Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#7_SUMMARY

10 Aprile 2019

In attesa della conclusione dell’indagine conoscitiva effettuata dalla IX Commissione della Camera dei Deputati su 5G e Big Data, Open Gate Italia dedica la PILLOLA_OGI_#7 alla prima fase della consultazione, focalizzata sugli operatori TLC attivi in Italia. Dalle audizioni, infatti, sono emersi oltre alle tematiche peculiari di ciascun player, anche degli aspetti comuni.

LE CONSIDERAZIONI DEGLI OPERATORI,
GLI ASPETTI COMUNI:

Tutti gli Operatori:

Tutti gli Operatori hanno sollecitato una riflessione pubblica e scientifica sui limiti delle emissioni elettromagnetiche. Infatti, sono stati citati diversi studi internazionali che dimostrano come limiti eccessivamente restrittivi ostacolino la capacità di realizzare reti 5G, a fronte degli obblighi di copertura previsti dall’asta 5G.

Tutti gli operatori, in particolare Vodafone, Fastweb ed Open Fiber, hanno richiesto interventi di semplificazione, relativi all’estensione del regime autorizzativo semplificato per impianti microcellulari; all’introduzione della possibilità di ricorrere ad autocertificazione per modifiche non rilevanti agli impianti esistenti e alla riduzione dei termini massimi di durata dei procedimenti di Sovrintendenze e altri enti.

Gli operatori hanno inoltre invitato la Commissione a valutare eventuali interventi rivolti all’adozione di un Regolamento scavi nazionale, che privilegi l’utilizzo di tecnologie non invasive, l’estensione dell’istituto del silenzio/assenso ai procedimenti per l’ottenimento di ordinanza di viabilità del traffico e l’introduzione di una disciplina semplificata per l’accesso agli scavi condominiali.

TIM, Vodafone e Open Fiber:

TIM, Vodafone e Open Fiber hanno fatto presente la necessità di colmare con urgenza il mismatch di competenze digitali esistente in Italia, attraverso una sinergia tra sistema formativo, educativo, industriale. Dal momento che le competenze digitali sono fondamentali per cogliere appieno le opportunità offerte dal 5G.

Wind Tre e Vodafone:

Con riferimento ai temi della privacy, Wind Tre e Vodafone hanno evidenziato che le differenze con la regolamentazione – molto snella – degli over the top è davvero troppo marcata. Governo, Parlamento e Autorità di regolamentazione dovrebbero al più presto provvedere in tal senso, per superare questo elemento di diseguaglianza.

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LE CONSIDERAZIONI DEGLI OPERATORI,
LE PECULIARITÀ:

Fastweb:

L’approccio alla rete 5G di Fastweb ha determinato diverse domande da parte della Commissione.

Secondo Fastweb il 5G, che in futuro diventerà l’unica tecnologia di connessione, è l’estensione verticale della fibra, a metà strada tra il fisso e il mobile. Il 5G è una rete mobile molto performante, caratterizzata da una modalità di connessione più semplice con tempi e costi di realizzazione dimezzati rispetto alla posa della fibra. Con il 5G si supereranno tutte le difficoltà ingegneristiche, soprattutto quelle legate alla messa in opera degli ultimi 250 metri di fibra (FTTH).

Fastweb crede fortemente nella competizione infrastrutturale come garanzia di qualità e spinta all’innovazione. A tal proposito, l’Operatore sta lavorando per dotarsi di una rete propria che gli consenta di ideare offerte e modulare i prezzi in totale autonomia; anche perché un prezzo di riferimento di mercato rappresenterebbe un vincolo. In merito alla crescita della competizione, Fastweb ritiene il progetto di Openfiber, nelle aree “nere”, una triplicazione della rete e, dunque, una garanzia di investimento. Se, nell’ambito della telefonia mobile la rete è stata quadruplicata; in futuro, anche per il 5G una pluralità di reti garantirà l’aumento della qualità dei servizi. Dunque, è importante preservare la competizione, per non creare storture di mercato che possano danneggiare operatori privati che si accingono ad entrare nel mercato.

Vodafone:

Secondo Vodafone, per realizzare la società del futuro, le infrastrutture di nuova generazione da sole non bastano; servono anche nuovi ecosistemi, modelli di business, organizzazioni data-driven, cioè fondati sulla disponibilità di informazioni e sulla capacità di aggregarle, elaborarle, analizzarle per prendere opportune decisioni. Si tratta del «big data analytics» che traduce grandi volumi di dati grezzi (ad esempio testi, immagini, video o audio) in informazioni utili e di valore, a supporto del processo decisionale. Con riferimento all’ IoT, Vodafone ha sottolineato come solo un nuovo contesto regolatorio possa rilanciare lo sviluppo dell’innovazione, degli investimenti e, soprattutto, eliminare i confini ingiustificati che incidono negativamente sulla concorrenza.

