Terna: L’ora legale ha contribuito al risparmio energetico
Molti si chiedono ancora il perché dell’alternarsi di ora legale e solare. Ancora una volta il 31 Ottobre abbiamo posizionato le lancette indietro di 60 minuti dalle 3.00 e siamo tornati all’ora solare; la risposta è che dal 28 marzo si sono consumati 450 milioni di kWh in meno, equivalenti a una riduzione delle emissioni di CO in atmosfera pari a 215 mila tonnellate; dal 2004 a oggi abbiamo ottenuto benefici economici superiori a 1,8 miliardi di euro.
I dati Terna
Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale,
“nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi per 450 milioni di kWh”,
pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 170 mila famiglie con
“un conseguente risparmio economico di circa 105 milioni, di euro”.
Benefici in termini ambientali ed economici
Ricadute positive anche in termini di sostenibilità ambientale:
“il minor consumo elettrico, infatti, ha consentito al Paese di evitare emissioni di CO in atmosfera per circa 215 mila tonnellate”.
Il beneficio economico è calcolato considerando che quest’anno, nel periodo di ora legale cominciato domenica 28 marzo e che si è concluso domenica 31 ottobre, il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela (secondo i dati dell’ARERA) è stato di circa 23 centesimi di euro al lordo delle imposte.
Dal 2004 al 2021, secondo l’analisi della società,
“il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di oltre 1,8 miliardi di euro”.
Dichiara Terna che
“nel periodo primavera-estate i mesi che segnano il maggior risparmio energetico sono aprile e ottobre”.
Spostando in avanti le lancette di un’ora si perde un’ora di sonno, ma di contro si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.
Mesi estivi e risparmio energetico
I mesi estivi fanno registrare valori meno evidenti in termini di risparmio elettrico, perché l’effetto ‘ritardo’ nell’accensione dei dispositivi elettrici (lampadine in primis) si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, cioè si ha la chiusura uffici e il fine turno nelle fabbriche.
L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal prossimo 27 marzo 2022.
I consumi nel mese di Ottobre
Dal punto di vista dei consumi nel mese di ottobre, la domanda di energia elettrica in Italia è stata pari a 26,5 miliardi di kWh. Secondo le analisi di Terna si tratta di un valore in crescita dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2020, probabilmente a causa della ripresa delle attività produttive e della ristorazione nel post-lockdown.
Nel dettaglio, dichiara Terna,
“il mese di ottobre ha avuto un giorno lavorativo in meno (21 vs 22) e una temperatura media mensile superiore di circa 0,4°C rispetto allo stesso mese del 2020. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in crescita del 2,3%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di ottobre è stata ovunque positiva: +0,7% al Nord, +1,5% al Centro e +1,8% al Sud”.
In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura ha fatto registrare una crescita dello 0,9% rispetto a settembre di quest’anno.
Nei primi dieci mesi del 2021, la domanda elettrica in Italia è in aumento del 5,6% rispetto all’omologo periodo del 2020 (in termini rettificati la variazione diventa +5,8%).
Dalla home page del sito Terna, www.terna.it, è visibile la “curva di carico” che rappresenta l’andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale.