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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
13 -17
luglio

I fatti salienti della settimana

13 – 17 luglio 2026

Sommario

1. Lo Stabilicum passa alla Camera: proporzionale con premio, liste bloccate e nodo preferenze irrisolto

2. Antitrust, Saverio Valentino nominato nuovo presidente dell’AGCM    

3. Vertice dei volenterosi a Parigi: nasce lo scudo antimissile europeo           

4. CdM: le ultime novità

1. Lo Stabilicum passa alla Camera: proporzionale con premio, liste bloccate e nodo preferenze irrisolto

L’Aula della Camera ha approvato il 16 luglio la riforma della legge elettorale – ribattezzata dalla maggioranza “Stabilicum” e dalle opposizioni “Melonellum” – con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti, a scrutinio segreto. Il testo passa ora al Senato, dove l’iter potrebbe portare a modifiche e quindi a una terza lettura a Montecitorio.

Il cuore della riforma è il passaggio da un sistema misto, come quello attuale, a uno interamente proporzionale corretto da un meccanismo di premio. I collegi uninominali scompaiono. I seggi vengono ripartiti tra le liste in proporzione ai voti, salvo un’eccezione: se una lista o coalizione raggiunge il 42% dei consensi in entrambe le Camere, ottiene un bonus di 70 seggi aggiuntivi a Montecitorio e 35 a Palazzo Madama, fino a un tetto complessivo di 220 deputati e 113 senatori. Se la soglia del 42% non viene raggiunta, o viene raggiunta solo in uno dei due rami, il premio non scatta e la ripartizione avviene in proporzione pura.

Le soglie di accesso al Parlamento non cambiano rispetto alla legge attuale: 3% per le liste singole, 10% per le coalizioni. Rimane anche il meccanismo che consente alla lista più votata all’interno di una coalizione, rimasta sotto il 3%, di entrare comunque nella ripartizione dei seggi. Prima del voto, ogni lista o coalizione dovrà indicare il nome del proprio candidato premier e il programma di governo: senza questa indicazione, la lista non può presentarsi. La norma precisa, tuttavia, che rimane intatta la prerogativa del presidente della Repubblica di nominare formalmente il capo del governo. Tra le novità approvate con consenso trasversale figura il voto per i fuorisede.

L’episodio più discusso dell’intera settimana di lavori in aula è stata la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze, presentato da Fratelli d’Italia e sostenuto anche da Noi Moderati e Udc, che prevedeva la possibilità di esprimere fino a tre preferenze con alternanza di genere, dopo un capolista bloccato. Il testo non è stato sottoscritto da Lega e Forza Italia, e al momento del voto segreto una trentina di deputati della stessa maggioranza ha votato contro, determinandone la bocciatura per un solo voto: 187 a 188. Il testo approvato mantiene quindi le liste bloccate nei collegi plurinominali, con l’ordine degli eletti deciso dai partiti al momento della presentazione delle liste.

La maggioranza ha esultato per il voto finale nonostante le tensioni dei giorni precedenti. Tajani ha parlato di risultato importante per garantire stabilità al Paese e certezza del risultato subito dopo il voto. Le opposizioni hanno risposto con cartelli in aula e dichiarazioni dure: Schlein ha accusato il Governo di aver tradito i cittadini, Conte ha messo in dubbio la tenuta costituzionale del premio di maggioranza. Renzi ha interpretato il voto sulle preferenze come il segnale di una coalizione che non riesce a decidere al proprio interno.

2. Antitrust, Saverio Valentino nominato nuovo presidente dell’AGCM

Nel corso della settimana, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, hanno nominato l’avvocato Saverio Valentino nuovo presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), ponendo fine allo stallo seguito alla scadenza del mandato di Roberto Rustichelli, alla guida dell’Autorità dal 2019. La nomina, formalizzata dai vertici delle Camere senza necessità del via libera del Governo, è maturata nell’ambito di un più ampio accordo politico nella maggioranza, che ha riguardato anche l’indicazione di Guido Stazi alla presidenza della Consob.