Wind Tre:

Alcuni Operatori, in particolare Wind Tre, hanno evidenziato l’esigenza di un ricambio occupazionale generazionale nel settore, privo di impatti negativi dal punto di vista sociale. A tal proposito, servirebbe un disegno di sostenibilità occupazionale che coinvolga Governo e Parlamento. Anche perché, dati gli introiti alle Casse dello Stato apportati dalle telco in occasione dell’asta 5G, adesso sarebbe opportuno che gli Operatori ricevessero, in cambio degli investimenti effettuati, degli incentivi allo sviluppo e all’occupazione; come l’introduzione del credito d’imposta, parametrato ovviamente al volume e all’accelerazione del profilo degli investimenti dei singoli player.

Open Fiber:

Secondo Open Fiber, per il corretto funzionamento del 5G è necessaria una nuova infrastruttura. In particolare l’operatore ha fatto presente che in caso del mancato aumento dei limiti di emissione, converrà a tutti i player che un unico operatore wholesale offra l’infrastruttura di base, il backbone. Open Fiber si è detto disponibile a ipotizzare forme di collaborazione con i soggetti esistenti; compreso l’incumbent, che, nello stesso tempo, potrebbe diventare uno dei principali clienti del wholesale (Open Fiber). La collaborazione tra operatori diversi consentirebbe, non solo di accelerare la digitalizzazione della rete e la realizzazione di un’infrastruttura efficace, ma anche di evitare duplicazioni di investimenti.

Iliad:

L’operatore si sta attrezzando per sviluppare una nuova rete mobile, a prova di futuro e 5G. Secondo Iliad il quadro regolamentare legislativo dovrebbe favorire l’innovazione.  I limiti di emissioni elettromagnetiche costituiscono un freno allo sviluppo del 5G per tutte le aziende TLC e, in particolare, per il nuovo player Iliad Italia. L’Operatore si è trovato in una situazione di svantaggio concorrenziale, non solo per quanto riguarda il 5G, ma anche per 3G e 4G, dato che lo spazio elettromagnetico è già saturo.

DOMANDE E RISPOSTE

Integrazione tra rete fissa e rete mobile:

I Deputati della IX Commissione di FI, FDI e Lega si sono interessati al tema dell’integrazione tra rete fissa e mobile. In particolare, a come l’attuazione del piano per il 5G si collega alla questione della banda ultralarga.
Per TIM l’integrazione tra rete in fibra e radiomobile è già realtà. Le 18.000 stazioni radiomobili sono sostanzialmente tutte raggiunte dalla fibra. Il fixed wireless access consentirà di utilizzare le strutture esistenti. Il 5G sarà la soluzione definitiva al digital divide in tutte le aree del Paese.

FWA:

Il Deputato M5S ha richiesto approfondimenti sulla tecnologia FWA, consentirà l’integrazione tra indoor e outdoor.
Open Fiber ha sottolineato che, nell’ambito del 5G, l’applicazione della tecnologia Fixed Wireless Access è centrale e consentirà di erogare la connessione a circa 2 milioni di unità immobiliari comprese nelle aree C e D.

Fornitori di tecnologia Cinesi:

Lega, FDI e M5S hanno chiesto delucidazioni in merito alle partnership strategiche degli Operatori con fornitori di tecnologia Cinesi come Huawei o ZTE.
Tutti gli Operatori hanno fatto presente che da anni essi perseguono una policy di diversificazione dei fornitori, in maniera che nessuna delle reti sia dipendente da un unico provider. Strategia adottata che mette al riparo le reti da qualunque tipo di rischio.

Rete unica mobile:

Riguardo l’accordo con TIM, i Membri di FI, M5S e FDI hanno chiesto in cosa consista lo sviluppo della rete 5G fatto insieme a TIM. In particolare, se si tratta solo di co-siting o se sia il primo passo verso una rete unica mobile.
Vodafone
ha ricordato che in materia di infrastrutture ha sempre grande apertura e disponibilità nello sharing, ovvero nella condivisione di siti laddove tecnicamente fattibile con tutti i player.

Problemi occupazionali:

I Deputati di PD e M5S hanno ribadito la necessità di conoscere gli eventuali problemi occupazionali e di ricambio generazionale che la politica dovrà affrontare. Senza tralasciare gli impatti positivi che il 5G avrà sul mondo del lavoro, hanno manifestata la necessità di tutelare tutte le categorie dei lavoratori.

Switch-of del rame:

L’esponente di FI ha posto la tematica dello switch-of del rame.
Openfiber ha suggerito che la previsione di incentivi e disincentivi sarà molto efficace per spingere i privati a procedere con il cambiamento. Una soluzione market friendly, rispetto ad un pesante intervento del legislatore, che incontrerebbe anche meno problemi giuridici.

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CONCLUSIONE

Tutti gli Operatori raccomandano la creazione di un contesto che favorisca l’introduzione e lo sviluppo de l 5G, che rappresenta una grandissima occasione di crescita per privati, istituzioni, Governo e imprese.

Gaetano Pellegrino

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