Blockchain, una tecnologia sempre più versatile

Pubblicato martedì 03 Settembre 2019

Nei prossimi 4 anni, in Europa, sono previsti grandi investimenti nella blockchain, per un ammontare che entro il 2023 arriverà, molto probabilmente, a circa 4,9 miliardi di euro, contro gli odierni 800 milioni. Ma da cosa deriva tutto questo interesse, e perché?

Sicurezza, praticità e trasparenza, sono solo alcune delle qualità che rendono la blockchain estremamente interessante per gli investitori.

Blockchain, cos’è:

Per blockchain letteralmente si intende “catena di blocchi”. E, in effetti, è paragonabile ad un grande registro on line, pubblico e condiviso, composto da blocchi di dati, concatenati in ordine cronologico e definiti da un Marcatore Temporale (Timestamp) e da l’Ash (una funzione algoritmica informatica – non invalidabile – che identifica ogni blocco in maniera univoca). Rispetto alle altre banche dati, dunque, la blockchain è caratterizzata dalla massima sicurezza.

Come si usa:

Ogni operazione deve essere confermata da una serie di software di crittografia presenti in tutti i nodi della blockchain, che verificano l’identità digitale di chi ha autorizzato le singole transazioni. I client dispongono di un pacchetto dati definiti a chiave privata o seme, che ne certifica l’identità digitale. I contenuti della blockchain sono consultabili da tutti i client, ma nessuno può modificarli o cancellarli.
La blockchain è strutturata per aggiornarsi automaticamente in base alle azioni compiute dai client attivi sul network. Si tratta, dunque, di un sistema  pratico e sicuro per trasmettere informazioni, sia su scala globale, sia su dimensioni più ridotte, come all’interno di un’azienda. In più, la blockchain è anche conveniente perché non ha costi di transizione ma solo di infrastruttura. L’affidabilità, la solidità e la trasparenza che la caratterizzano rendono superfluo ricorrere a terze parti per chiudere le transazioni.

Come anticipato, la blockchain è immutabile. A garanzia della massima trasparenza, infatti, una volta aggiunto un blocco non è possibile né modificarlo né cancellarlo. E dato che ogni membro è libero, in egual misura, di consultarla e accrescerla aggiungendo dei nuovi dati, si tratta anche di un sistema estremamente democratico e decentralizzato.

Blockchain, le origini:

L’attuale successo della blockchain si deve a Satoshi Nakamoto, padre del bitcoin, che poco dopo il 2009 ha avuto l’intuizione di associare la blockchain al funzionamento delle cripto-valute, determinandone la definitiva consacrazione nell’universo delle nuove tecnologie. Infatti, inizialmente il principale utilizzo della blockchain era quello di certificare il reale valore delle operazioni effettuate tramite Bitcoin tra gli utenti di un determinato sistema.

La versatilità:

Dunque, se in principio lo scopo della blockchain era quello di tracciare – come in un normale sistema bancario – le transazioni in cripto-valuta, ben presto si è rivelata un valido strumento anche per eseguirle (pagamenti digitali) e per gli Smart Contract. Ma non solo, oggi, la blockchain inizia ad essere adoperata anche in altri settori: bancario, assicurativo, ICT, dei trasporti, dell’Internet of Things, dell’industria 4.0, perché oltre ad essere pratico, decentralizzato, trasparente e conveniente, garantisce la massima sicurezza, anche per quanto riguarda la tutela della privacy.

Ludovica Palmieri