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I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
19/22
APR

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 16/2022

19 – 22 Aprile

Crisi russo-ucraina

Mariupol è assediata, ma resiste.

Il Presidente Vladimir Putin, in compagnia del Ministro della Difesa, Sergei Shoigu, rinuncia comunque all’assalto finale e dice di non attaccare l’acciaieria di Azovstale e di non far uscire una mosca, perché “inutile rischiare la vita dei nostri gloriosi soldati”.

Il Sindaco di Leopoli parla di genocidio, perché “come altro chiamare l’uccisione deliberata di civili innocenti?”.

Arriva anche un ultimatum di Mosca “chi deposita le armi avrà salva la vita”.

Occorre rafforzare la collaborazione su tutti i fronti per affrontare utili le minacce provocate dalla guerra […]. Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’UE e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto”, queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro con la Presidente della Repubblica Slovacca, Zuzana Caputova.

La riapertura Russiagate

Repubblicadocumenta una cena, fuori protocollo, avvenuta tra il segretario alla Giustizia USA, Bill Barr, e il direttore del Dipartimento Informazione e la Sicurezza, Gennaro Vecchione per discutere di informazioni relative al “Russiagate”.

Secondo quanto ottenuto dalla testata giornalistica, l’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha omesso informazioni utili rispetto a quell’incontro, nel corso del quale si sarebbe discusso di una strategia per consentire, dopo la crisi e la sfiducia di Salvini, la permanenza di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. L’allora Presidente del Consiglio, infatti, ha autorizzato l’incontro benché la procedura non lo preveda.

Collegare la richiesta di informazioni di Barr alla vicenda della formazione del governo Conte II è una illazione in malafede, visto che la richiesta di Barr risale al giugno 2019, mentre la crisi del governo Conte I risale all’8 agosto 2019”, queste le parole del leader del Movimento 5 Stelle.

Conte racconta che non ci sono stati incontri al di fuori di quelli istituzionali e oggi Repubblica dimostra che non è così”, queste le parole del leader di Italia Viva.

Il Copasir, comunque, ha deciso di non riaprire il dossier, considerata la già delicata situazione internazionale.

Approvate le risoluzioni al DEF

Il Parlamento approva le risoluzioni al Documento di Economia e Finanza, benché chieda al Governo di rafforzare le misure anticrisi.

In particolare, si richiede:

  • L’estensione del Superbonus edilizio per le villette
  • Modifiche alle regole relative alla cessione dei crediti
  • Nuovi fondi per la sanità
  • Sgravi per le assunzioni
  • Valutare eventuale scostamento di bilancio in caso di peggioramento dell’economia

Il Governo, però, pare non voglia dare seguito ad un ulteriore scostamento di bilancio.

DDL Concorrenza: ipotesi di spacchettamento

Dopo diversi incontri e riunioni, Governo e maggioranza decidono di “spacchettare” l’esame del c.d. DDL Concorrenza.

Quindi una parte esaminata dalla Camera (art. da 19 a 27 e 7 e 8) e una dal Senato (i restanti). Nonostante ciò, la maggioranza dovrebbe comunque lavorare sempre in modo coordinato.

Quindi:

  • I lavori al Senato dovrebbero terminare ad inizio maggio
  • L’esame alla Camera dovrebbe concludersi a inizio luglio
  • La terza lettura dovrebbe avvenire entro la metà di luglio

Una prossima riunione, comunque, è prevista per martedì 26 aprile.

Riforma della giustizia

Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Liberi e Uguali, Azione e Coraggio Italia non hanno presentato emendamenti e, nonostante nessuno sia “felice” della riuscita della riforma, l’obiettivo è chiuderla.

Restano, comunque, in gioco le proposte di modifica presentate da Italia Viva, che considera questa riforma “inutile” e dalla Lega, con focus sui temi referendari.

La votazione in Aula viene comunque rinviata per mancanza del parere della Commissione Bilancio e perché salta l’accordo relativo ai sorteggi dei distretti per l’elezione del CSM. La maggioranza, infatti, ha deciso di fare un passo indietro e tornare al testo presentato dalla Ministra Cartabia.

DDL Lobbying ferma al Senato

Dopo l’approvazione alla Camera, avvenuta a gennaio, il testo è ancora fermo all’esame del Senato.

Si dovrebbe procedere con la predisposizione degli emendamenti da discutere in 1° Commissione Affari Costituzionali, per far sì che poi il testo approdi in Aula, ma pare che nessuno sia disposto ad approvare un testo senza alcuna modifica.

Considerato che, nel caso in cui il testo venisse modificato anche al Senato questo dovrebbe tornare alla Camera per la terza lettura e che la legislatura terminerà tra meno di 12 mesi, è probabile che – neanche questa volta – la legge trovi applicazione.

Intanto, il Relatore Gianluca Perilli, del Movimento 5 Stelle, cerca di trovare una sintesi tra tutte le posizioni.

