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I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
26/1
Mar

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 8/2024

26 febbraio – 1° marzo

Europee, parte la campagna di Renzi

Una lista di centro, distante dalla destra e dalla sinistra. Ad oggi sono queste le intenzioni di Matteo Renzi, frontman di Italia Viva, che è intenzionato a “non lasciare l’Europa ai sovranisti e ai populisti”. Appena una settimana fa, Renzi si era reso disponibile ad aderire alla proposta di Emma Bonino per dare vita ad una “lista di scopo” alle consultazioni europee, aprendo addirittura alla possibilità di correre assieme ad Azione dicendosi pronto a fare “un passo indietro” in nome dell’unità. Carlo Calenda, tuttavia, è apparso irremovibile: “quello che certamente non faremo è andare alle Europee con Italia Viva, perché il rapporto con Renzi si è rotto”.

Ad ogni modo, l’agenda di Renzi sarà dedicata, da qui a giugno, alla campagna elettorale: dall’8 al 10 marzo tornerà alla Leopolda per poi percorrere l’Italia con lo slogan “stavolta Renzi”. Sarà una “campagna dal basso”, con l’obiettivo dichiarato di posizionarsi al centro anche grazie al rafforzamento dell’asse tra il PD e il MoVimento 5 Stelle. E proprio sul M5S, Renzi è stato categorico: “vogliamo mandare in Europa quelli di Conte o uno che, stavolta, può fare la differenza in Europa?

720 milioni per la Roma-Pescara

A pochi giorni dalle elezioni del 10 marzo in Abruzzo, il governo ha stanziato 720 milioni per il progetto di realizzazione della ferrovia Roma-Pescara, un’opera considerata di grande rilevanza strategica dalla premier Giorgia Meloni. L’annuncio ha suscitato aspre critiche da parte di Carlo Calenda, secondo cui “le ferrovie che compaiono e scompaiono a seconda del ciclo elettorale rappresentano uno dei tanti scandali italiani”, aggiungendo poi che si tratta di “prese in giro a cui non crede più nessuno”. La decisione di destinare i fondi è stata annunciata dalla Meloni durante una riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) a Palazzo Chigi. La premier ha spiegato che i 720 milioni di euro si aggiungeranno ai 231 milioni già stanziati dal Fondo Opere Indifferibili, per un totale di 951 milioni di euro.

Meloni ha sottolineato poi l’importanza dell’opera non solo per le due regioni coinvolte, ma per l’intero Centro Italia, in quanto contribuirà a colmare il divario infrastrutturale esistente tra le regioni Tirreniche e Adriatiche. Applaudono il resto della maggioranza: secondo la Lega si tratta di un “passo fondamentale” e Nazario Pagano (FI) ha ulteriormente rimarcato l’importanza dell’opera per tutto il Paese.

Todde vince in Sardegna, cosa cambia per la maggioranza?

Le elezioni regionali in Sardegna hanno generato un intenso dibattito nel panorama politico nazionale. La vittoria di Alessandra Todde (M5S), esponente del centro-sinistra, ha scatenato una serie di reazioni nel mondo politico, scoperchiando tensioni latenti all’interno della maggioranza

I leader del centrodestra, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, hanno ammesso la sconfitta in una nota congiunta, annunciando un periodo di analisi per individuare eventuali errori di campagna elettorale, sottolineando, comunque, che il centrodestra non è in declino nell’isola.

Ora resta da valutare l’impatto sulla leadership di Matteo Salvini all’interno della Lega. Il suo consenso potrebbe subire un colpo considerando il crescente contrasto tra l’ala moderata del partito e la linea politica di Salvini. Si sta ipotizzando un cambio alla guida, con Luca Zaia in pole position, ma la questione del terzo mandato e le imminenti elezioni europee di giugno aggiungono ulteriori elementi di complessità alla situazione.

L’informativa di Piantedosi sui fatti di Pisa e Firenze

Giovedì 29 febbraio il ministro Piantedosi ha tenuto un’informativa sui recenti accadimenti verificatisi nel corso dei cortei pro-Gaza a Pisa. Il Ministro dell’Interno ha sottolineato la necessità che le manifestazioni pubbliche si svolgano pacificamente, definendo “una sconfitta” il contatto fisico con i ragazzi minorenni. Ha ribadito che il governo non ha intenzione di reprimere il dissenso, ma ha anche difeso il diritto dei membri delle forze dell’ordine a non essere soggetti a processi sommari, sottolineando il loro impegno quotidiano e i rischi che affrontano.

Piantedosi ha evidenziato che per la manifestazione a Pisa non era stato presentato alcun preavviso alla questura, e ha chiarito che il rischio di violenze è nullo se i manifestanti evitano comportamenti pericolosi. “Consentitemi di sottolineare il diritto degli appartenenti alle forze di polizia di non subire processi sommari. Sono lavoratori che meritano il massimo rispetto. La gestione dell’ordine pubblico è un impegno quotidiano, delicato e non privo di rischi, svolto con la massima dedizione dalle donne e dagli uomini in divisa“, ha dichiarato Piantedosi. Il Ministro ha condannato ogni tentativo di coinvolgere il lavoro delle forze dell’ordine in polemiche politiche, definendole “presidio delle Istituzioni democratiche” e garantendo l’esercizio imparziale del diritto di riunione e manifestazione del pensiero. Ha anche evidenziato un clima di crescente aggressività verso le forze dell’ordine, finalizzato ad accrescere la contrapposizione fra la “piazza” e le Istituzioni, e ha segnalato un’ampia mobilitazione filopalestinese promossa da gruppi antagonisti e studenteschi.

Infine, Piantedosi ha ringraziato il Presidente della Repubblica per la solidarietà espressa agli agenti di polizia vittime di una violenta aggressione a Torino e per la piena fiducia e vicinanza nei confronti della Polizia di Stato: “rivolgo un sentito ringraziamento, a nome di tutti gli appartenenti alle Forze di polizia, al Presidente della Repubblica per la solidarietà espressa agli agenti della Polizia di Stato”.

La visita di Meloni in USA e Canada

Un fine settimana oltreoceano per Giorgia Meloni. La Premier, in veste di Presidente di turno del G7, incontrerà il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per vedere poi domani, domenica 2 marzo, il primo ministro canadese Justin Trudeau. Al centro del colloquio con Biden ci saranno il conflitto in Medioriente e la situazione del Mar Rosso, il sostegno all’Ucraina, l’attenzione rispetto all’Indo-Pacifico e all’Africa e le questioni migratorie. Ma un tema di grande importanza sarà anche quello dell’Intelligenza Artificiale, con la Meloni che vorrebbe definire a livello globale le barriere etiche dell’IA, contenendone i rischi ma, soprattutto, sfruttandone le potenzialità.

Per quanto riguarda l’Ucraina, Biden e Meloni si sono già confrontati sul tema in videoconferenza; gli USA mirano a sbloccare gli asset russi congelati in Occidente con lo scopo di usarlo per sostenere Kiev, con l’Europa che chiede maggiore prudenza. C’è anche il prossimo vertice Nato, a luglio, da tenere d’occhio visto che in quell’occasione verrà scelto il prossimo segretario generale al posto di Jens Stoltenberg. 

Venerdì 1° marzo, ore 16.45