Smart City, anche in Italia si abiterà nel futuro

23 Maggio 2019

La tecnologia 5G è sempre più vicina ed anche il nostro Paese si sta preparando per accoglierla.

Uno degli obiettivi principali è quello di creare un nuovo ecosistema tecnologico per rendere intelligenti le città e, dunque, aumentare la qualità della vita dei cittadini che le abitano.

La digitalizzazione in Italia

In Italia imprese, pubblica amministrazione e istituzioni si stanno muovendo in tal senso, su fronti diversi per accelerare e concretizzare i processi di digitalizzazione.

Forum PA

Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, l’interesse per la digitalizzazione è stato concretamente dimostrato durante ForumPA, quest’anno alla trentesima edizione. Il focus della manifestazione, da sempre interamente dedicata all’introduzione delle più avanzate tecnologie nel sistema PA, nell’edizione 2019 è stata la volontà di creare valore pubblico, attraverso importanti investimenti sulla formazione, specialmente di carattere digitale. Anche nel corso dell’audizione presso la IX Commisione sul tema 5G, tutti i partecipanti hanno sottolineato la necessità di preparare le professionalità del domani in funzione 5G.

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Innovation Day

Anche le imprese però sono protagoniste del cambiamento. Acea, ad esempio, ha organizzato la prima edizione dell’Innovation Day. Una giornata ideata per approfondire le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e dell’utilizzo dei big data che stanno modificando il modo di fare impresa. La manifestazione è stata anche un’occasione di scambio tra diverse imprese come A2A e Open Fiber.

A proposito di Smart City, Acea ha presentato il progetto del lampione smart, i droni per le ispezioni termografiche, il “Water management system”, per analizzare in modo estremamente approfondito, attraverso dei sensori, la rete idrica. E dato che l’innovazione implica l’ottimizzazione delle risorse e una riduzione delle perdite, va da sé che le aziende sono pronte a fare dei grandi investimenti. Stefano Donnarumma, amministatore delegato di Acea, ha dichiarato che “sono previsti 5 milioni di euro da spendere per la ricerca specifica sull’innovazione”.

Mentre Terna si appresta ad investire circa 700 milioni nell’innovazione e nella digitalizzazione nei prossimi 5 anni.

Big Data

Nell’ambito di questo scenario la gestione dei Big Data è un tema di primo piano, in quanto vero e proprio apripista alla smart city e alla società 4.0. Per questo aziende come HPE stanno puntando moltissimo sull’Intelligent Edge, per ottimizzare sempre il più la gestione delle informazioni.

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La partecipazione fa diventare Smart

Del resto, una città per diventare “Smart” deve affrontare una trasformazione a 360 gradi. Infrastrutture e tecnologie sono un presupposto necessario ma non sufficiente. Infatti, al di là della smart economy, derivante dalle tecnologie ICT, è fondamentale la componente umana. Perché, senza una popolazione ed un’amministrazione disposte ad interagire sarebbe difficile andare lontano. Allora trasparenza e semplificazione diventano parole d’ordine imprescindibili per rendere possibili la smart mobility, la sostenibilità e tutti gli altri corollari benefici dell’innovazione tecnologica. Dunque, la “partecipazione” attiva dei cittadini è da intendersi come una componente fondamentale per far diventare il futuro concreta realtà.

Ludovica Palmieri

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