Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#8_ L’audizione di Google

17 Aprile 2019

INTRODUZIONE

Dopo aver seguito l’indagine della IX Commissione in relazione agli operatori TLC attivi in Italia, la  PILLOLA_OGI_#8_ è dedicata  all’audizione di Google. Rispetto agli interventi degli operatori di telecomunicazioni focalizzati soprattutto sulle infrastrutture abilitanti la rete 5G, quello di Google è stato incentrato sul tema dei Big Data, motore fondante l’economia dell’Over The Top e su come le piattaforme di Google permettano anche ad altre imprese di entrare nell’economia dei dati.

BigData e ADVERTISING

Il business di Google è basato, per la maggior parte, sulla vendita di spazi pubblicitari personalizzati, secondo una prassi che ha avuto un impatto determinante sul  mercato pubblicitario tradizionale. Rispetto all’advertising tradizionale, grazie agli algoritmi di personalizzazione, la maggiore precisione di quello online genera un valore commerciale decisamente più alto e un abbattimento dei costi dell’investimento pubblicitario. Inoltre, i continui monitoraggi consentono di conoscere sempre il valore commerciale di ogni singolo annuncio pubblicitario. L’obiettivo di Google è quello di offrire all’utente ciò che stava cercando e al proprietario del sito di calcolarne l’esatto valore commerciale in ogni momento.

Big Data e Google Market Finder

Per quanto riguarda il tema dei big data, Google ha lanciato la piattaforma gratuita Google Market Finder, elaborata in partnership con il Ministero degli affari esteri e con l’ICE. Uno strumento ideato per gli imprenditori, che consente di analizzare in pochi click il potenziale di export del proprio business. In particolare Google Market Finder fornisce due parametri chiave: la dimensione potenziale del mercato di sbocco e il relativo affollamento, su cui gli imprenditori possono basare le loro valutazioni.

Big Data ed Economia

Google intende fornire alle aziende partner, infrastrutture e strumenti per iniziare a fare business utilizzando i propri dati. L’economia dei dati si fonda, oltre che sulla rete, sulla disponibilità di dati, spazi di archiviazione e sulla potenza di calcolo. Google con il suo intervento mira a rendere accessibili questi tre elementi a nuovi soggetti interessati. Del resto, per le imprese è diventato molto più pratico convertire le informazioni in dati digitali da elaborare tramite software.

Google mette a disposizione delle aziende la propria infrastruttura digitale. In questo modo, le imprese possono entrare nel mondo dell’economia dei dati, senza dover affrontare un ingente investimento iniziale, ma semplicemente affittando da un partner tecnologico, come Google, lo spazio di archiviazione e la potenza di calcolo necessari.

Big Data e Machine Learning

Tuttavia, il tema fondamentale è quello di elaborare i dati, attraverso il machine learning e l’intelligenza artificiale per estrarne quante più informazioni possibili. Google ambisce a mettere a disposizione delle aziende i moduli di intelligenza artificiale TensorFlow. A tal fine l’Over the Top ha iniziato a fornire moduli di intelligenza artificiale e di machine learning in cloud, dando la possibilità agli imprenditori di iniziare a lavorare con queste tecnologie.

DOMANDE E OSSERVAZIONI DA PARTE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE:

Google,  GDPR e Fake News

Nel corso di questa audizione, anche le domande della IX Commissione hanno avuto un taglio diverso, rispetto a quelle poste agli operatori TLC. I Deputati hanno mostrato un notevole interesse per la nuova regolamentazione imposta dal GDPR, secondo cui Google è titolare del trattamento dei dati e, dunque, responsabile per lo stesso. L’OTT è anche responsabile del “Diritto all’oblio”, ovvero è chiamato a verificare,tramite una corretta indicizzazione, la cancellazione, su richiesta, delle pagine web.  Infine, la IX Commissione ha chiesto delucidazioni sull’impegno effettivo di Google sulla questione delle fake news, anche in relazione alla posizione della Commissione Europea, secondo cui: «Le piattaforme on line devono agire come attori sociali responsabili».

Le risposte di Google

GDPR e Diritto all’Oblio

Google ha affermato di essere pienamente impegnato nell’attuazione del GDPR, un regolamento molto innovativo e complesso.

Sul tema del diritto all’oblio, Google ha ricordato che pur non avendo condiviso la sentenza della Corte di Giustizia Europea si è impegnata pubblicamente a darne piena attuazione.

Fake News

Per quanto riguarda le Fake News, Google ha ribadito che non è sottoposto alla responsabilità di  distinguere il vero dal falso. On line, come off line, chi pubblica notizie false, è responsabile direttamente e chi ritiene di esserne vittima, deve rivolgersi all’editore per chiederne la rimozione. Nel momento in cui le notizie vengono rimosse dal sito ospite, vengono automaticamente cancellate anche dal motore di ricerca.

In più, Google, al fine di contrastare i fenomeni di disinformazione sistematica on line, ha sottolineato che, su sollecitazione dell’Agcom, ha garantito a tutte le forze politiche gli stessi spazi e opportunità di accesso sulle proprie piattaforme.

Tuttavia, l’OTT ha ribadito come una piattaforma tecnologica non possa avere il ruolo di garante della verità. Infatti, Agcom e Commissione Europea stanno provvedendo ad accelerare il meccanismo di rimozione delle notizie false, con particolare attenzione ai contenuti offensivi e violenti. Nell’80% dei casi, questi contenuti vengono rimossi prima della decima visualizzazione. Obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione con le organizzazioni della società civile che provvedono tempestivamente alle segnalazioni delle Fake News. Infine, sempre per velocizzare la rimozione dei contenuti di propaganda d’odio e di istigazione al terrorismo, ha avviato una sperimentazione basata sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Gaetano Pellegrino

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