Pagamenti istantanei in euro: La Commissione accelera
Il 26 ottobre la Commissione Europea ha comunicato l’adozione di una nuova proposta legislativa finalizzata ad accelerare la diffusione dei pagamenti istantanei in euro tra i cittadini e le imprese titolari di un conto bancario nell’UE e nei paesi del SEE. La proposta mira a garantire che i pagamenti istantanei in euro siano accessibili, sicuri e trattati senza impedimenti in tutta l’UE.
Ad oggi, la disponibilità dei pagamenti istantanei e le eventuali commissioni variano notevolmente tra gli Stati membri, il che ostacola la diffusione dei bonifici istantanei nel mercato unico. Secondo la commissione risulta necessario un intervento legislativo per promuovere l’uso dei pagamenti istantanei in euro in tutta l’UE e sfruttarne i vantaggi per cittadini e imprese, che beneficerebbero di un migliore flusso di cassa e di una scelta più ampia di mezzi di pagamento.
La proposta
Secondo la Commissione, i pagamenti istantanei si presentano come strumento di maggiore valore rispetto ai tradizionali bonifici, in quanto consentono il trasferimento di denaro in qualsiasi momento della giornata in dieci secondi
La diffusione dei pagamenti istantanei rappresenta infatti un’opportunità per le piccole e medie imprese, in quanto assicurano flusso di cassa e risparmi sui costi, considerando che il denaro può essere immediatamente utilizzato per fini di consumo o investimento.
Il cosiddetto “flottante di pagamento” (pari a quasi 200 miliardi di € ogni giorno), potrà essere utilizzato subito per fini di consumo o investimento.
Tuttavia, all’inizio del 2022 i bonifici istantanei rappresentavano appena l’11% di tutti i bonifici in euro effettuati nell’UE. La proposta odierna mira a rimuovere gli ostacoli che impediscono una maggiore diffusione dei pagamenti istantanei e dei relativi vantaggi.
La svolta della Commissione
In particolare, la proposta intende:
• rendere i pagamenti istantanei in euro universalmente disponibili, imponendo ai soggetti che offrono bonifici bancari di rendere disponibili, entro un determinato lasso di tempo, anche la versione istantanea;
• rendere i pagamenti istantanei in euro accessibili, con il divieto per i prestatori di servizi di pagamento di applicare un prezzo superiore a quello applicato ai bonifici;
• aumentare la fiducia nei pagamenti istantanei, con l’obbligo per i prestatori di verificare la corrispondenza tra l’IBAN e il nome del beneficiario, al fine di evitare errori;
• rimuovere gli intoppi nel trattamento dei pagamenti e prevedere una procedura che consenta di verificare, almeno quotidianamente, i clienti rispetto agli elenchi delle sanzioni
I commenti
Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, ha dichiarato: “I pagamenti istantanei stanno diventando la norma in molti paesi. Dovrebbero essere accessibili a tutti anche in Europa, per permetterci di rimanere competitivi a livello mondiale e di sfruttare appieno le opportunità di innovazione offerte dall’era digitale. La proposta vuole rafforzare l’economia dell’Unione e renderla più efficiente.”
Mairead McGuinness, Commissaria responsabile per i Servizi finanziari, la stabilità finanziaria e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Il passaggio ai bonifici istantanei rappresenta una svolta epocale, paragonabile a quella del passaggio dalla posta tradizionale alla posta elettronica. Tuttavia, quasi nove bonifici in euro su dieci sono ancora effettuati col sistema dei bonifici tradizionali “lenti”. Poiché la tecnologia dei pagamenti istantanei è disponibile dal 2017, non vi è motivo per cui molti cittadini e imprese dell’UE non possano inviare e ricevere immediatamente denaro. In un’epoca in cui le bollette a carico di famiglie e PMI aumentano e ogni singolo centesimo fa la differenza, la possibilità di inviare e ricevere denaro nel giro di qualche secondo assume ancora più importanza. Tale iniziativa apporterà benefici diretti tanto ai cittadini quanto alle imprese dell’UE.”
La proposta è stata redatta nel rispetto delle norme vigenti in materia di sanzioni e lotta alla criminalità e contribuirà alla digitalizzazione dell’UE, in linea con la priorità della Commissione di realizzare un’economia al servizio delle persone e creare un ambiente più attraente per gli investimenti.
Pietro Venturini