Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
18 – 22 novembre
Commissione europea, Raffaele Fitto nominato Vicepresidente esecutivo
Il Parlamento europeo ha approvato la nomina di Raffaele Fitto a Vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle Riforme. “Quest’importante incarico attribuito al Commissario designato dall’Italia è una vittoria di tutti gli italiani”, è stato il commento di Giorgia Meloni, che ha voluto evidenziare come la nomina rappresenti un ritorno dell’Italia al centro nelle politiche europee.
La nomina di Fitto è stata possibile grazie a un accordo tra le principali forze politiche europee che sostengono la Commissione von der Leyen – Partito Popolare Europeo, Socialisti e Democratici e Renew Europe. L’intesa, raggiunta dopo intense negoziazioni, ha consentito anche l’approvazione di Teresa Ribera come Vicepresidente esecutivo per la Transizione pulita e competitiva e di Oliver Varhelyi, con modifiche alle sue deleghe. Non sono mancate le critiche, soprattutto da parte dei Verdi, con il co-presidente del gruppo, Bas Eickhout, che ha parlato di “un giorno non buono per il Parlamento europeo” e di “un processo farsa di valutazione” dei commissari e Vicepresidenti designati.
Ondata rossa alle regionali: il Centrosinistra trionfa in Umbria ed Emilia-Romagna
Le elezioni regionali 2024 hanno regalato al Partito Democratico e alle sue coalizioni due vittorie simboliche. In Emilia-Romagna, Michele De Pascale ha conquistato il 56,8% dei voti, battendo nettamente Elena Ugolini del centrodestra (40,1%). In Umbria, Stefania Proietti ha strappato la regione al centrodestra con il 51,1%, superando la governatrice uscente Donatella Tesei (46,1%).
Nonostante l’ascesa di Fratelli d’Italia come partito di punta del centrodestra, l’alleanza non è riuscita a ribaltare le previsioni, principalmente a causa del crollo della Lega, il cui consenso è sceso ai minimi storici. Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto risultati modesti, attestandosi attorno al 4%.
Il vero protagonista resta tuttavia l’astensionismo. Con un’affluenza del 46,4% in Emilia-Romagna e del 51,3% in Umbria, il disinteresse degli elettori ha inviato un segnale inequivocabile a tutte le forze politiche, che ora si trovano di fronte a una sfida sempre più ardua nell’affrontare la crescente disaffezione popolare. Con queste elezioni, il Centrosinistra governa ora 6 regioni italiane: oltre alle due recentemente conquistate, la coalizione progressista controlla anche Toscana, Puglia, Campania e Sardegna. Il Centrodestra, dal canto suo, mantiene il controllo di 14 regioni; la Valle d’Aosta rimane invece un caso autonomo, gestito da una coalizione indipendente.
Gaetano Manfredi nuovo Presidente ANCI
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, è stato eletto all’unanimità presidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani. Il suo incarico è stato confermato durante il Consiglio nazionale a Torino, dove è stata annunciata anche la nuova squadra che lo affiancherà. Manfredi ha preso il posto di Antonio Decaro, ex sindaco di Bari. La sua nomina è stata sostenuta da tutti i principali partiti, con un’attenzione particolare alla visibilità e al ruolo cruciale dell’Anci nella gestione dei fondi pubblici. Tra i vicepresidenti, figurano i sindaci Stefano Lo Russo (Torino, Pd), Mattia Palazzi (Mantova, Pd) e Luisa Forte (Campobasso, indipendente di centrosinistra). A margine della sua elezione, Manfredi ha sottolineato l’importanza di un dialogo costruttivo con il governo, rivolgendosi direttamente alla premier Giorgia Meloni: “I sindaci vogliono essere interlocutori privilegiati del governo con proposte serie e unitarie”, ricevendo anche il sostegno di Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
Tuttavia, il nuovo incarico comporterà un impegno maggiore per Manfredi, che dovrà rafforzare la giunta comunale con nuove nomine, probabilmente in quota PD. Durante l’assemblea, hanno partecipato anche diversi ministri, tra cui Andrea Abodi, Paolo Zangrillo e Matteo Piantedosi. L’elezione di Manfredi è stata seguita da una numerosa delegazione di amministratori locali, confermando il suo ruolo di figura di riferimento per i Comuni italiani.
Il nuovo Codice della Strada è legge
Il Senato ha approvato in via definitiva la riforma del Codice della Strada, confermando il testo già passato alla Camera. La norma introduce novità significative, come l’obbligo di casco, targa e assicurazione per i monopattini elettrici, un maggiore controllo sull’uso di cellulari alla guida e l’inasprimento delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito la riforma “un passo importante per la sicurezza stradale“, sottolineando che il testo è “frutto di un lungo confronto con esperti, enti locali e associazioni“. Salvini ha ribadito che l’obiettivo è “ridurre le stragi sulle strade italiane”.
Non mancano però le critiche. Andrea Giaretta, vicepresidente di Dott, società leader nello sharing di monopattini, ha espresso preoccupazioni per le nuove norme: “Questa normativa andrà ad incentivare la clandestinità, gli incidenti e quindi la mortalità. Lo sharing aveva già portato a zero il numero delle vittime grazie a mezzi sicuri e regolamentati. Ora rischiamo un crollo del 40% nell’utilizzo e la perdita di migliaia di posti di lavoro”. Anche le associazioni dei consumatori si mostrano caute. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha dichiarato: “È giusto prevedere l’assicurazione obbligatoria per i monopattini, ma il Governo deve vigilare per evitare speculazioni da parte delle compagnie assicurative, stabilendo tariffe fisse e agevolazioni per gli utenti”.
La stretta sulle sanzioni è stata accolta con favore, ma il Codacons ha avvertito che senza un incremento dei controlli i risultati potrebbero essere scarsi: “Le nuove regole rischiano di restare lettera morta se non saranno accompagnate da una reale vigilanza sulle strade”. Nonostante il dibattito acceso, la riforma viene presentata come una “svolta epocale”. La Russa, Presidente dell’Aci Milano, ha dichiarato: “L’obiettivo è ridurre le vittime e rivoluzionare le regole per gli automobilisti”. Il provvedimento, che ha suscitato reazioni contrastanti tra politica, esperti e cittadini, sarà ora messo alla prova nelle sue applicazioni concrete.
Venerdì 22 novembre, ore 15.30