L’INTERVISTA: Fabiano Taliani, COO dell’Exchange Coinbar, sul futuro dei pagamenti digitali
I pagamenti digitali si stanno diffondendo sempre più velocemente. Anche in Italia, si è arrivati a varcare l’ultima frontiera del cashless: i pagamenti in criptovalute. Ma com’è la risposta di commercianti e pubblico a questi cambiamenti? Ne parliamo con Fabiano Taliani COO di Coinbar, Exchange di criptovalute regolamentato con sede a Roma, che sta stringendo una serie di partnership con diversi esercenti proprio per consentire nei loro punti vendita il pagamento in criptovalute.
L.P.:Ad oggi chi sono i clienti che pagano in criptovalute?
F.T.: Secondo i dati più recenti trasmessi dall’OAM, la clientela nella fascia d’età compresa tra 18 e 29 anni costituisce la maggioranza degli utilizzatori di criptovalute per i pagamenti, rappresentando il 40% del totale; seguita dai clienti tra i 30 e i 39 anni, che rappresentano il 25% . La percentuale diminuisce progressivamente all’aumentare dell’età, raggiungendo l’1% per gli ultrasettantenni. Tuttavia, se analizziamo gli investimenti (compresi i saldi totali delle valute legali e virtuali, così come il numero e il valore delle operazioni di conversione tra valute legali e virtuali), la clientela compresa tra i 40 e i 60 anni detiene la quota più significativa, con percentuali che si aggirano intorno al 50%.
L.P.: In generale, qual è il livello di conoscenza riguardo alle criptovalute e, in particolare, alle stesse come mezzo di pagamento?
F.T.:Come tutte le tecnologie emergenti il livello di conoscenza aumenta anno dopo anno. Fortunatamente ci sono tantissimi mezzi, anche gratuiti, per informarsi in maniera seria su questo mondo, evitando di commettere azioni avventate.
Usare le criptovalute come mezzo di pagamento è sicuramente una conseguenza delle conoscenza dell’asset. Più passa il tempo e più sarà una cosa normalissima, come usare il bancomat o altri sistemi cashless
L.P.: Come possono essere migliorate l’educazione e l’alfabetizzazione in questo settore?
F.T.:Penso che per migliorare l’educazione e l’alfabetizzazione sulle criptovalute sarebbe importante promuovere la formazione e l’informazione accurata, tramite seminari, corsi online, e materiale educativo accessibile. Inoltre, ritengo che potrebbe essere molto utile introdurre dei programmi educativi nelle scuole e nelle università.
L.P.: Quali sono i vantaggi per i commercianti nell’adozione delle criptovalute come mezzo di pagamento?
F.T.:I vantaggi per i commercianti includono costi di transazione inferiori, l’eliminazione del rischio di gestione del contante, la rapidità delle transazioni e la possibilità di entrare in contatto direttamente con l’utente attraverso il suo wallet e fidelizzarlo attraverso programmi di loyalty usando strumenti innovativi come gli NFT.
L.P.:…e quelli per i clienti?
F.T.:I clienti che detengono criptovaluta, vogliono spenderla, per non vedere questo asset come un mero strumento di investimento. In base alla mia esperienza che, ogni giorno, mi consente di confrontarmi con molti possessori di criptovalute, posso affermare che la loro principale necessità sia proprio spenderle.
L.P.: Quali sono le principali preoccupazioni in merito alla sicurezza delle transazioni in criptovalute?
F.T.: Le principali preoccupazioni riguardano il rischio di furto, hacking e frodi. È importante utilizzare misure di sicurezza robuste, come l’autenticazione a due fattori, oppure hardware wallet: efficaci strumenti di protezione delle criptovalute che si aprono solo per mezzo di chiavi private e, quindi, tutelano in modo sicuro le informazioni sensibili.
La potenza delle criptovalute consiste nella possibilità di tornare proprietari del proprio denaro, con pregi e difetti… un difetto è sicuramente quello di doversi preoccupare da soli della sicurezza di questi asset.
L.P.: A tal proposito, quali sono le soluzioni più affidabili per la custodia di questi asset?
Le migliori soluzioni di custodia affidabili sono gli Hardware wallet, come dicevamo prima, ad esempio Ledger e Trezor sono tra i più importanti.
Ci sono anche custodie offerte da Wallet non custodial oppure, in ultimo, ci sono molti exchange che offrono un servizio di custodia ma, in questo case, è bene porre sempre la massima attenzione sul soggetto a cui si affidano i propri asset..
Ludovica Palmieri