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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
1-5
dicembre

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 42/2025

1 – 5 dicembre 2025

Sì della Camera al DDL sull’educazione sessuo-affettiva

La Camera ha approvato il disegno di legge che introduce l‘obbligo per le scuole di ottenere il consenso preventivo dei genitori per le attività integrative su educazione sessuale e affettiva. Il provvedimento, noto come ddl Valditara, è passato con 151 voti favorevoli, 113 contrari e 1 astenuto. La normativa prevede che gli istituti informino anticipatamente le famiglie sui contenuti delle attività extracurricolari su temi sensibili. In caso di rifiuto, lo studente sarà esonerato e la scuola organizzerà attività alternative. Il testo introduce inoltre maggiori controlli su esperti e associazioni esterne coinvolte.

Il provvedimento ha diviso il Parlamento. La maggioranza ha difeso il primato educativo della famiglia. Il ministro Valditara ha dichiarato: “La scuola non può sostituirsi alla famiglia nell’educazione ai valori più intimi. Il coinvolgimento dei genitori è trasparenza e democrazia”. L’opposizione ha invece criticato aspramente la legge. La segretaria Dem, Elly Schlein, l’ha definita “oscurantismo” che nega ai ragazzi strumenti per conoscere il proprio corpo. La palla passa ora al Senato, che dovrà approvare definitivamente il provvedimento.

Ue, al via l’indagine su una possibile frode legata all’utilizzo dei fondi comunitari

La procura europea ha perquisito il College d’Europe di Bruges e il Servizio europeo per l’azione esterna a Bruxelles nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nell’appalto dell’Accademia diplomatica dell’Unione europea, un programma di nove mesi finanziato dall’Ue per giovani diplomatici. Tre persone sono state fermate, tra cui la rettrice del Collegio ed ex Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, il diplomatico Stefano Sannino e il manager del Collegio Cesare Zegretti; dopo gli interrogatori sono stati tutti rilasciati, formalmente indagati ma senza misure restrittive perché non considerati a rischio fuga.​ Secondo l’Eppo, al centro delle verifiche c’è il sospetto che il Collegio o suoi rappresentanti abbiano ricevuto in anticipo informazioni riservate sulla gara – criteri di selezione e requisiti – potendo così confidare nell’aggiudicazione del progetto prima della pubblicazione ufficiale del bando da parte del Seae. I fatti, segnalati inizialmente all’Olaf, potrebbero configurare frode negli appalti, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale, in violazione delle norme Ue sulla concorrenza leale nelle procedure di gara.​

In una dichiarazione, Mogherini ha rivendicato gli standard di integrità del Collegio d’Europa e ha affermato di avere piena fiducia nella magistratura, assicurando collaborazione alle autorità; il Collegio, da parte sua, ha ribadito la disponibilità a cooperare con gli inquirenti.​ L’inchiesta, coordinata dalla procura europea con il sostegno della polizia federale belga e del giudice istruttore delle Fiandre occidentali, comprende perquisizioni negli edifici del Collegio, negli uffici del Seae e nelle abitazioni dei sospettati. Secondo indiscrezioni, l’esposto da cui è partita l’indagine potrebbe essere stato presentato da una fonte interna al Servizio europeo per l’azione esterna, mentre la Commissione europea mantiene il riserbo, limitandosi a confermare l’esistenza delle perquisizioni

Slitta il nuovo Decreto Ucraina

La possibilità di inviare aiuti all’Ucraina scade il 31 dicembre, un decreto per quella data ci sarà”: questa la reazione della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo lo slittamento del Decreto Ucraina, inizialmente previsto per essere discusso nel Consiglio dei ministri di giovedì 4 dicembre. Martedì 2 dicembre il provvedimento era comparso all’ordine del giorno del pre-Consiglio dei ministri, ma poche ore dopo è stato rimosso, evidenziando la spaccatura interna alla maggioranza: la Lega, infatti, da tempo mostra insofferenza verso il rinnovo automatico degli aiuti militari a Kiev. “Una semplice proroga rischia di non essere allineata al percorso negoziale”, ha avvertito il capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo, rilanciando l’idea che l’Italia debba guardare alle “garanzie di sicurezza” più che alle forniture di armi.

Dalla Premier arriva però una linea opposta. Giorgia Meloni ha ribadito che “il decreto sarà fatto perché serve. Noi lavoriamo per la pace ma finché c’è la guerra aiuteremo l’Ucraina”, mentre Matteo Salvini ha alzato ancora il volume, evocando la necessità di “riaprire i ponti” con Mosca e denunciando il rischio di “alimentare la guerra”. Nel frattempo, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, vorrebbe approvare il testo entro fine anno, con Antonio Tajani dello stesso avviso: “Prima della fine dell’anno si approverà il decreto”. Il decreto, dunque, arriverà, ma il governo deve ancora trovare un passo comune sul dossier Ucraina.

