Skip to main content

Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
13/17
GIU

I fatti salienti della settimana

13 – 17 giugno

L’Europa va a Kiev per Kiev in Europa

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Presidente francese Emmanuel Macron e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz si sono recati in visita a Kiev, per incontrare il Presidente ucraino Zelensky e ribadire con forza la vicinanza dell’Europa all’Ucraina. Draghi ha sottolineato come la visita sia volta a “portare sostegno incondizionato al popolo ucraino”, che “si è fatto esercito per respingere l’aggressione della Russia e vivere in libertà”, e che “l’Italia vuole l’Ucraina nell’Ue, vuole che abbia lo status di candidato e sosterrà questa posizione nel prossimo Consiglio europeo”.

Zelensky esprime apprezzamento per la visita dei leader europei (che si recano anche ad Irpin), mentre dalla Russia non si fanno attendere reazioni stizzite: l’ex Presidente Medvedev attacca via Twitter, parlando di “fan europei di rane, salsicce di fegato e spaghetti” che amano visitare Kiev “con zero utilità”.

Intanto, sul terreno prosegue il conflitto. Nell’est del Paese è sempre più critica la situazione a Severodonetsk, dove falliscono i tentativi di creare corridoi umanitari, mentre l’ONU denuncia che dall’inizio della guerra sono oltre 4.500 i civili uccisi.

Mosca taglia il gas

La Russia taglia le forniture di gas all’Occidente, riducendo i flussi del gasdotto Nord Stream di oltre il 60% e facendo schizzare in alto il prezzo del combustibile. Mosca sostiene che la causa di tale riduzione siano i ritardi nella manutenzione, dovuti alle sanzioni. I Paesi maggiormente colpiti sono Germania e Austria, ma anche ENI ha subito una stretta delle forniture. Per il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani “al momento la situazione è sotto controllo”.

Amministrative, vince il Centro-destra

Il primo turno delle elezioni amministrative, tenutosi domenica 12 giugno, si chiude con una chiara vittoria del centro-destra, che conquista Genova (riconfermato Bucci), L’Aquila (con Biondi) e Palermo (con Lagalla), oltre a Rieti, La Spezia, Asti, Oristano, Pistoia e Belluno; al centro-sinistra vanno invece Padova, Lodi e Taranto, mentre negli altri capoluoghi di provincia (tra cui Parma, Verona, Catanzaro e Messina) si andrà al ballottaggio.

Nel centro-destra, Fratelli d’Italia è il primo partito della coalizione, superando la Lega anche in molte città del Nord.

A sinistra, il PD si conferma primo partito nel Paese, anche se il “campo largo” auspicato dal segretario Enrico Letta non funziona: Renzi e Calenda non sono intenzionati a prendervi parte – e in molti Comuni corrono da soli o appoggiano candidati di centro-destra, come a Genova – mentre crolla il MoVimento 5 Stelle, che raccoglie percentuali tra il 2 e il 4%.

Referendum, è flop

I referendum abrogativi sulla giustizia, promossi da Lega e Radicali (ma sostenuti anche da Italia Viva e da tutto il centro-destra), non raggiungono il quorum previsto dalla Costituzione: sono meno del 21% gli aventi diritto che si sono espressi sui 5 quesiti, il risultato più basso di sempre.

Le Ripercussioni sul Governo

I risultati delle urne si ripercuotono sul Governo. Mentre Meloni, forte del ruolo del proprio partito come prima forza del centro-destra, invita gli alleati della coalizione ad uscire dalla maggioranza, i due principali sconfitti, Conte e Salvini, alzano i toni verso l’Esecutivo, considerato la principale causa del risultato elettorale.

Il segretario della Lega, incassati il sorpasso di FdI e il flop referendario, lancia un ultimatum al Presidente del Consiglio Draghi, dichiarando – in un’intervista al Corriere della Sera – che “sindaci e militanti mi segnalano una crescente insofferenza verso un Governo che appare sbilanciato a sinistra su troppi temi” e “serve un cambio di passo […] entro l’estate”, altrimenti sarà “un autunno difficile”.

Il Presidente del M5S Giuseppe Conte, allarmato dalle bassissime percentuali ottenute dal MoVimento, sottolinea come “il nostro elettorato soffre a stare al Governo” e per tale ragione il M5S non starà “zitto e buono”.

Conte-Di Maio, è scontro (mentre Grillo boccia il terzo mandato).

