Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
24 – 28 marzo
Caso Almasri: respinta la sfiducia contro Nordio
Mercoledì 26 marzo la Camera dei deputati ha respinto, con 215 voti contrari e 119 favorevoli, la mozione di sfiducia nei confronti dell ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il caso Almasri, al centro del dibattito, ha acceso lo scontro tra maggioranza e opposizioni, che hanno accusato il ministro di aver gestito in modo opaco l’arresto e la successiva liberazione del generale libico. Prima del voto, Nordio ha difeso la propria condotta, definendo le critiche dell’opposizione un attacco pretestuoso alla riforma della giustizia. Ha spiegato che il tempo preso per valutare la posizione di Almasri era un atto dovuto e non un tentativo di favorirne la fuga, negando qualsiasi insabbiamento.
L’opposizione, però, ha ribadito la richiesta di dimissioni del inistro, accusandolo di non aver rispettato il mandato della Corte penale internazionale e di aver anteposto ragioni politiche alla giustizia. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha attaccato direttamente Giorgia Meloni, chiedendo chiarimenti sul suo ruolo nella vicenda. Il Movimento 5 Stelle ha rilanciato la polemica sulla presunta pressione del Governo per evitare ripercussioni sui rapporti con la Libia. Italia Viva, +Europa e AVS hanno votato a favore della sfiducia al Ministro Nordio, accusandolo di aver mentito al Parlamento. Dal resto dell’opposizione si è smarcata Azione che, manifestando totale perplessità rispetto all’efficacia della mozione di sfiducia, ha scelto di non partecipare al voto
Gli esiti della Cabina di regia PNRR
Il 27 marzo la Cabina di regia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha approvato la sesta Relazione sullo stato di attuazione del Piano. Il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha evidenziato l’esito positivo del lavoro svolto sia dalle amministrazioni centrali sia dai soggetti attuatori, sottolineando che, nel periodo di riferimento, l’Italia ha ricevuto due tranche di finanziamento (quinta e sesta rata rispettivamente da 11 e da 8.7 miliardi di euro), inoltrando anche la richiesta per la settima rata da 18.3 miliardi. Nella premessa della Relazione, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito il “primato europeo dell’Italia nella sua realizzazione (del PNRR, ndr), per numero di obiettivi conseguiti, per risorse complessive ricevute e per numero di richieste di pagamento formalizzate e incassate”
Per quanto riguarda il PNRR in relazione al Sud, il 40.8% delle risorse del Piano è stato destinato ai territori del Mezzogiorno, a conferma della volontà del Governo di rafforzare il riequilibrio territoriale e sostenere la crescita del Sud. La Cabina di regia ha infine sottolineato l’esigenza di proseguire con un approccio sinergico tra soggetti attuatori, istituzioni centrali ed enti locali. In particolare, sarà anche necessario accelerare gli iter autorizzativi e superare gli ostacoli burocratici, con lo scopo di garantire l’efficacia delle risorse del PNRR.
A che punto è il caso Santanchè
Il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, ha confermato che la gup Tiziana Gueli manterrà la titolarità dell’udienza preliminare sul caso Visibilia, in cui la ministra del Turismo Daniela Santanchè è accusata di truffa aggravata ai danni dell’Inps. La decisione è stata presa per garantire la continuità del procedimento e scongiurare il rischio di prescrizione. Sul piano politico, Fratelli d’Italia ha assunto una posizione chiara: in caso di rinvio a giudizio, la ministra dovrà lasciare l’incarico. Il capogruppo del partito alla Camera, Galeazzo Bignami, ha dichiarato: “Se dovesse arrivare il rinvio a giudizio nel processo per truffa ai danni dello Stato si arriverebbe a una presa d’atto della necessità di lasciare l’incarico per garantirle la possibilità di difendersi nel modo più sereno possibile”.
Nel frattempo, l’udienza preliminare è stata posticipata al 20 maggio, a seguito della nomina di un nuovo legale da parte di Santanchè. Sul fronte dell’opposizione, il Movimento 5 Stelle ha rinnovato le critiche al Governo. Il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha attaccato la premier Giorgia Meloni, sostenendo che la sua decisione di mantenere Santanchè nel ruolo di ministra sia “imbarazzante” e dettata da dinamiche politiche poco trasparenti.
Gli esiti del Cdm: dalla cittadinanza al “decreto Albania”
Il Consiglio dei Ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha approvato il nuovo “Decreto Albania“, che permetterà il trasferimento dei migranti irregolari nei Centri di permanenza per il rimpatrio situati nel Paese balcanico. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha chiarito che la struttura di Gjader sarà utilizzata anche per i migranti trattenuti in Italia. Tra le altre misure adottate, spicca la riforma della cittadinanza. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato nuovi limiti per i discendenti di emigrati italiani: solo coloro che hanno almeno un genitore o un nonno nato in Italia potranno ottenere automaticamente la cittadinanza. L’obiettivo è contrastare il fenomeno della “commercializzazione” dei passaporti italiani, riducendo gli abusi.
Sul fronte dell’istruzione, il Governo ha introdotto norme contro i “diplomifici”, vietando il conseguimento del diploma in soli quattro anni. Saranno imposti controlli più severi, con commissioni indipendenti e obbligo di registro elettronico. Un’altra importante novità riguarda il test d’ingresso a Medicina. La ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, ha annunciato l’introduzione di un semestre a libero accesso con sbarramenti successivi. Gli studenti dovranno ottenere almeno 18 crediti formativi nei primi sei mesi per poter proseguire il percorso accademico. Infine, è stata approvata una riforma delle amministrazioni straordinarie per semplificare la gestione delle crisi aziendali e regolamentare i compensi dei commissari straordinari.
Venerdì 28 marzo, ore 17.20