Via all’edizione 2025 di Atreju

A partire da sabato 6 dicembre e fino al 14 dicembre si terrà Atreju 2025, la manifestazione di Fratelli d’Italia ospitata nei giardini di Castel Sant’Angelo a Roma. Nata nel 1998 come raduno giovanile, la kermesse si è progressivamente trasformata in un appuntamento politico di rilievo istituzionale. L’apertura prevede l’inaugurazione della pista di pattinaggio e i saluti del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, insieme a una serie di presentazioni editoriali e primi incontri tematici. Il programma prevede nove giorni di dibattiti, interviste e momenti culturali, affiancati da un villaggio di Natale con aree dedicate a famiglie e bambini. Tra gli ospiti internazionali figurano il presidente dell’ANP Abu Mazen e Rom Braslavski, cittadino israeliano rimasto prigioniero di Hamas per oltre due anni, atteso per una testimonianza sul palco. Saranno presenti inoltre esponenti del Likud, rappresentanti religiosi e istituzionali come il presidente della CEI Matteo Zuppi e il presidente dell’ANM Cesare Parodi.

Accanto ai rappresentanti del Governo e ai ministri, sono previsti anche interventi di personalità del mondo dello sport e dello spettacolo, tra cui Carlo Conti, Mara Venier, Ezio Greggio, Raoul Bova e alcuni allenatori e campioni delle nazionali italiane. La chiusura della manifestazione, come tradizione, sarà affidata al discorso della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 14 dicembre. Sul fronte politico, saranno presenti i leader di tutti i principali partiti di opposizione, ad eccezione della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. L’assenza è stata confermata da Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, che ha ricordato come la partecipazione fosse stata subordinata dalla leader dem a un confronto diretto con la Presidente del Consiglio, condizione respinta dal Governo. Saranno invece presenti Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Matteo Renzi, oltre numerosi presidenti di Regione e sindaci delle principali città. La manifestazione si configura come uno dei momenti annuali di maggiore visibilità politica per la maggioranza e come un’occasione di confronto pubblico con le opposizioni e il mondo istituzionale.

Cannabis light: il caso dell’emendamento Gelmetti

Nei giorni scorsi un emendamento alla legge di bilancio, presentato dal senatore Matteo Gelmetti (FdI), ha aperto un inatteso fronte politico sul tema della cannabis light. La proposta, inizialmente inserita tra gli emendamenti segnalati per la discussione al Senato, prevedeva di rendere nuovamente legale la vendita di infiorescenze e derivati con un contenuto di THC fino allo 0,5%, introducendo un’imposta di consumo del 40% e affidando all’Agenzia delle Dogane le procedure autorizzative e di controllo. Il contenuto dell’emendamento appariva in contrasto con la linea recentemente adottata dal Governo, in particolare con l’articolo 18 del Decreto Sicurezza, che equipara la cannabis light alle sostanze stupefacenti e ne vieta commercio e coltivazione. La reintroduzione della vendita, seppur tramite un regime fortemente regolamentato, avrebbe rappresentato un cambio di direzione rispetto all’impostazione attuale.

A seguito dei malumori interni alla maggioranza e delle reazioni della filiera della canapa, Fratelli d’Italia ha prima rivendicato l’obiettivo di contrastare il settore attraverso la super tassazione, poi ha avviato interlocuzioni con i ministeri competenti e infine ha annunciato il ritiro dell’emendamento.  Le opposizioni hanno evidenziato l’incoerenza tra l’emendamento e le recenti iniziative del Governo sul tema, ricordando gli impatti economici prodotti dalle restrizioni contenute nel Decreto Sicurezza. Chiara Appendino (M5S) ha definito la linea del Governo una “crociata ideologica” che ha “devastato un settore produttivo in crescita”. Riccardo Magi (+Europa) ha parlato di una maggioranza “allo sbando”, osservando come la proposta avrebbe portato a “proibire, poi legalizzare, e poi proibire di nuovo”. Per il senatore Stefano Patuanelli (M5S), infine, “secondo la destra la cannabis light uccide, quella tassata al 40% un po’ meno”.

Le principali novità dal Consiglio dei ministri

Semaforo verde al nuovo Codice dell’edilizia

Il Consiglio dei ministri del 4 dicembre ha approvato il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, un intervento atteso da anni che punta a semplificare le regole, ridurre la burocrazia e dare maggiore certezza a cittadini, imprese ed enti locali. Il provvedimento introduce procedure più snelle per i permessi, criteri uniformi su tutto il territorio nazionale e strumenti pensati per evitare contenziosi che in passato hanno rallentato opere pubbliche e iniziative private. Nel corso della seduta il Governo ha inoltre varato misure su energia, RC Auto, sicurezza energetica e censimento permanente, insieme a interventi di riorganizzazione ministeriale e nuove nomine.

Il comunicato conferma anche la linea sull’affidamento delle concessioni tramite gara entro fine 2025. Con questo pacchetto, l’esecutivo punta a modernizzare il settore edilizio e a rendere più efficiente la macchina amministrativa, considerandolo un passaggio chiave per sbloccare investimenti e accelerare la realizzazione di progetti strategici per il Paese.

Venerdì 5 dicembre, ore 18.00