Smart City: dall’immaginazione alla realtà, grazie alle nuove tecnologie.

8 Ottobre 2019
Se fino a pochi anni fa le Smart City erano semplicemente un’idea, futuristica e lontana, oggi stanno diventando realtà.
Infatti, senza dover andare lontano con l’immaginazione, le città che abitiamo sono in procinto di compiere una vera e propria metamorfosi, grazie all’applicazione e allo sviluppo delle tecnologie legate al 5G.

I lampioni “smart”

Ad esempio, a Pechino, come annunciato dal Beijing Daily Monday, si parla già di lampioni intelligenti. In ben diciassette strade del distretto di Haidian i nuovi lampioni saranno in grado di svolgere funzioni multiple: dal monitoraggio delle violazioni del traffico, all’indicazione di segnali stradali. Non solo, nel distretto di Dongcheng e in quello di Tongzhou, gli antiquati pali della luce lasceranno il posto a vere e proprie piattaforme funzionali, abilitate a fornire indicazioni sui parcheggi, a verificare le condizioni delle strade e ad intercettare i veicoli in sosta vietata. Addirittura questi dispositivi saranno in grado di monitorare la qualità dell’aria, raccogliendo e analizzando i dati sui gas di scarico delle macchine..

Le città “Smart”

Shenzhen

Pechino non è l’unica città “Smart” della Cina. Infatti, nel Paese il primato tecnologico spetta alla giovane Shenzhen, sorta, appena quarant’anni fa, intorno alla sede centrale dell’azienda Huawei. La città si è caratterizzata, da subito, per la massima attenzione all’applicazione delle tecnologie ai diversi campi del vivere quotidiano. Ed in oriente questi non sono esempi isolati, perché anche Seul e Singapore si possono definire Smart city.

Seul

A Seul, attualmente è in corso il “Global Digital Seoul 2020: Smart City Seoul with New Connectivity, New Experience”. Programma che ha l’obiettivo di decentralizzare il potere, conferendo ai cittadini, grazie all’Internet of Things, una maggiore facoltà decisionale.

Singapore

A Singapore, invece, esotica città stato, la maggior parte degli investimenti è stata focalizzata sulla formazione, per preparare i cittadini ad essere competenti e competitivi in materia di data analytics, intelligenza artificiale e cyber security.

In Canada

Infine, non mancano esempi di Smart City nel mondo occidentale. In Canada, Toronto, sta iniziando una vera e propria metamorfosi in chiave tecnologica, grazie ad Alphabet. La società controllata ‘madre’ di Google ha investito tre miliardi di dollari per finanziare il progetto 4.0 di Sidewalk Labs, la divisione di sviluppo urbano intelligente dell’azienda. Il piano prevede la “ristrutturazione tecnologica” di due quartieri – Quayside e Villers West – affacciati sul lago Ontario, con l’installazione di semafori intelligenti, piste ciclabili ‘smart’, strade che sciolgono la neve, marciapiedi riscaldati e tettoie automatiche per proteggere dalla pioggia. I lavori dovrebbero iniziare nel 2022 e, secondo il Guardian, dovrebbero creare circa 44.000 posti di lavoro, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa costituire un’opportunità anche in termini occupazionali.

In Europa

In Europa il primato spetta a Londra. Prima in classifica, a livello mondiale, nella “Top 50 Smart City Governments” per i progetti di “inclusione digitale”. L’obiettivo, fissato nel 2016, era quello di garantire, entro il 2020, l’accesso a internet a tutti i cittadini. Ed oggi, in effetti, la capitale del Regno Unito si distingue per la rete Wi-Fi più grande del mondo, con oltre 150 hotspot disseminati sul territorio cittadino. In più, nonostante le incognite legate alla Brexit, Londra rimane un punto d’arrivo per imprese, start-up e investitori, grazie agli incentivi per l’innovazione.

L’Italia

Tuttavia, Londra non è l’unica Smart City nel vecchio continente, infatti, anche l’Italia sta iniziando a sperimentare sul campo le nuove tecnologie. Ad esempio, Torino e Venezia si sono dotate di Smart City Control Room che ottimizzano la mobilità cittadina, cordinando i trasporti locali.

In particolare, a Torino, la Smart City Control Room si occupa elabora i dati rilevati dai sensori del traffico e pedonali con altri servizi 5G, come smart traffic, smart parking, smart lighting, smart waste, smart bench, smart green e smart environment. Mentre a Venezia, lo scopo della Smart City Control Room è quello di implementare il sistema di trasporto pubblico – molto complesso nella città lagunare, dato che comprende oltre ai mezzi su gomme e su rotaia anche quelli sull’acqua – attraverso la raccolta, l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati relativi ai singoli data center. Inoltre, entrambe le città stanno sviluppando un sistema di videosorveglianza “Smart”, in collaborazione con le forze dell’ordine, che elabora in tempo reale le informazioni audio-video.

Insomma, l’Italia non solo guarda ma partecipa al futuro, con una massima attenzione per le nuove tecnologie ed in particolare per lo sviluppo del 5G e di tutte le possibili ad esso applicazioni correlate.

Ludovica Palmieri

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