Presentazione del libro “La parabola del consenso – L’evoluzione politica e mediatica di Giuseppe Conte”

23 Febbraio 2022

Mercoledì 16 febbraio, presso l’Arciconfraternita dei Padri Bergamaschi, ha avuto luogo la presentazione del libro “La parabola del consenso”, scritto da Pietro Venturini, Communication Consultant presso Open Gate Italia.

Il saggio analizza il percorso e l’evoluzione politica e mediatica di Giuseppe Conte, raccontando fluidamente la storia dei Governi da lui presieduti, con un focus sugli aspetti relativi alle tecniche di comunicazione e gestione del consenso messe in atto.

Nel corso dell’evento, l’argomento è stato affrontato da autorevoli esponenti del mondo della politica, della comunicazione e delle relazioni istituzionali.

In un momento storico caratterizzato dalla crisi della rappresentanza politica, la comunicazione diventa uno strumento fondamentale per la gestione del consenso, mentre i leader si trovano costretti a ricorrere alle più disparate tecniche per accrescere la propria visibilità. 

Al contempo, però, la politica ha dimostrato di avere un bisogno sempre maggiore di concretezza e di competenza, qualità che si acquisiscono con impegno, esperienza e costanza.

Durante il dibattito, introdotto e moderato da Alessandro Fonti (Senior Consultant Open Gate Italia), i panelist hanno cercato di rispondere è alla domanda: “In politica, può la forma diventare sostanza?”.

Il primo ad intervenire è stato Claudio Velardi (Presidente della Fondazione Ottimisti&Razionali), secondo cui l’errore principale di Giuseppe Conte è stato quello di aver “decisamente privilegiato la comunicazione sulla politica” cosa che, secondo Velardi, “non è mai possibile”.

Subito dopo è stato il turno di Massimiliano Panarari (sociologo della comunicazione) intervenuto in collegamento dall’Università Bocconi, il quale ha spiegato che “il Movimento 5 Stelle ha compiuto nell’arco di 10 anni l’intero ciclo vitale ed esistenziale che, per un partito politico nella prima Repubblica, si sarebbe svolto in non meno di mezzo secolo”.

Per Andrea Morbelli (Head of Public Affairs Open Gate Italia), Giuseppe Conte “è un campanello d’allarme sulla crisi della politica che pervade tutto il sistema italiano”.

La tematica è stata analizzata anche dal punto di vista degli esponenti politici, con l’intervento dell’On. Mauro Rotelli (Fratelli d’Italia) che, raccontando le esperienze vissute in prima persona, ha sottolineato come “in una parte di questa parabola discendente c’è anche un’assenza di presenza territoriale” e che “l’attività di comunicazione, per quanto ben strutturata e magistralmente costruita, può risultare inefficace se poi non è supportata da una proposta politica concreta”.

L’ultimo ad intervenire è stato l’On. Roberto Giachetti, il quale ha ricordato come, con l’avvento dei social network e dei nuovi media, la politica ha inizialmente mostrato il bisogno di comprendere i nuovi linguaggi e le nuove forme di comunicazione, ma oggi “siamo arrivati esattamente all’opposto”, con le leadership che si possono facilmente creare attraverso la comunicazione, ma “la comunicazione è disperatamente alla ricerca contenuti politici”.

L’evento è stato ripreso da Radio Radicale, ed è disponibile QUI.

Di seguito un riassunto in pillole della presentazione:

Pietro Venturini

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