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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
16/20
dic

I fatti salienti della settimana

16 – 20 dicembre

Tavolo Stellantis: presentato il Piano Italia per il rilancio del settore automotive

Lo scorso martedì, 17 dicembre, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è tenuto il Tavolo Stellantis, dove il Gruppo ha presentato il “Piano Italia”, un progetto industriale volto a rafforzare il ruolo dell’Italia nelle strategie globali dell’azienda. Il Piano prevede la tutela dei livelli occupazionali, l’aumento della produzione di modelli elettrici e ibridi e investimenti significativi: 2 miliardi di euro nei siti produttivi e 6 miliardi in acquisti da fornitori nazionali entro il 2025. Tra le iniziative annunciate, la nuova piattaforma STLA-SMALL a Pomigliano, nuovi modelli Alfa Romeo a Cassino, la 500 ibrida a Mirafiori e l’ampliamento della produzione di veicoli commerciali ad Atessa. Modena sarà il polo dell’alta gamma e Termoli ospiterà una Gigafactory in fase di sviluppo.

Il ministro Adolfo Urso si è detto soddisfatto del Piano, definendolo una risposta concreta alle richieste del governo, e ha promesso un monitoraggio costante sugli impegni presi dall’azienda. Per sostenere la transizione del settore, l’esecutivo ha stanziato oltre un miliardo di euro nel 2025, attraverso fondi PNRR e contratti di sviluppo. Stellantis ha ribadito la propria volontà di investire senza incentivi pubblici diretti, collaborando con istituzioni e fornitori per rafforzare la competitività della filiera. Un nuovo tavolo sarà convocato a gennaio 2025 per definire l’utilizzo delle risorse.

Legge di Bilancio: fiducia approvata alla Camera, via libera definitivo atteso a fine mese

Il 20 dicembre 2024, la Camera dei deputati ha approvato la fiducia sul disegno di legge della Legge di Bilancio 2025 con 211 voti favorevoli e 117 contrari. Il provvedimento, che delinea le linee guida economiche e finanziarie per il prossimo anno, è ora pronto per la votazione finale, prevista in serata. Nonostante l’approvazione della fiducia, il dibattito politico resta vivace, con le opposizioni che sollevano critiche sulla distribuzione delle risorse e sulle priorità della manovra.

Il disegno di legge, denominato “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”, è stato esaminato dalla Commissione V Bilancio, che ha concluso l’iter martedì 17 dicembre. Con la fiducia posta dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il processo legislativo ha subito un’accelerazione, e il testo sarà trasmesso al Senato per l’esame e l’approvazione definitiva. Il via libera definitivo è previsto tra il 27 e il 28 dicembre, garantendo così l’operatività delle misure fiscali e finanziarie per il 2025.

Fondazione Open: prosciolti tutti gli indagati

L’inchiesta sulla Fondazione Open, che aveva coinvolto Matteo Renzi e altri per presunto finanziamento illecito e corruzione, si chiude con un’assoluzione totale. Il giudice Sara Farini ha stabilito che “gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna“, respingendo tutte le accuse per gli undici imputati e le quattro società coinvolte. La vicenda, iniziata nel 2019 con il blitz nello studio dell’avvocato Alberto Bianchi, aveva messo sotto accusa i finanziamenti raccolti dalla fondazione legata alla Leopolda e alla corrente renziana del Pd. L’indagine, che includeva ipotesi di traffico di influenze e altre accuse, è stata accompagnata da un acceso confronto tra Renzi e il pm Luca Turco.

Gli avvocati degli imputati hanno accolto con soddisfazione il verdetto. Federico Bagattini, legale di Renzi, ha commentato: “Il giudice ha celebrato le esequie di un processo nato morto“. Per l’avvocato Nino D’Avirro, difensore di Alberto Bianchi, si tratta di una “vittoria netta su tutti i fronti“. Anche per gli altri coinvolti, come Maria Elena Boschi, Marco Carrai e Alfonso Toto, il dispositivo conferma la totale estraneità alle contestazioni. “Una grande soddisfazione per la difesa“, hanno dichiarato i legali. Lo stesso Renzi ha commentato a caldo “cinque anni di massacro mediatico per un’accusa infamante e ingiusta”.

Congresso della Lega Lombarda: tra richiami alle origini e la sfida alla leadership di Salvini

Nella cornice dell’Hotel Sheraton di Milano, il congresso della Lega Lombarda ha eletto per acclamazione Massimiliano Romeo come nuovo segretario regionale. Romeo, attuale capogruppo al Senato, non ha risparmiato critiche alla linea nazionale del partito guidata da Matteo Salvini, sottolineando la necessità di tornare a parlare delle istanze del Nord. “se non parliamo più del Nord, al Nord i voti non li prendiamo,” ha dichiarato Romeo, ricevendo una standing ovation. La nostalgia per i simboli e i riti della Lega delle origini ha attraversato l’intero congresso, con richiami al Sole delle Alpi, alla Padania libera e alle battaglie storiche del partito. Attilio Fontana, governatore della Lombardia, ha ribadito l’urgenza di difendere il Nord, mentre il ministro Giancarlo Giorgetti ha chiesto unità e rispetto per la leadership.

Salvini, dal canto suo, ha difeso la svolta nazionale della Lega, definendola “utile per il Paese e per la Lombardia,” e ha esortato il partito alla compattezza: “la cosa che più danneggia la Lega non sono gli attacchi esterni, ma le polemiche interne.” Il leader ha anche annunciato che il congresso federale del 2025 sarà solo programmatico, senza elezioni per la segreteria, una decisione che alimenta tensioni tra le varie anime del partito. Il congresso ha così segnato un momento di confronto tra chi chiede un ritorno alle radici territoriali e chi sostiene la necessità di un partito nazionale. Romeo, rivolgendosi a Salvini, ha lanciato un avvertimento: “questo congresso può essere un’opportunità di rilancio, ma serve un cambiamento di rotta.”

Venerdì 20 dicembre, ore 17.00