentivo alla domanda, secondo Eolo è opportuno splittare gli 1,3 miliardi sia per le famiglie che per «i driver socioeconomici», ovvero scuole, ospedali e in generale la pubblica amministrazione. Con riferimento ai voucher per le famiglie Eolo auspica che i requisiti per poter beneficiarne non siano eccessivamente stringenti e non richiedano l’uso di una banda dell’ordine del Gb, perché in tal caso i voucher andrebbero esclusivamente a chi ha FTTH. Si rischierebbe di dare degli incentivi a famiglie che hanno già una connessione a banda ultra-larga (nelle città), discriminando tutti quei cittadini (nelle aree rurali) che stanno subendo il digital divide. Infatti, lo SPID divide dopo e adesso, quando potrebbero beneficiare di una connessione a banda ultralarga come potrebbe essere quella di Eolo, si vedono negati i voucher per le famiglie.

Eolo conclude auspicando che i diritti d’uso delle frequenze licenziate a 28GHz, per cui detiene i diritti fino al 2022 vengano prorogati fino al 2029.

Gaetano Pellegrino

Leggi anche la Prima parte della Pillola_OGI_#31 

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