Skip to main content

Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
1/5
Lug

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 26/2024

1 – 5 luglio

Via libera dell’UE all’operazione Ita-Lufthansa

Semaforo verde dalla Commissione europea all’operazione tra Ita e Lufthansa: il colosso tedesco acquisirà dal Mef una quota pari al 41% di Ita per poi arrivare al 100% entro il 2033. Il via libera prevede condizioni a salvaguardia della concorrenza nello scalo di Milano-Linate, sulle rotte di corto raggio tra l’Italia e l’Europa centrale e sui voli a lungo raggio tra Fiumicino e il Nord America con l’apertura a compagnie aeree rivali. L’ok della Commissione è arrivato a seguito del pacchetto di rimedi proposto da Lufthansa e dal Mef in risposta alle preoccupazioni in materia di concorrenza, come spiegato dal Commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager. L’investimento totale arriverà a 829 milioni di euro.

Soddisfatto il ministro Giancarlo Giorgetti: “un successo per questo governo, un successo italiano, europeo e tedesco”. Dello stesso avviso anche Antonino Turicchi, Presidente di Ita, secondo cui quest’operazione garantirà la competitività dell’Europa nel mercato mondiale. Restano comunque da definire diversi aspetti, in particolare quelli legati all’occupazione: come ha sottolineato in una nota Salvatore Pellecchia, Segretario Generale Fit-Cisl, c’è da risolvere il tema di circa 2.200 risorse fra personale di terra, staff, manutenzione, piloti e assistenti di volo in cassa integrazione.

Cosa c’è nella versione finale del PNIEC

Il 1° luglio il governo italiano ha inviato alla Commissione Europea l’aggiornamento del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), il documento cruciale nella lotta contro la crisi climatica. Questo piano delinea le strategie energetiche e ambientali dell’Italia per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi climatici europei noti come “Fit for 55” mirando a raddoppiare la capacità delle energie rinnovabili entro il 2030 e a ridurre le emissioni industriali del 66%. Il nuovo PNIEC prevede un’accelerazione significativa in vari settori, mirata principalmente a ottenere un notevole risparmio energetico. Adottando un approccio “realistico e tecnologicamente neutro“, il piano si basa sull’elettrificazione, sulla diffusione dei veicoli elettrici e sull’uso del gas naturale.

Per la prima volta, il PNIEC include una sezione dedicata all’energia nucleare, con l’intento di rilanciare il settore attraverso una “Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile”. L’obiettivo è che, entro il 2050, almeno l’11% del fabbisogno elettrico nazionale sia coperto dall’energia nucleare, inizialmente da fissione e successivamente da fusione.

Svolta a sinistra per il M5S

Il Movimento 5 Stelle ha trovato una nuova casa politica in Europa, entrando a far parte del gruppo The Left, la coalizione che rappresenta la sinistra radicale e ambientalista, che amplia così la propria delegazione da 39 a 47 deputati. La decisione è stata presa dopo un colloquio preliminare che ha visto coinvolto Pasquale Tridico, ex Presidente dell’Inps e appena eletto con il M5S, e Laura Ferrara, europarlamentare uscente del Movimento. Dall’altra parte, i membri storici di The Left, tra cui rappresentanti di partiti come France Insoumise, Podemos, Syriza, e Sinistra Italiana, che hanno accolto i nuovi arrivati.

Esprimiamo la nostra gratitudine al gruppo The Left e a tutti i suoi membri per aver avviato un dialogo produttivo,” ha dichiarato Tridico, rimarcando l’importanza di questo nuovo capitolo per il M5S. Il gruppo The Left ha dichiarato in una nota “Siamo fiduciosi che collaboreremo in modo costruttivo e produttivo per confermare la convergenza tra The Left e M5S, per lavorare insieme per le persone e il pianeta.” L’accordo prevede un periodo di prova di sei mesi che servirà a valutare se le posizioni politiche dei pentastellati sono in linea con quelle di The Left. “Il M5S ha dimostrato negli ultimi cinque anni un’affinità di voto con il nostro gruppo,” ha sottolineato The Left in una nota. Entrambi i gruppi sperano che questa nuova alleanza rafforzi la loro capacità di affrontare le sfide sociali e ambientali in Europa.

Semaforo verde alla quinta rata del PNRR

La Commissione Europea ha approvato il pagamento della quinta rata del PNRR italiano dal valore di circa 11 miliardi. “È una notizia che ancora una volta smentisce quanti avevano scommesso sul fallimento di questo governo”, ha dichiarato Giorgia Meloni. Soddisfazione anche da parte di Raffaele Fitto, che ha parlato di un “risultato molto positivo e soddisfacente”, aggiungendo poi che “abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi e ne abbiamo aggiunti altri due”. Per l’input finale della Commissione sull’esborso della rata sarà ora necessario l’ok del Comitato economico e finanziario.

Lo scorso dicembre l’Italia aveva inoltrato la richiesta all’esecutivo comunitario per 10,6 miliardi ma, avendo anticipato due obiettivi della sesta rata, sono stati stanziati ulteriori 400 milioni arrivando appunto a 11 miliardi. La quinta rata comprende obiettivi e traguardi raggiunti in diverse aree, tra cui transizione verde, mobilità sostenibile, transizione digitale della pubblica amministrazione. Il giorno dopo l’approvazione da parte della Commissione si è riunita la Cabina di regia PNRR per verificare lo stato d’attuazione degli obiettivi previsti per chiedere il versamento della settimana rata da 18,2 miliardi. La richiesta per la sesta rata, invece, è stata inviata venerdì 28 giugno.

Approvati i Decreti Coesione e Agricoltura

Nel corso della settimana appena conclusa, il Parlamento ha approvato il DL Coesione e il DL Agricoltura. Il DL Coesione implementa una misura prevista dal PNRR e punta a migliorare l’efficacia delle politiche di coesione europee in vari settori, tra cui gestione idrica, protezione ambientale e mobilità sostenibile. “L’approvazione del DL Coesione è una bella notizia per il Mezzogiorno,” ha dichiarato Guerino Testa (FdI).

Quasi in contemporanea, il Senato ha dato il via libera al DL Agricoltura che prevede norme a sostegno delle imprese agricole e ittiche, con oltre 500 milioni di euro stanziati. Il Ministro Francesco Lollobrigida ha dichiarato “Con questo risultato ribadiamo, ancora una volta, che agricoltori e pescatori sono al centro della nostra strategia di sviluppo. ll nostro impegno è rafforzare tutto il sistema Italia, per garantire che i nostri prodotti continuino a essere di alta qualità, competitivi sui mercati e sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale”. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera, che dovrà approvarlo definitivamente entro il 14 luglio.

Venerdì 5 luglio, ore 16.00