Istituito il Fondo per le tecnologie emergenti: intelligenza artificiale, blockchain e internet of things

9 Marzo 2022

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2022 il decreto 6 dicembre 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico che indica i

“Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things”. 

Le tecnologie coinvolte

Le tre tecnologie citate nel decreto e le applicazioni associate sono da qualche anno in piena espansione e, insieme a Cloud, 5G e ultrabroadband services, rappresentano le basi della trasformazione digitale in atto in Italia.

L’Intelligenza Artificiale è un ramo dell’informatica che permette la programmazione e progettazione di sistemi hardware e software che permettono di dotare le macchine di determinate caratteristiche considerate tipicamente umane quali, ad esempio, le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali.

L’utilizzo della Blockchain, inizialmente legato alla nascita delle criptovalute, si è espanso ad altri settori come la supply chain, finance ed assicurazioni, advertising, servizi. La Blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) sfrutta le caratteristiche di una rete informatica di nodi e consente di gestire e aggiornare, in modo univoco e sicuro, un registro contenente dati e informazioni in maniera aperta, condivisa e distribuita, senza la necessità di un’entità centrale di controllo e verifica. Per semplificare, serve ogniqualvolta c’è da certificare un dato e lo si vuole fare in modo distribuito e indipendente.

La terza tecnologia citata nel decreto è quella più difficilmente circoscrivibile in una definizione precisa. L’IoT (Internet of Things) è un insieme di hw, sw, connettività, sicurezza logica, finalizzato a fare interagire oggetti e processi in modo spesso autonomo e/o automatico.

Ha un potenziale applicativo sconfinato, in grado di spingere su competitività delle imprese, efficienza delle pubbliche amministrazioni e qualità della vita. Numerosi sono gli ambiti applicativi: smart home, smart building, smart metering, smart factory, auto intelligenti, smart city, oltre a smart environnment, smart agricolture, smart logistics, smart lifecycle, smart retail e smart health. Tutti ambiti resi possibili dall’interconnessione di oggetti intelligenti, “smart”, appunto.

Il Decreto

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, viene istituito un Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things e prevede che siano stabiliti criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo, al fine di favorire il collegamento tra i diversi settori di ricerca interessati dagli obiettivi di politica economica e industriale, la collaborazione con gli organismi di ricerca internazionale, l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali, le relazioni con il sistema del capitale di rischio (venture capital) italiano ed estero;

In particolare, il decreto stabilisce i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo, individuando:

  1. le finalità di intervento;
  2. la struttura di gestione ed attuazione degli interventi;
  3. i criteri valutativi;
  4. i soggetti beneficiari;
  5. le procedure di attivazione del Fondo.

Finalità

Il Fondo opera per perseguire gli obiettivi di politica economica e industriale, anche connessi agli ambiti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica del Piano Transizione 4.0 (già Impresa 4.0) e per accrescere la competitività e la produttività del sistema economico affinché i processi di innovazione digitale possano generare crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in raccordo con gli obiettivi di sviluppo fissati dall’Unione europea.

il Fondo finanzia i seguenti interventi:

  1. progetti di ricerca, sviluppo e innovazione da realizzare in Italia nelle aree strategiche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  2. iniziative competitive per il raggiungimento di specifici obiettivi tecnologici e applicativi.

Il Fondo finanzia inoltre le attività di supporto operativo e amministrativo alla realizzazione dei progetti al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo, con particolare attenzione alle PMI.

Struttura organizzativa del Fondo

Nell’ambito del Fondo:

  1. il Ministero attiva gli interventi ed opera in qualità di amministrazione vigilante;
  2. Infratel, di cui si avvale il Ministero ai fini dell’attuazione, esercita le funzioni relative alla gestione degli interventi.

