Lobby: Open Gate Italia partecipa alla Camera all’audizione indetta dalla I COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI

Pubblicato venerdì 12 Giugno 2020

L’audizione alla I Commissione Affari Costituzionali

L’11 giugno Open Gate Italia ha partecipato all’audizione alla Camera indetta dalla I Commissione Affari Costituzionali sulle proposte di legge relative ai portatori di interesse. La società, che opera da oltre dieci anni nel settore è stata rappresentata da Andrea Morbelli, partner OGI e Davide Minchella, Senior Consultant.

L’esperienza OGI

Andrea Morbelli, alla sua terza audizione in Parlamento, ha dimostrato con la sua stessa esperienza l’importanza che i portatori di interesse attribuiscono alla regolamentazione. Aggiungendo che: “Open Gate Italia ha preso parte alla stesura del documento portato avanti dalla Fondazione Italia Decide e presentato alla Camera lo scorso anno; oltre ad aver partecipato ai lavori dell’American Chamber of Commerce sempre per la regolamentazione del settore.”

“A livello societario – ha continuato Morbelli – Open Gate Italia, come altre aziende attive nel settore delle lobby, si è dotata di un codice etico e ha adottato il modello 231 di organizzazione gestione e controllo, per assicurare la massima trasparenza. A questo si aggiunge la forte regolamentazione cui è sottoposta la società da parte del mercato; dal momento che, soprattutto le multinazionali straniere, richiedono il rispetto di un corpus di regole molto rigide.”

La trasparenza

 width=Inoltre, per Open Gate Italia, ha ribadito Morbelli: “La trasparenza è uno dei cardini fondamentali, non solo per portatori di interesse ma per gli organi decisori. Infatti, maggiore è la trasparenza nel processo decisionale e maggiore è la possibilità di contrastare fenomeni di corruzione e influenze illecite.” La concorrenza tra portatori di interesse, secondo i rappresentanti di OGI, dovrebbe basarsi sulle capacità dei portatori di interesse di proporre giuste argomentazioni, valide a far capire al decisore che anche una “posizione di parte” può essere utile all’interesse pubblico e non sui diversi livelli di informazioni dei singoli stakeholder. Chiaramente sono necessari equilibrio trasparenza e rispetto delle regole da parte dei portatori di interesse.

Il registro

Rispetto alle tematiche affrontate nei disegni di legge, i rappresentanti OGI hanno affermato: “Emerge l’importanza dell’iscrizione al registro. Secondo noi, dovrebbe avere carattere premiante, consentendo agli iscritti di accedere alle sedi competenti e di ricevere informazioni riguardo ai procedimenti in atto.  Si tratta di un sistema che a livello europeo funziona. Noi siamo iscritti a tutti i registri e da quello europeo riceviamo quotidianamente informazioni sulle decisioni in corso. Inoltre, tutte le entità professionali di qualsiasi tipo dovrebbero adottare un codice etico.”

Controllo e sorveglianza

Per quanto riguarda il tema Controllo e sorveglianza, pur non specificando quale organo dovrebbe ricoprire tale ruolo, Morbelli ha sottolineato che: “L’organo preposto dovrebbe operare in due direzioni. Controllando da una parte l’attività dei portatori di interesse, dall’altra consentendo agli stessi di denunciare eventuali mancanze di risposte o di trasparenza da parte del decisore.

Le “esclusioni”

Infine, pur non volendosi pronunciare sul tema delle “esclusioni”, i rappresentati OGI hanno sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza.” Osservando che: “Fa sorridere che i giornalisti possano pubblicare le informazioni sulle decisioni in corso per diritto di cronaca e i portatori di interesse abbiano spesso difficoltà ad accedervi. Il decisore all’inizio del processo dovrebbe fornire le informazioni generali”. Mentre i processi secretati andrebbero direttamente aboliti.

Guarda il video integrale dell’audizione QUI

Ludovica Palmieri

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