Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
SSETTIMANA POLITICA N. 43/2021
A Palazzo Madama prende il via la Sessione di Bilancio
A Palazzo Madama è iniziata la sessione di bilancio, che dovrà portare all’approvazione della Legge di Bilancio entro il 31 dicembre. Le Commissioni in sede consultiva hanno iniziato ad esaminare il disegno di legge, sul quale dovranno esprimere il proprio parere entro martedì 23 novembre, mentre la 5° Commissione Bilancio ha fissato la scadenza per la presentazione degli emendamenti al 29 novembre.
Le forze di maggioranza non hanno ancora trovato un accordosul relatore. Si ipotizza sia la strada dell’equilibrio, con un relatore di centrosinistra e uno di centrodestra, che quella di tre relatori, così come proposto dal capogruppo del M5S Maria Castellone. Il nodo andrà sciolto in tempi rapidi, dal momento che l’avvio dell’esame del DDL in 5° Commissione è calendarizzato per il 24 novembre.
E mentre i leader stringono il “Patto per la manovra”…
Il leader del Partito Democratico Enrico Letta lancia il vertice sulla manovra, per “metterla al sicuro”. Per il Segretario PD serve infatti “un patto di tutti i leader con Draghi per mettere al sicuro la legge di bilancio. Subito dopo, cominciamo a parlare del nuovo Capo dello Stato”.
La proposta viene accolta con favore anche dal centro-destra, nonostante il Segretario leghista Matteo Salvini insista sul taglio ai fondi al reddito di cittadinanza.
… il Governo Draghi “va sotto” due volte
Intanto, però, il Governo Draghi viene battuto al Senato e per ben due volte da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Italia Viva. In entrambi i casi, il voto è su emendamenti al c.d. Decreto Capienze, approvato in prima lettura dall’Aula di Palazzo Madama. L’inedita (ma non troppo) asse Meloni-Salvini-Berlusconi-Renzi vota prima l’emendamento sui bus turistici, presentato da Lega e FI, poi quello, presentato da IV, sull’età dei dirigenti ASL, sui quali il Governo aveva espresso parere contrario.
L’episodio accresce sempre di più il timore che l’asse Renzi–Centro-destra non supporti più il Governo e possa dare vita ad una nuova crisi, il tutto nel pieno della sessione di bilancio e dell’elezione del Presidente della Repubblica.
Il “totonomi” per il Quirinale
Continua anche la discussione intorno al prossimo Presidente della Repubblica. Giorgia Meloni frena sull’ipotesi Berlusconi, ritenendo che l’adesione di FI al “patto per la manovra” sia “un passo indietro” nella candidatura del leader forzista al Colle.
Forza Italia precisa di essere disposta a discutere con tutti solo della manovra, mentre per il Quirinale c’è tempo, considerato anche che “i due piani non possono e non debbono assolutamente essere sovrapposti”.
Ma intanto, in un’intervista al quotidiano Il Tempo, Berlusconi esprime giudizi positivi sul reddito di cittadinanza, dichiarando come “gli importi che sono finiti a dei furbi che non ne avevano diritto, sono davvero poca cosa rispetto alle situazioni di povertà che il reddito è andato finalmente a contrastare”.
Le 13 domande del M5S a Renzi
Dopo quanto emerso sulla inchiesta della Procura di Firenze sulla Fondazione Open, che vede coinvolto il leader di Italia Viva Matteo Renzi, spuntano sul sito del M5S 13 domande suifattiin Arabia Saudita e sui finanziamenti alla Fondazione. A detta del M5S, le domande sono poste nell’interesse di tutti i cittadini, nel rispetto dei principi di trasparenza ed accountability, che devono distinguere l’operato di tutti i politici.
Renzi sarà audito il 24 novembre dalla Giunta per le Immunità del Senato, e ha anticipato che “non chiederà l’immunità”.
Nel week end si è intanto svolta l’undicesima edizione della Leopolda, nel corso della quale Renzi ha reso definitivo il collocamento di IV “al centro” (“uno spazio politico decisivo per le elezioni”) invece che nell’area di centro-sinistra, e si è detto convinto che le elezioni si terranno a giugno 2022, perché è certo che “i principali leader delle forze politiche italiane, i leader di M5S, PD, Lega e FdI, abbiano l’interesse ad andare a votare”.
Le nomine Rai e il malcontento di Conte
L’AD Rai Carlo Fuortes nomina i nuovi direttori dei TG: Monica Maggioni al TG1, Simona Sala al TG3, mentre Gennaro Sangiuliano viene confermato alla direzione del TG2.
Le scelte di Fuortes lasciano insoddisfatto il leader del M5S Conte, che annuncia che il Movimento “non farà più sentire la sua voce nel servizio pubblico” perché Fuortes “ha scelto di esautorare una forza come il M5S”.
Covid, si va verso il Super Green Pass
La curva dei contagi continua ad salire e negli ultimi giorni si è posizionata stabilmente oltre i 10mila casi giornalieri.
Per evitare una nuova ondata e nuove restrizioni, il Governo sta valutando diverse soluzioni. I Presidenti di Regione spingono affinché le nuove misure restrittive riguardino solamente i non vaccinati.
L’Esecutivo – che deciderà giovedì, giorno in cui dovrebbe tenersi il Consiglio dei Ministri – sembra orientato sull’introduzione di un “Super Green Pass”, che verrà rilasciato solamente a chi ha fatto il vaccino e permetterà di entrare in bar, ristoranti, cinema, teatri, stadi, palestre e di svolgere tutte le attività per le quali oggi è necessario il Green Pass.
Il Green Pass rilasciato a seguito di tampone negativo (la cui validità dovrebbe inoltre scendere a 24 ore per il test rapido e 48 ore per quello molecolare, a fronte delle 48 e 72 ore attuali) potrebbe essere valido solamente per entrare in ufficio e salire su treni e aerei.
Sembra inoltre certa la riduzione della validità del certificato verde da 12 a 9 mesi e l’obbligo di terza dose per il personale sanitario.
Intanto, la Camera ha riconosciuto alla deputata no vax Sara Cunial la possibilità, anche senza Green Pass, di entrare a Montecitorio per partecipare ai lavori parlamentari, ma solo dalle tribune. Il tutto fino al 1° dicembre, giorno in cui il suo ricorso sarà valutato dagli organi competenti.