Per l’attuazione degli interventi, Infratel, sotto la vigilanza del Ministero:

  1. svolge le attività di supporto operativo e amministrativo
  2. effettua l’istruttoria delle istanze, l’erogazione delle somme ai beneficiari, il controllo e il monitoraggio sullo stato di realizzazione dei progetti;
  3. adotta le determinazioni di concessione degli importi spettanti ai soggetti beneficiari;
  4. assiste le attività di definizione degli interventi del Fondo svolte dall’amministrazione, fornendo supporto tecnico, specialistico e operativo per l’individuazione degli obiettivi tecnologici e applicativi, delle aree strategiche, dei criteri di selezione delle iniziative finanziabili, e per la predisposizione degli schemi dei provvedimenti attuativi;
  5. si occupa, dell’attività di promozione e di sensibilizzazione, finalizzata alla più ampia diffusione delle opportunità offerte dal Fondo;
  6. opera favorendo il collegamento tra i diversi settori di ricerca interessati dagli obiettivi di politica economica e industriale, l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali, nonché, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, la collaborazione con gli organismi di ricerca internazionali e l’accesso al sistema nazionale ed estero degli investitori nel capitale di rischio (venture capital).

I rapporti tra il Ministero ed Infratel sono regolati da apposita convenzione, da stipulare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. La convenzione disciplina le attività di gestione amministrativa, tecnica e finanziaria degli

interventi del Fondo nonché le attività di controllo e monitoraggio degli stessi.

Al fine di favorire l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali, l’intervento del Fondo può essere combinato a fondi e risorse nazionali, anche di fonte regionale, ovvero comunitari messi a disposizione da istituzioni e programmi europei, nel rispetto delle disposizioni concernenti l’utilizzazione delle stesse. Per le medesime finalità, le risorse del Fondo possono finanziare progetti delle imprese italiane selezionati nei bandi emanati da organismi, istituzioni o imprese comuni che operino a livello centralizzato per l’Unione europea.

Criteri valutativi

Gli interventi del Fondo sono finalizzati a sostenere lo sviluppo tecnologico e digitale dell’economia, potenziando la capacità di innovazione del sistema produttivo nell’ambito dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, con l’intento di ampliarne la diffusione e promuoverne l’adozione nei settori di interesse pubblico e nel settore privato.

Le iniziative ammissibili sono valutate sulla base:

  1. della capacità tecnica, scientifica e organizzativa del proponente;
  2. della fattibilità tecnica della proposta progettuale;
  3. della rilevanza dei risultati attesi rispetto al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi tecnologici e applicativi;
  4. dell’impatto del progetto inteso come interesse industriale e potenzialità di sviluppo;
  5. dei criteri previsti dalle disposizioni vigenti e dagli orientamenti e buone prassi applicabili nel caso delle iniziative competitive.

Soggetti beneficiari

Gli interventi a valere sul Fondo sono proposti e realizzati da

soggetti pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro.

Gli interventi a valere sul Fondo potranno essere proposti e realizzati da soggetti pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro.

Le agevolazioni potranno essere concesse sotto forma di:

  • finanziamento agevolato,
  • contributo in conto impianti,
  • contributo in conto capitale,
  • contributo diretto alla spesa,
  • contributo in conto interessi,
  • partecipazione al capitale di rischio (venture capital).
  • Attivazione degli interventi del Fondo

Modalità di intervento del Fondo

L’intervento del Fondo è attuato nel rispetto del principio di riequilibrio territoriale. A tal fine, alle imprese localizzate nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna è riservata in prima applicazione una quota dello stanziamento almeno proporzionale alla popolazione residente.

Decorsi sei mesi dall’apertura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione, le risorse non impegnate nell’ambito di detta riserva sono rese disponibili per soddisfare il fabbisogno manifestato nei restanti territori.

Le aree strategiche e gli obiettivi tecnologici e applicativi degli interventi del Fondo sono individuati avuto riguardo agli

orientamenti nazionali e europei sull’intelligenza artificiale, sulla blockchain e sull’internet of things, nonché al quadro programmatico per lo sviluppo tecnologico adottato nell’ambito di strategie e programmi comunitari per l’innovazione tecnologica digitale e per la ricerca e sviluppo.

Le agevolazioni di cui sopra sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Con successivi provvedimenti del ministero, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, saranno definite l’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande e per la concessione ed erogazione delle agevolazioni.

Redazione Open Gate Italia

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