La Rubrica “Video Backlight” di Marco Italiano, per il canale ISTITUZIONI, ospita: Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta

14 Aprile 2020

Introduzione

Il Consiglio dei Ministri, in questi giorni, ha approvato il Decreto Liquidità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che rende operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Parliamo, in particolare, di misure urgenti in materia di accesso al credito, adempimenti fiscali e poteri speciali in settori strategici. Quello che oggi interessa alle imprese è la misura di accesso al credito. Cosa possono fare per ripartire, quali strumenti hanno a disposizione.

Il decreto prevede la concessione di garanzie da parte dello Stato attraverso la società Sace del gruppo Cassa Depositi e Prestiti. Di che cosa si tratta e quando sarà operativo questo strumento?

Si tratta di uno strumento già collaudato per il sostegno delle attività di Export, come supporto alle imprese nella penetrazione dei mercati esteri. Infatti, all’inizio della vicenda coronavirus, non appena ci siamo resi conto che le chiusure avrebbero comportato una distorsione dei mercati, con particolare riguardo a quello cinese, sul quale eravamo impegnati in maniera pressante, il primo provvedimento è stato quello di devolvere circa trecento milioni alla SACE per sostenere la diversificazione dei mercati.
Tale strumento consente di veicolare la maggior parte del finanziamento alle grandi e medie imprese che lavorano con l’estero. Nel complesso si parla di un totale di quattrocento miliardi, destinati per metà al mercato in tempo e per l’altra al supporto delle imprese operative sui mercati stranieri.  Anche se si tratta di aiuti di Stato, queste garanzie verranno attivate quando l’Europa concederà il “via libera”, che dovrebbe arrivare entro pochi giorni.

Per le piccole medie imprese invece avete pensato ad aumentare la dotazione finanziaria fino a 7 miliardi del Fondo Centrale di Garanzia. Quali saranno i destinatari e la ratio dei finanziamenti?

La dotazione di 7 miliardi sviluppa cifre molto più ampie. La ratio alla base di questo procedimento è quella di fornire alle PMI uno strumento uno strumento ad hoc già consolidato che è il fondo di Garanzia. In più, per le piccole imprese è stato previsto un finanziamento – fino a €25.000,00 – che non necessita di alcuna valutazione preventiva delle banche. Uno strumento molto accelerato, in grado di assolvere immediatamente alle esigenze di imprese. Questi crediti agevolati si potranno chiedere fino al 31 dicembre del 2020, per sostenere, non solo le imprese hanno urgenza immediata di risorse, ma anche quelle che né avranno bisogno per ripartire dopo la crisi.

È innegabile che l’export contribuisca tantissimo al nostro prodotto interno lordo, quali misure avete previsto?

L’export è centrale per l’Italia. Proprio la presenza struttura di imprese italiane nei mercati stranieri ci ha consentito di superare la crisi del 2008. Tuttavia, oltre alle garanzie tramite la SACE e al finanziamento di duecento miliardi, credo che il vero sostegno alle imprese sarà una campagna internazionale a favore del Made in Italy. All’esplosione dell’epidemia del COVID-19 il nostro Paese ha subito una campagna denigratoria, mentre i fatti hanno dimostrato la portata globale del fenomeno. Sarà necessario ripristinare l’immagine dell’Italia all’estero anche operando attraverso le camere di commercio straniere. Insomma, l’insieme dei nostri apparati dovrà essere molto attivo nel recupero dei mercati internazionali.

Per vedere il video dell’intervista clicca QUI.

Marco Italiano

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