Utero in affitto: reato

Al Senato, col sostegno del centro-destra, viene adottato il testo base della legge che propone di perseguire l’utero in affitto come reato universale.

Come testo è stato adottato quello presentato da Giorgia Meloni e Mara Carfagna.

Draghi positivo al Covid

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è positivo al Covid.

In Repubblica dell’Angola e del Congo, le visite sono presiedute dal Ministro Di Maio e Cingolani, che si concludono con un accordo sul gas.

Cambia il vertice di Fincantieri

Dopo 20 anni, Giuseppe Bono non è più l’AD di Fincantieri, al suo posto arriva Pierroberto Folgiero. Claudio Graziano, invece, sarà il nuovo Presidente.

Dopo la questione D’Alema-Fincantieri-Colombia, si sceglie, dunque, la strada del rinnovo.

Il no del Garante sulle firme online

Il Garante Privacy esprime parere contrario sullo schema di decreto per la raccolta firme online per proposte di legge d’iniziativa popolare e referendum.

Stando a quanto indicato al Ministero per l’Innovazione “sono troppi i profili critici emersi dall’esame di un provvedimento che incide su istituti di democrazia diretta costituzionalmente garantiti, quali appunto i referendum”.

Secondo l’Autorità, infatti, non sono previste precise tutele per il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini.

Non sono questi i presupposti per fare del digitale quello straordinario amplificatore dei diritti e delle libertà delle persone che tutti vogliamo che sia e, quindi, forse, dire “no” all’idea che si vada verso una digitalizzazione qualsiasi anche a costo di affievolire le garanzie, i diritti e le libertà delle persone è, al contrario di quel che appare, il modo migliore per supportare, sostenere e promuovere la buona digitalizzazione della società e della democrazia che non può che essere nel segno del rispetto dei diritti e delle libertà a cominciare da quelli fondamentali come, appunto, il diritto alla privacy. E pazienza se il prezzo da pagare è sentirsi additare come nemici dell’innovazione”, queste le parole di Guido Scorza, componente dell’Autorità, nel suo intervento su Il Fatto Quotidiano.

Banda ultralarga e PNRR

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al congresso FIM-CISL, lancia l’allarme sul Piano “Italia 1 Giga”.

Stiamo alimentando un grandissimo mercato per quanto riguarda il raggiungimento di tutte le famiglie e le imprese italiane con la fibra ad alta velocità, ma sappiamo perfettamente che non abbiamo la capacità produttiva per poter posare nei tempi previsti tutta la fibra che abbiamo immaginato di posare, anche nel PNRR, entro il 2026”. Un problema, stando alle dichiarazioni del Ministro, che deriva anche dalla “mancanza di lavoratori e di capacità produttiva”.

Intanto Open Fiber e ASPI stringono un’alleanza per lo sviluppo della mobilità digitale e della BUL.

La prima criticità del consorzio, Open Fiber Netwrok Solution, sarà proprio quella di concentrarsi sulla carenza di manodopera specializzata, tramite l’assunzione e la formazione di mille tecnici.

Poteri speciali per la Capitale

La Commissione Affari Costituzionali della Camera approva il disegno di legge che assegna a Roma le facoltà legislative previste per le Regioni.

Il testo prevede che “Roma Capitale può conferire con legge le proprie funzioni amministrative a municipi”.

Confronto Macron – Le Pen

Nel confronto televisivo, in vista del ballottaggio di domenica 24 aprile, Emmanuel Macron, molto più tranquillo della sua avversaria, punta su ecologia ed Europa, promettendo – se dovesse essere rieletto – di rendere la “Francia più forte se saprà cogliere la questione Ecologica

Marine Le Pen, invece, parla di restituire, ad ogni nucleo familiare, fra i 150 ed i 200 €.

Rispetto al conflitto russo-ucraino, invece, Macron accusa Le Pen di essere dipendente dal potere russo, essendosi candidata anche grazie al prestito di una banca russa. A sua volta, Le Pen replica lo accusa di non aver previsto, quando Macron era Ministro dell’Economia, un meccanismo attraverso il quale i candidati possano ottenere prestiti dalle banche francesi.

Scontri anche sull’EuropaLe Pen ribadisce la posizione del suo partito, quindi che “non c’è un popolo europeo, non c’è una sovranità europea, è lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese“.

Secondo Macron, invece, non lo dicono ma intendono “far uscire la Francia dall’Unione europea“.

Treno Genova-Milano: disabili costretti a scendere

I passeggeri del treno regionale Genova-Milano si sono rifiutati di cedere il loro posto ai 25 disabili che, a pieno titolo, avevano acquistato biglietti per la stessa tratta.

I posti non erano a pieno regime in quanto, a Genova, il treno è arrivato privo di due carrozze a seguito di un atto vandalico.

Sono stati così costretti, senza alcuna assistenza da parte di Trenitalia, a prendere un bus sostitutivo, viaggiando così con tre ore di ritardo.

Venerdì 22 aprile, ore 14.30

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