Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#6_L’AUDIZIONE DI ILIAD

3 Aprile 2019

Pillola OGI_#6_ ILIAD
L’AUDIZIONE DI ILIAD

L’audizione di Iliad alla IX Commissione è stata vivace e interessante. L’azienda francese sta lavorando per diventare un operatore mobile indipendente nel più breve tempo possibile. Solo nei primi 100 giorni dal lancio commerciale, due milioni di persone hanno sottoscritto l’offerta Iliad.

Adesso, dato che in Italia lo sviluppo delle reti è prioritario l’operatore sta lavorando all’acquisizione di proprie infrastrutture, per sviluppare una nuova rete mobile a prova di futuro e di 5G. A tal fine, Iliad ha investito circa 1,2 miliardi nelle frequenze 5G, aggiudicandosi lotti in ognuna delle tre bande messe all’asta. Infatti, oltre ai siti acquisiti da Wind-Tre e a quelli ottenuti a fronte degli accordi stipulati con le tower companies, Iliad sta anche sviluppando, attraverso diversi canali, nuovi siti in tutta Italia.

Occupazione:

Sul fronte dell’occupazione, ad di là dei 300 dipendenti che Iliad contava a fine 2018, vanno aggiunti gli oltre 1.000 posti di lavoro dedicati all’attività commerciale di customer care; le risorse coinvolte nello sviluppo dell’infrastruttura e i posti di lavoro indiretti creati dall’indotto generato dall’Operatore. Inoltre, l’età media è inferiore a trentacinque anni, perché l’Operatore desidera apportare una ventata di freschezza in un settore che sta per cambiare completamente grazie all’avvento del 5G.

Sicurezza:

Per quanto riguarda la sicurezza Iliad ha ricordato che l’offerta è sottoscrivibile esclusivamente tramite pagamento elettronico, previa registrazione di un video identificativo sui distributori automatici Simbox. Il processo, che prevede l’elaborazione del video per la verifica di dati anagrafici e documenti e il relativo stoccaggio, secondo i parametri della privacy e della sicurezza, supera i limiti di conformità imposti dal c.d. decreto Pisanu.

RACCOMANDAZIONI ALLA COMMISSIONE:

Secondo Iliad, il quadro regolamentare legislativo dovrebbe favorire l’innovazione. I limiti di emissioni elettromagnetiche costituiscono un freno allo sviluppo del 5G per tutte le telco e, in particolare, per il nuovo player Iliad Italia. L’Operatore, infatti, si è trovato in una situazione di svantaggio concorrenziale, non solo per quanto riguarda il 5G, ma anche per 3G e 4G, dato che lo spazio elettromagnetico è già saturo. A tal proposito, l’AGCom ha già invitato le istituzioni a creare il level playing field. Al fine di garantire a tutti gli attori, indipendentemente dalla data di ingresso sul mercato, le stesse possibilità per offrire il miglior servizio possibile ai consumatori. Anche perché, Iliad ha ribadito di voler continuare ad investire ed innovare in Italia su tutti i fronti, ma alle medesime condizioni degli altri attori.

DOMANDE E OSSERVAZIONI DA PARTE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE:

La IX Commissione ha posto numerose domande.

Sviluppo delle reti:

M5S

Il Deputato M5S ha chiesto se Iliad intenda sviluppare reti in 4G oltre che in 5G, o se preferisca continuare a fare roaming. Infine ha domandato quali saranno le intenzioni dell’operatore circa lo sviluppo dell’integrazione tra fisso e mobile operata dal 5G.

PD

L’esponente del PD ha posto diverse questioni: l’accensione dell’ultimo miglio nelle reti FTTH, soprattutto nelle aree bianche, dove c’è stato un grosso investimento pubblico; l’eventualità di investimenti sulla rete fissa e sul ruolo di Open Fiber; possibili proposte sul tema delle emissioni elettromagnetiche e, infine, alcuni dettagli sul piano di collaborazione con gli istituti tecnici per colmare il gap del digitale.

Lega e FDI

La Lega ha voluto conoscere una previsione circa la politica dei prezzi e gli effetti sul mercato.
Infine, FDI ha sollevato il tema dei limiti delle frequenze in Italia, su cui, politica dovrebbe interrogarsi. Perché l’asta relativa al 5G ha generato enormi introiti per lo Stato, ma adesso è giusto che tutti gli operatori aggiudicatari delle frequenze abbiano le stesse di possibilità di metterle a frutto.

A fronte di queste domande Iliad ha confermato che sta sviluppando una rete 4G e 3G, oltre che 5G e, per questo, il piano di medio termine è quello di non rimanere in roaming, ma di offrire tutti i tipi di tecnologie disponibili.

Emissioni Elettromagnetiche:

Sul tema delle emissioni, Iliad, da sempre sensibile alle problematiche legate all’ambiente e alla salute dei cittadini, ha specificato che un innalzamento del limite massimo di frequenze non avrebbe alcun impatto negativo. Anche perché quello attualmente vigente è davvero troppo basso rispetto ai parametri degli altri Paesi europei; tanto che, nelle aree urbane, densamente popolate, il «fondo elettromagnetico», ovvero la quantità di emissioni relative al valore limite di 6 volt/metro, è già saturo. In più, dato che il 5G è una tecnologia dinamica, in cui “è l’antenna che cerca l’utente e non viceversa”, Iliad ha fatto presente la necessità di aggiornare i parametri e i metodi di misurazione delle emissioni, che risalgono ancora al 2003, quando si aveva a che fare con una tecnologia statica.

Rete fissa o rete mobile:

Per quanto concerne la rete fissa, Iliad ha ribadito che il focus è il mobile e, diventare un operatore convergente oggi non è una priorità. Sarebbe invece auspicabile l’adozione di un modello wholesale only che garantisca anche ai nuovi player sul mercato del fisso l’assenza di discriminazioni. Iliad ha poi specificato che al momento le frequenze aggiudicate verranno utilizzate per lo sviluppo del 5G, anche se, in futuro è possibile che vengano anche adoperate per la tecnologia FWA.

In conclusione, Iliad ha ribadito l’intenzione di continuare ad investire in Italia, specificando di voler  contribuire allo sviluppo TLC per determinare un continuo miglioramento dell’offerta ai consumatori finali.

Gaetano Pellegrino

 

 

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