 Valentino è componente dell’AGCM dal giugno 2023 e vanta una lunga esperienza nel diritto della concorrenza italiano ed europeo, avendo assistito imprese e istituzioni davanti alle corti nazionali ed europee, alla Commissione europea e alle autorità antitrust di diversi Paesi. Avvocato iscritto ai fori di Roma e New York, succede a Rustichelli in una fase di particolare rilievo per le politiche di concorrenza e regolazione dei mercati.

Tra le prime reazioni politiche, il presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato (FdI), ha definito la nomina “una scelta importante“, sottolineando come la comprovata esperienza del nuovo presidente rappresenti una garanzia per assicurare mercati equi, trasparenti e competitivi, rivolgendo a Valentino gli auguri di buon lavoro.

3. Vertice dei volenterosi a Parigi: nasce lo scudo antimissile europeo

Parigi ha ospitato lunedì e martedì una nuova riunione della “Coalizione dei Volenterosi”, il gruppo di trentasette Paesi che sostiene militarmente l’Ucraina. Al tavolo, convocato dal presidente francese Emmanuel Macron, sedeva anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky, insieme a numerosi big europei: la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Per l’Italia era presente il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L’incontro si è svolto in due fasi: la prima al Quai d’Orsay, con Macron, Zelensky e i nove Paesi, Italia inclusa, che hanno dato vita a una nuova alleanza per dotare l’Europa di capacità di difesa antimissile balistico; la seconda, più ampia, all’Hôtel des Invalides.

“La nostra unità è la nostra forza, la nostra determinazione, la nostra credibilità”, ha scritto Macron sui social, promettendo di accelerare gli aiuti a Kiev e di aumentare la pressione sulla Russia. Parigi fornirà inoltre all’Ucraina sedici caccia Rafale entro il 2029 e nuove batterie Samp/T, autorizzando per la prima volta la produzione su licenza di armamenti francesi in territorio ucraino. Nei prossimi mesi, la futura forza multinazionale avvierà le prime esercitazioni nei Paesi confinanti con Kiev.

Per Zelensky il nuovo scudo dovrà servire a “portare Putin a trattare”. Dello stesso avviso Merz: “È tempo di porre fine a questo inutile bagno di sangue in Ucraina”.

4. CdM: le ultime novità

Il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 181 di martedì 14 luglio, ha varato un corposo pacchetto di provvedimenti che spazia dalla sicurezza interna alla cooperazione internazionale, fino all’esame delle normative regionali. Su proposta della Presidenza e dei dicasteri competenti, è stato approvato con procedura d’urgenza un disegno di legge sulla sicurezza e il contrasto al disagio giovanile. Il testo introduce divieti di raduno per soggetti già sanzionati in caso di atteggiamenti intimidatori di gruppo, nuove aggravanti per delitti contro i giornalisti, la procedibilità d’ufficio per lesioni a pubblici ufficiali e misure per accelerare gli sgomberi degli immobili occupati.

Sul fronte del contrasto alle mafie, l’esecutivo ha dato il via libera preliminare al decreto legislativo di recepimento della direttiva UE sul recupero e la confisca dei beni, estendendo i sequestri ai reati informatici e introducendo norme specifiche per le cripto-attività. Ratificato, inoltre, l’accordo di cooperazione in materia di sicurezza tra Italia e Senegal per il contrasto all’immigrazione irregolare.

In ambito territoriale, oltre ad aver deliberato lo stato di emergenza per il maltempo nel Lazio e lo scioglimento del comune di Castellammare di Stabia, il Consiglio ha esaminato diciotto leggi regionali senza impugnarne alcuna. Tra queste figura la legge n. 11 del 3 giugno 2026 della Regione Lombardia, recante disposizioni in materia di insediamento di centri dati (data center), che supera così il vaglio di costituzionalità del Governo.

Venerdì 17 luglio, ore 15.30