Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. PILLOLA_OGI_#9_L’AUDIZIONE DI FACEBOOK

23 Aprile 2019

L’audizione di Facebook alla IX Commissione

Introduzione:

In apertura della consultazione, Facebook ha dichiarato di essere in un momento di forte cambiamento, dovuto al fatto di non aver anticipato tutti i rischi derivanti dalla connessione di oltre 2 miliardi di persone a livello globale. In particolare, Facebook ha riconosciuto  di essere stato, a volte “troppo lento a identificare e gestire utilizzi inappropriati della piattaforma.” Per questo, Facebook, in collaborazione con informatici e legislatori, sta lavorando alla creazione di una nuova regolamentazione garantita dagli opportuni strumenti informatici.

Regolamentazione e Social Network:

Durante l’audizione è emersa la necessità di stabilire delle norme ad hoc per le grandi piattaforme, volte a regolamentare i nuovi servizi, al fine di sfruttarli al meglio, nel totale rispetto della privacy.
Pur utilizzando i big data per rimuovere automaticamente le informazioni nocive, Facebook non detiene alcun controllo editoriale sui contenuti. Pertanto, la piattaforma ha sottolineato l’esigenza di una regolamentazione che tenga conto di queste peculiarità.

L’economia dei Dati:

L’economia dei dati, modello di business di Facebook, è basata sull’elaborazione dei Big Data acquisiti tramite l’advertising. Per tutelare gli utenti, Facebook utilizza strumenti legati all’Intelligenza Artificiale (AI). L’approccio ai dati è duplice: economico e sociale.
L’aspetto economico è legato advertising. Facebook categorizza i dati forniti dagli utenti – al momento della registrazione, durante la navigazione o attraverso i cookies – e concede agli inserzionisti spazi pubblicitari rivolti ad un target determinato . Facebook ha specificato di non aver mai messo in vendita i dati. Tale operazione, infatti, non sarebbe solo una grave violazione della privacy ma andrebbe contro gli interessi commerciali della piattaforma, riducendo il servizio fornito agli inserzionisti. Infatti, la piattaforma guadagna in base al numero di persone che visualizzano gli annunci. Gli inserzionisti, dunque, pagano per avere un accesso aggregato all’attenzione delle persone e non per acquisirne i singoli dati.

Ciber Security e applicazioni dell’Intelligenza Artificiale (AI):

Facebook ha spiegato come Big Data e Intelligenza Artificiale vengano utilizzati per garantire la sicurezza degli utenti. La raccolta e l’analisi dei dati sono finalizzati all’identificazione di trend o contenuti nocivi, per bloccarne il caricamento e/o garantirne la cancellazione.

Terrorismo:

Il 99% dei contenuti di apologia del terrorismo o connessi al terrorismo, vengono identificati attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale. Rimossi ancor prima di essere visualizzati dagli utenti o, addirittura, caricati sulla piattaforma.

Trend:

I trend sono un’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, adoperata da Facebook per individuare e tutelare coloro che manifestano tendenze suicide. In caso di necessità, la piattaforma provvede ad allertare le forze dell’ordine o gli assistenti sociali.

Pedo-Pornografia:

Nel caso della pedo-pornografia Facebook ha dichiarato di utilizzare PhotoDNA, un software sviluppato da Microsoft e molto diffuso. Grazie ad un sistema di segnaletica digitale, PhotoDNA consente di individuare automaticamente contenuti pedo-pornografici o di sfruttamento, di impedirne il caricamento e segnalarne l’autore alle Forze dell’ordine.

Revenge Porn:

Anche sul tema del revenge porn, Facebook ha dichiarato che è possibile intervenire tramite segnalazione digitale, in modo che i contenuti non vengano più caricati. Tuttavia, in questo caso l’AI non è sufficiente. Alcune tipologie di contenuto, come gli hate speech, non possono essere identificate in maniera digitale e si raggiunge una percentuale di cancellazione appena superiore al 50%. Il tema è che per individuare “espressioni di odio” è necessaria l’analisi del contesto che può essere effettuata esclusivamente da una “mente umana”. Ad ogni modo, l’AI è di supporto a questo procedimento, identificando autenticamente alcune potenziale violazioni

Elezioni:

In campo elettorale, i social network – Facebook, Instagram, WhatsApp – favoriscono la trasparenza, grazie ad una comunicazione disintermediata tra decisore politico, candidato e cittadini. In più, Facebook, ha sottolineato di aver recentemente messo a disposizione nuovi strumenti per implementare ulteriormente la trasparenza della pubblicità elettorale. Un sistema di approvazione dedicato per le issue ads. Inoltre, Facebook ha rilevato l’importanza per Governo e Parlamento, di fissare delle regole che tengano conto delle peculiarità delle diverse piattaforme, bilanciando l’esigenza di tutela con il rispetto della libertà di espressione.

DOMANDE E OSSERVAZIONI DA PARTE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE:

Le domande dei Membri della IX Commissione si sono concentrate su alcune tematiche. L’integrazione dei dati tra WhatsApp e Facebook. Il codice di condotta firmato da Facebook alla Commissione Europea, per capire come si differenzia Facebook rispetto agli altri over the top. Il tema delle fake news, con particolare riguardo alle modalità di controllo e rimozione messe in atto dalla piattaforma.

Le risposte di Facebook

Integrazione dei dati:

Facebook ha precisato che intende acquisire un maggior controllo sui profili palesemente falsi e su quelli penalmente perseguibili dalla magistratura italiana. Grazie all’integrazione dati tra Facebook e WhatsApp è possibile individuare più facilmente gli utenti che compiono attività illecite. Inoltre, a proposito di integrazione dati, si sta valutando di estendere a Facebook l’encryption adottata su Whatsapp. Ad oggi, WhatsApp non è adoperato per finalità di advertising.

Fake News:

Facebook ha specificato di procedere esclusivamente alla rimozione di notizie contrarie alla legge e alle policy della piattaforma. La piattaforma provvede ad inviare le notizie false segnalate da utenti o tramite AI, all’associazione di fact-checking con cui collabora in Italia: Pagella Politica, cui spetta il compito di verificare la notizia. In caso di Fake News, l’associazione allerta gli utenti attraverso commento di warning sotto la notizia (anche nel caso di immagini o video). Facebook, dunque, ha dimostrato di mettere a disposizione del pubblico tutti gli strumenti per valutare criticamente i contenuti presenti sulla piattaforma.

Gaetano Pellegrino

 

 

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