Digitalizzazione e PNRR: Qual è lo stato dell’arte? Dal Ministro Colao gli aggiornamenti sui prossimi scenari

12 Marzo 2022

“Connettività e sviluppo delle reti, digitalizzazione dei servizi pubblici, sviluppo delle competenze e sostengo all’imprenditoria innovativa”.

Nel corso delle audizioni in Parlamento, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha esposto la strategia del Governo sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito dell’esame sull’affare assegnato n. 1055, “Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all’anno 2021”.

Nel corso dell’audizione, il Ministro ha chiarito la situazione attuale e i futuri sviluppi del Piano, sottolineando come, dopo circa un anno dalla partenza, l’Italia si trovi al momento “tra i primi tre paese nell’attuazione dello stesso”.

La strategia dell’Italia

Per quanto riguarda la transizione digitale, il Governo intende basare la propria strategia su quattro priorità.

La prima è quella di sviluppare la connettività delle reti e dei servizi 5G, con l’intenzione di garantire tutti i cittadini le stesse opportunità di sviluppo, portando la connessione ad alta velocità su tutto il territorio nazionale e riducendo, di fatto, il c.d. digital divide.

C’è poi l’intenzione arrivare ad una completa digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione, “realizzando una migrazione sul cloud in totale sicurezza”.

Tra le priorità spicca anche la formazione e quindi la creazione di nuove competenze, oltre che al sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione.

Per il raggiungimento di questi target, la dotazione complessiva è di circa 20 miliardi di euro dei quali, ad oggi, sono stati impegnati quasi la metà, prevedendo una serie di spese fondamentali per lo sviluppo del paese, come 3,8 miliardi per il Piano Italia 1 Giga, 2 miliardi per Italia 5G, 623 milioni per lo sviluppo della cybersicurezza e 611 milioni per la digitalizzazione delle PA centrali.

Tra i capitoli già impegnati vi sono poi i fondi per lo sviluppo delle competenze e per il fondo nazionale complementare al PNRR.

Tutti i bandi saranno conclusi entro la fine di giugno e questo porterà a rispettare le milestone EU.

Le prossime tappe

“Prevediamo di concludere l’aggiudicazione dei bandi entro la fine di giugno. […] A gennaio abbiamo pubblicato il Piano Italia 1 Giga, sul quale abbiamo avuto l’autorizzazione della Commissione europea sotto il profilo della compatibilità con il regime europeo degli aiuti di stato […] a febbraio abbiamo ri-pubblicato il bando di gara per la progettazione, la fornitura, la posa in opera e la manutenzione dei cavi sottomarini in fibra ottica per le Isole minori […] infine, il lancio della gara Italia 5G è previsto a metà marzo, con l’obiettivo di sostenere e stimolare lo sviluppo di infrastrutture per i servizi wireless”

Questa la roadmap tracciata dal Ministro nel corso del suo intervento.

Secondo Colao, il piano Italia 1 Giga e Italia 5g sono interventi molto complementari tra loro per permettere al mercato di andare a realizzare infrastrutture a BUL di connessioni fisse e mobili dove altrimenti non andrebbero.

Cloud e sicurezza cibernetica saranno invece investimenti fondamentali per migliorare il rapporto tra PA e cittadini e per il sostegno alle imprese all’innovazione e per l’elemento di cyber sicurezza.

La strategia cloud è stata approvata a settembre 2020; a gennaio si è avviato il progetto del Piano Strategico Nazionale, pubblicando il bando per la realizzazione del progetto di interesse pubblico che è stato individuato a dicembre 2021. La scadenza per la presentazione di queste offerte è prevista per il 16 marzo.

Dove migliorare?

Il Ministro ha reso noto che, al momento, un forte impegno è dedicato alle negoziazioni dei grandi dossier europei: DSA, DMA, Data & Data Government Act, LEIDAS e l’IA.

Recentemente è stata inoltre pubblicata la graduatoria del MaaS in collaborazione con il MiMS, individuando 3 città capofila: Milano, Roma, Napoli. Si tratta di un progetto che mira ad integrare molteplici servizi ed unificare per il cittadino l’esperienza dalla partenza all’arrivo e ridurre l’impatto ambientale.

Nel corso dell’audizione, Vittorio Colao ha inoltre dichiarato l’avvio di una prima sandbox normativa finalizzata a fornire a start up, imprese e università la possibilità di sperimentare progetti innovativi derogando a regole esistenti.

L’ultimo tema da sviluppare resta quello legato all’indice DESI, che vede l’Italia ancora troppo lontana rispetto ai grandi Paesi europei.

“Per tutti questi motivi – ha dichiarato il Ministro – si deve quindi continuare ad investire sulla digitalizzazione”.

Pietro Venturini

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