Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
20 – 24 ottobre 2025
Legge di Bilancio 2026: tutte le novità
Con la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, la Legge di Bilancio 2026 ha assunto carattere definitivo ed è approdata al Senato per l’avvio dell’esame in Commissione Bilancio. Il disegno di legge, composto da 154 articoli, conferma l’impianto originario del Governo, con limitati ritocchi su alcune misure fiscali e settoriali. Sul piano tecnico, il provvedimento conferma i pilastri della manovra: riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per 13,6 milioni di contribuenti e tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali e i premi di produttività. Arriva anche la nuova “rottamazione” dei debiti fiscali, con rate fino al 2035 e interessi al 4%. Gli interventi più discussi restano la tassa sugli affitti brevi – ora al 21% per il primo immobile se senza intermediari – e il contributo straordinario su banche e assicurazioni, con l’Irap che sale di due punti percentuali fino al 7,9%. Tagli alleggeriti per il Fondo cinema, che scende a 150 milioni, e ritocco alla flat tax per i nuovi residenti, che sale a 300mila euro.
Soddisfatto il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che nel corso di un evento a Milano ha ribadito che “’l’importanza del percorso di risanamento finanziario porterà il deficit sotto il 3% e l’Italia fuori dalla procedura Ue per deficit eccessivo, speriamo già nel 2026”. Ma con l’assenza di un vero fondinoper gli emendamenti, l’iter parlamentare si annuncia complesso.
Il governo Meloni compie tre anni
A tre anni dal giuramento del 22 ottobre 2022, il governo Meloni è diventato uno dei più longevi dal 1954 ad oggi, superato solo dai governi Berlusconi IV e II. Il Capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha dimostrato in questi tre anni di attività equilibrio e stabilità che hanno reso l’Italia protagonista sul piano internazionale”. In un clima di generale stabilità, ad ogni modo, non manca qualche tensione all’interno della maggioranza: la Lega preme per accelerare sull’autonomia differenziata, Forza Italia rivendica più spazio sui temi fiscali e sociali, mentre Fratelli d’Italia cerca di mantenere la leadership bilanciando identità e pragmatismo.
Sul piano europeo, Meloni ha scelto un approccio fondamentalmente collaborativo con Bruxelles, utile per salvaguardare il PNRR e i rapporti con la Commissione. L’opposizione, dal canto suo, accusa il governo di immobilismo e propaganda: Elly Schlein ha dichiarato che “il Governo Meloni nasconde la realtà, l’Italia merita di più”, mentre Giuseppe Conte ha platealmente mostrato alla premier Giorgia Meloni il libro, fatto stampare dai pentastellati, “Governo Meloni: 3 anni di tasse”, che reca una dedica particolare: “Gentile omaggio per la presidente Meloni, a cura del Movimento 5 Stelle“. Ad ogni modo, i 1412 giorni in carica (1409 effettivi) del governo Berlusconi II sono ancora lontani; secondo gli esperti i prossimi mesi, tra la legge di bilancio e le tensioni europee, saranno fondamentali per capire se la longevità del governo Meloni sarà sinonimo di consolidamento o di stallo politico.
Tensioni all’Europarlamento sul pacchetto di semplificazione
Si intensificano le tensioni nel blocco centrista che sostiene la Commissione europea, dopo la bocciatura a voto segreto del mandato negoziale sul pacchetto di semplificazione delle direttive CSDDD e CSRD, relative alla sostenibilità sociale e ambientale delle imprese. Il Parlamento europeo ha respinto il testo con 318 voti contrari, 309 favorevoli e 34 astensioni, segnando una frattura tra popolari, socialisti e liberali. Secondo fonti parlamentari, l’opposizione di 31 deputati socialisti ha determinato il risultato, contravvenendo all’intesa interna al blocco centrista. La presidente del Parlamento, Roberta Metsola, ha evidenziato che il voto riflette divergenze sulla portata del mandato, tra chi lo voleva più incisivo e chi più contenuto. Il mandato bocciato sarà ora discusso emendamento per emendamento in aula, con esito incerto. La vicenda mette in luce come tensioni simili possano emergere su altri pacchetti di semplificazione normativa, già presenti nell’agenda della Commissione europea per il 2026. La semplificazione è considerata strategica da molti governi europei per sostenere competitività e ridurre gli oneri per le imprese.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha commentato duramente la bocciatura, definendola “un errore fatale” che richiede una rapida correzione, sottolineando l’urgenza di garantire la competitività industriale europea. L’episodio conferma come, in un contesto normativo delicato, il dialogo con i leader nazionali e il monitoraggio delle dinamiche interne ai gruppi parlamentari restino strumenti cruciali per anticipare fratture politiche e sostenere il processo legislativo.
Aria di tempesta tra Salvini e Vannacci
Nella Lega cresce lo scontro tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci. Secondo indiscrezioni, il leader del Carroccio avrebbe ammesso che l’ex generale “fa perdere più voti di quanti ne porti”, segnale di un malcontento ormai diffuso nel partito. Le ripetute uscite pubbliche di Vannacci contro migranti, islamici e perfino contro la Lombardia, regione simbolo della Lega, avrebbero irritato non poco i vertici del movimento. Salvini, però, ha smentito ogni ricostruzione e definisce “false” le frasi a lui attribuite, annunciando azioni legali contro chi le ha diffuse. Fonti leghiste precisano che i comitati pro-Vannacci non sono in contrasto con la linea del partito, ma le tensioni restano: molti dirigenti temono che il generale stia costruendo una propria base politica autonoma.
Nonostante le polemiche, Vannacci non arretra e anzi rilancia i suoi progetti territoriali, confermando l’intenzione di sostenere nuovi candidati vicini al suo movimento. Salvini, nel frattempo, è impegnato nel tentativo di ricompattare le varie anime della Lega, ma la frattura appare sempre più evidente e rischia di pesare sul futuro del partito.
Venerdì 24 ottobre, ore 16.00