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Innovazione: inaugurata a Roma la Casa delle tecnologie emergenti

31 Maggio 2022

Inaugurata lo scorso 27 maggio la Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE) di Roma, il primo living lab permanente, con sede nell’hub della Stazione Tiburtina, che si candida a diventare l’officina delle idee della futura Roma Smart.

Un laboratorio per fare ricerca, innovazione e sperimentare l’applicazione delle nuove tecnologie digitali.

Le origini del progetto

Il progetto, finanziato per una parte dal bando del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e per l’altra da partner industriali come Windtre, Acea e TIM, è promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità, Turismo e Lavoro con il Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive di Roma Capitale in collaborazione con le Università, Centri di Ricerca, imprese e partner specializzati nel progresso tecnologico.

Gli obiettivi

La Casa delle Tecnologie Emergenti vuol essere innanzitutto uno spazio fisico, una piattaforma di connessione e contaminazione, un centro all’avanguardia, un luogo aperto alle esigenze della città e dei cittadini dove sviluppare e condividere idee, sperimentare nuove tecnologie e trasferire le conoscenze acquisite verso tutti quei soggetti che possono trarre particolari benefici dal digitale.

Il programma fa riferimento specifico alle piccole e medie imprese che, grazie ai progetti di ricerca e innovazione, hanno la possibilità di accrescere la propria competitività sul mercato, con importanti ricadute in termini di aumento dell’attrattività dei territori e rilancio dell’economia, ma anche alle startup, costituite o in fase di costituzione.

Obiettivo: realizzare un modello innovativo di “Startup City” secondo l’approccio dell’ecosistema e del partenariato pubblico-privato in cui la collaborazione e il dialogo tra i soggetti (Università – Imprese – Pubblica Amministrazione) rappresenta il vero valore aggiunto.

I settori strategici

I principali settori strategici scelti per sperimentare nella quotidianità i progetti di innovazione tecnologica sviluppati sulla base dei bisogni reali della città e all’interno del CTE sono:

  • La Mobilità, dove la domanda di innovazione è supportata da grandi numeri in fatto di utenti, mezzi e infrastrutture che fanno di Roma un enorme mercato potenziale;
  • Il Turismo, dove l’offerta di innovazione può integrarsi con un patrimonio storico-culturale unico al mondo, con strutture ricettive e con flussi turistici che la Città Eterna attrae da ogni parte del mondo.

Cte360 startup program, il programma di accelerazione del progetto

A supporto delle attività del CTE di Roma è stato quindi creato CTE360, il programma di pre-accelerazione per startup gestito da Peekaboo s.r.l. e LVenture Group S.p.A., nell’ambito del progetto Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma (CTE) di Roma Capitale, in qualità di Capofila, in collaborazione con le Università “Roma Tre”, “Tor Vergata”, “Sapienza”, “Luiss” (Research Partner) e le Imprese “Innova s.r.l.”, “Peekaboo s.r.l.” e “LVenture Group S.p.A. (Technical Partner). CTE-Roma Open Lab è un progetto co-finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Acea S.p.A., WindTre S.p.A., Tim S.p.A.

Il programma ha una durata complessiva di 5 mesi ed è aperto a tutti i progetti che, facendo leva sulle tecnologie emergenti (5G, IoT, Blockchain e Intelligenza Artificiale), mirano a innovare i settori della Mobilità e del Turismo.

I partecipanti avranno a disposizione workshop tecnici, eventi e mentor di livello che li aiuteranno a crescere negli spazi esclusivi dell’Hub messo a disposizione da Roma Capitale presso la sede della Stazione Tiburtina, le cui modalità di accesso sono disciplinate con Regolamento di Roma Capitale.

Il programma termina con un Demo Day, un evento in cui le startup che hanno completato con successo il programma presentano i risultati raggiunti e le prospettive di crescita ad una platea di Corporate, Media, Istituzioni e Investitori.

Il Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G

La CTE di Roma fa parte del più ampio programma approvato dal MiSE con il DM del 26 marzo 2019, in attuazione della delibera del CIPE n. 61/2018. L’obiettivo del Programma è di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G.

Roma è tra le cinque città italiane ad essersi aggiudicata il bando del MiSE, volto ad incentivare lo sviluppo della competitività del nostro paese sul fronte dell’innovazione del sistema produttivo, della digitalizzazione della PA e della valorizzazione delle eccellenze tecnologiche e di know-how, nell’ambito della ricerca scientifica e delle imprese che operano in Italia.

Il Piano è finanziato dalle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, come previsto dal Piano di investimenti per la diffusione della banda ultra-larga. Nello specifico, il Programma è diviso in due assi di intervento tra loro sinergici: il primo asse è, per l’appunto, la “Casa delle tecnologie emergenti”; mentre il secondo asse è “Progetti di ricerca e sviluppo”.

L’asse relativo alle Case delle Tecnologie Emergenti ha finanziato 5 nuovi progetti con 25 milioni di euro, per le città, vincitrici del bando, di Torino, Roma, Bari, Prato l’Aquila e Matera partita per prima.

Con il Programma di supporto alle tecnologie emergenti, il Ministero dello Sviluppo Economico finanzia la realizzazione sul territorio di centri di trasferimento tecnologico volti a supportare progetti di ricerca e sperimentazione verso PMI e start-up, sui temi aventi ad oggetto l’utilizzo di Blockchain, IoT e intelligenza artificiale, collegati allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G.

Redazione di Open Gate Italia

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