All’interno del MoVimento 5 Stelle è scontro durissimo tra il leader Conte e l’ex capo politico Luigi Di Maio, al punto che alcuni arrivano a parlare di scissione. Il Ministro degli esteri, commentando il risultato delle elezioni, sottolinea come il MoVimento non sia “mai andato così male” alle Amministrative, e critica la linea del partito dettata da Conte: “Non possiamo stare nel Governo e poi, un giorno sì e uno no, attaccare il Governo. Il M5S deve fare un grande sforzo nella direzione della democrazia interna”. La risposta dell’ex Presidente del Consiglio non si fa attendere: “Quando Di Maio era leader, come organismo del M5S c’era solo il capo politico. Che ci faccia lezioni di democrazia fa sorridere”.

Ad acuire le tensioni interne al MoVimento interviene anche Beppe Grillo, che nel pomeriggio di venerdì boccia l’ipotesi di un terzo mandato, tema sul quale Conte avrebbe voluto far esprimere gli iscritti. Con un post sul proprio blog, il fondatore del MoVimento dichiara come sia “sempre più opportuno estendere l’applicazione delle regole che pongono un limite alla durata dei mandati”.

Per Conte arrivano buone notizie da Napoli, dove il tribunale ha rigettato il ricorso contro la seconda votazione sullo statuto e sulla sua elezione a Presidente.

Caos a Verona verso il ballottaggio

A Verona Federico Sboarina, Sindaco uscente e candidato di Lega e FdI, rifiuta l’apparentamento con Flavio Tosi, candidato sostenuto Forza Italia (partito nel quale Tosi è entrato a seguito del primo turno), in vista del ballottaggio del 26 giugno con Damiano Tommasi. “Sì al contratto con i veronesi, no agli accordi di Palazzo” è la posizione di Sboarina.

La mossa irrita i vertici nazionali di FI e Lega, che accusano Meloni di non essere in grado di convincere il proprio candidato ad agire per il bene della coalizione.

La riforma del CSM è legge

Il Senato approva in via definitiva la riforma del CSM. Tra i punti centrali della riforma ci sono lo stop alle cd. “porte girevoli”, ovvero il passaggio tra magistratura e politica, e la limitazione al passaggio tra funzioni: un magistrato potrà passare dalla funzione requirente a quella giudicante una sola volta entro dieci anni dall’assegnazione della prima sede. Critico il Presidente dell’ANM Santalucia, secondo il quale “la contaminazione tra funzioni è un bene […] e non appanna l’imparzialità dei giudici”.

Le mosse della BCE

Dopo aver annunciato, la scorsa settimana, la archiviazione del quantitative easing, la BCE fa un passo indietro e annuncia il varo di uno scudo anti-spread, per arginare l’aumento del differenziale tra BTP e Bund tedeschi ed evitare i “rischi di frammentazione”.

La decisione della Banca Centrale riaccende le tensioni tra “rigoristi” e “colombe”, con i Ministri delle finanze di Austria e Germania che invitano l’Italia a “rimettere in ordine” i propri conti pubblici.

Intanto, per far fronte al rialzo dell’inflazione, la Federal Reserve dà il via libera al maggiore rialzo dei tassi di interesse dal 1994, pari allo 0,75%.

ACN, nominato il Comitato tecnico-scientifico

Nominato il Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che avrà il compiti di consulenza e proposta, promozione di collaborazioni con università, enti di ricerca e sistema produttivo e supporto alle iniziative pubblico-private in materia di cybersicurezza, anche per assicurare la realizzazione delle 82 misure previste dalla Strategia per la cybersicurezza 2022-2026.

I membri del Comitato, presieduto dal DG dell’Agenzia Baldoni, sono Domitilla Benigni (AD di Elettronica e Presidente di Cy4Gate), Paolo Dal Cin (Global Lead di Accenture Security), Massimo Proverbio (Chief IT Digital&Innovation Officer di Intesa Sanpaolo), Franco Ongaro (Chief Technology&Innovation Officer di Leonardo), Marco Conti (Direttore dell’Istituto di informatica e telematica del CNR), Alessandro Curioni (Ibm Fellow, VP Europa e Africa), Paola Severino (Vicepresidente dell’Università Luiss e Direttore della SNA), Donatella Sciuto (Politecnico di Milano) e Andrea Chittaro (Presidente dell’Associazione italiana professionisti della security aziendale).

Mascherine, nuovo allentamento

Il Consiglio dei Ministri vara un nuovo allentamento sull’utilizzo delle mascherine al chiuso: dovranno essere indossate, fino al 30 settembre, solamente sui mezzi di trasporto (tranne gli aerei), mentre dal 16 giugno non sono più obbligatorie in cinema, teatri e nei palazzetti dello sport.  

Venerdì 17 giugno, ore 17:00