Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
8 – 12 Gennaio
Il Valzer delle Europee
Le Elezioni europee di giugno 2024 si avvicinano e la partita è ancora tutta da giocare. Matteo Salvini ha già detto che lui non ci sarà; anche Giuseppe Conte è stato categorico: “non puoi chiedere ai cittadini “datemi il voto” quando so già che in Europa non ci potrò andare”. Se nel centrodestra si delineava una corsa a tre con la Meloni, Salvini e Tajani, il passo indietro di Salvini ha cambiato le carte in tavola. La Premier, infatti, aveva lasciato intendere di propendere per il sì anche per convincere gli altri leader a presentarsi ma, senza il leader del Carroccio, la situazione è decisamente diversa. E a proposito dei rumors che vogliono candidato il generale Vannacci, proprio quest’ultimo ha dichiarato “non sarei il primo militare a candidarsi”.
Non ha ancora sciolto la riserva la Segretaria Dem, Elly Schlein, anche se sembra che sia sempre più convinta di candidarsi. La Schlein non darà l’annuncio a breve ma non potrà attendere marzo, com’era inizialmente nei piani. Chi invece nel PD ha dato immediata disponibilità a candidarsi è Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna. Insomma, le Europee si avvicinano ma le danze sono appena cominciate.
Emanuele Pozzolo sospeso dal partito
Il caso Pozzolo giunge al Senato, generando interrogazioni da parte di Iv e Pd al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Durante una festa nel Biellese la notte di Capodanno, un colpo di pistola partito da un’arma di Emanuele Pozzolo, deputato di Fratelli d’Italia, ha ferito il genero del capo scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Le opposizioni chiedono le dimissioni di Delmastro, sollevando dubbi sulla dinamica degli eventi. Il ministro della Giustizia, Nordio, risponde sottolineando l’improprietà di rivelare informazioni in corso di indagini. Matteo Renzi critica l’inopportunità di portare la scorta a una cena, definendo la situazione “un segno di incultura istituzionale”.
Emanuele Pozzolo viene sospeso da Fratelli d’Italia alla Camera, mettendo a rischio anche il suo incarico di coordinatore provinciale. La procura di Biella prosegue le indagini, focalizzandosi sugli esiti dello stub, il test per rilevare tracce di residui di polvere da sparo. L’attenzione si concentra sui 20 secondi critici dalla comparsa dell’arma alle conseguenze del colpo.
Ancora nessun accordo per la Sardegna
Il centrodestra è attualmente in uno stallo nella selezione dei candidati per le elezioni regionali in Sardegna. Fratelli d’Italia spinge per Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari, mentre la Lega preferirebbe confermare il presidente uscente Christian Solinas, il cui sostegno sembra tuttavia in diminuzione.
La tensione ha suscitato voci su un incontro tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, anche se le dichiarazioni successive smentiscono un focus specifico sulle elezioni regionali. Nel frattempo, la Lega ha proposto una modifica legislativa per consentire un terzo mandato per i governatori, puntando sulla possibile ricandidatura di Luca Zaia in Veneto nel 2025. La proposta, presentata da Alberto Stefani, segretario della Lega Veneta, mira a modificare la legge del 2004 limitante i presidenti di Regione a due mandati, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro svolto dai governatori e garantire ai cittadini la libertà di scelta. La Lega si dice ottimista su un accordo nel centrodestra, nonostante le attuali divergenze.
Ex Ilva, è divorzio tra Governo e ArcelorMittal
Il Governo è al lavoro per arrivare ad un accordo per un divorzio consensuale con ArcelorMittal ed evitare un lungo iter legale. Il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, durante l’informativa al Senato, ha dichiarato “siamo in un momento decisivo che richiama tutti al senso di responsabilità”. L’intenzione del governo sull’ex Ilva è “invertire la rotta”. “Ci impegniamo” ha proseguito il ministro Urso “a ricostruire l’ex Ilva competitiva sulla tecnologia green su cui già sono impegnate le acciaierie italiane, prime in Europa”. Da parte sua, ArcelorMittal si è detta disponibile ad accettare di scendere in minoranza ma non a contribuire finanziariamente in ragione della propria quota, scaricando l’intero onere finanziario sullo Stato.
Allo stesso tempo, però, reclama il privilegio concesso negli originali patti tra gli azionisti realizzati quando diedero vita alla società Acciaierie d’Italia, ossia di condividere in ogni caso la governance, così da condizionare ogni ulteriore decisione. Una situazione “non accettabile né percorribile”, ha sottolineato Urso.
Abuso d’ufficio, primo sì al Senato alla cancellazione del reato
La Commissione Giustizia del Senato ha dato il primo ok, con il sì anche di Italia Viva, per la cancellazione del reato di abuso d’ufficio. La norma fa parte del pacchetto di riforma della giustizia predisposto dal ministro Nordio. La cancellazione del provvedimento va a favore soprattutto dei sindaci; Michele Guerra, Sindaco di Parma, ha dichiarato: “la misura sull’abuso d’ufficio non creerà una schiera di pericolosi criminali ai vertici degli enti locali, ma eviterà allo stato spese enormi per indagini chiuse nel 93% dei casi con la piena assoluzione”. Oltre ai primi cittadini d’Italia, a favore del provvedimento si è schierata anche Azione mentre il resto delle opposizioni – PD, M5S e AVS – preferirebbero al massimo una modifica piuttosto che una cancellazione netta del reato.
Tra le fila della maggioranza, il più soddisfatto è chiaramente il ministro Nordio, che ha definito “evanescente” il reato. Quello al Senato è solo un primo passo ma l’accordo raggiunto in maggioranza sembra oramai blindato.
AGCOM, le nuove “regole” per gli influencer
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) in Italia ha introdotto nuove linee guida e istituito un tavolo tecnico per regolamentare l’attività degli influencer nel paese, in seguito al “Pandoro-gate” che ha coinvoltoChiara Ferragni. Le nuove regole si applicano a coloro che hanno almeno 1 milione di followers su diverse piattaforme e superano un valore di engagement rate medio pari o superiore al 2% su almeno una piattaforma o social media. I contenuti pubblicitari dovranno essere chiaramente indicati, e gli influencer devono essere facilmente identificabili e contattabili.
In un contesto in cui oltre 28 milioni di italiani seguono almeno un influencer (il 76% della popolazione tra i 15 e i 65 anni), queste norme mirano a garantire il rispetto delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi da parte degli imprenditori digitali. Le linee guida includono anche misure per la comunicazione commerciale e la tutela dei diritti personali, con un meccanismo di richiami e ordini per la rimozione o l’adeguamento dei contenuti.
Venerdì 12 gennaio, ore 19.30