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apr

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Settimana Politica n. 16/2025


Speciale Settimana Politica

Il dopo Francesco: il Vaticano si prepara alla successione

Papa Francesco è morto lunedì 21 aprile 2025, alle 7:35, nella sua residenza alla Casa Santa Marta. L’annuncio ufficiale è stato dato dal cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell, che ha seguito il protocollo vaticano: dopo l’accertamento del decesso da parte del medico vaticano, è stato sigillato l’appartamento papale e informato il Collegio cardinalizio. La causa del decesso è stata un ictus cerebrale, che ha provocato un coma e successivamente un collasso cardiocircolatorio irreversibile.

Mercoledì 23 aprile, la salma del Papa è stata traslata nella Basilica di San Pietro, dove i fedeli hanno potuto rendergli omaggio fino a venerdì 25 aprile. I funerali solenni si terranno sabato 26 aprile alle 10:00, presieduti dal cardinale Giovanni Battista Re. Secondo le sue volontà testamentarie, al termine delle esequie Francesco sarà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, in una tomba semplice, senza decorazioni, con l’unica iscrizione: “Franciscus”.

Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati da tutto il mondo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “profondo dolore e commozione”, ricordando l’insegnamento del Papa come un richiamo costante alla pace e alla solidarietà verso i più deboli. La premier Giorgia Meloni ha definito Francesco “un grande uomo e un grande pastore”, sottolineando l’importanza dei suoi consigli nei momenti più difficili del Paese. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha ricordato come “un amico dell’Italia”, mentre Giuseppe Conte ha parlato di “dolore immenso” e della sua eredità fatta di “pace, dialogo e solidarietà”.

Sul piano internazionale, la figura di Francesco è stata celebrata da molti leader. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha sottolineato che il Papa ha “ispirato ben oltre la Chiesa cattolica”. Emmanuel Macron ha ricordato la sua umiltà e il suo impegno per i più fragili, mentre il re Carlo III ha espresso “profonda tristezza” per una perdita che lascia un “vuoto nella speranza”. Donald Trump ha ordinato bandiere a mezz’asta e ha scritto su Truth: “Rest in Peace Pope Francis! May God Bless him and all who loved him!”. Anche Vladimir Putin ha lodato il Papa, definendolo “un costruttore di dialogo interreligioso”.

Con la morte del Papa, è iniziato ufficialmente il periodo di sede vacante. Il Conclave per l’elezione del nuovo Pontefice avrà inizio nella prima settimana di maggio, nella Cappella Sistina. I cardinali elettori, vincolati al giuramento di segretezza, si riuniranno ogni giorno per un massimo di quattro votazioni. Per l’elezione del nuovo Papa sarà necessaria una maggioranza qualificata dei due terzi.

Intanto, già circolano le prime ipotesi sui papabili successori. Tra i più citati c’è il cardinale Matteo Maria Zuppi, 69 anni, presidente della CEI e vicino alla Comunità di Sant’Egidio. Romano e radicato nella Chiesa post-conciliare, Zuppi rappresenta una continuità con la visione di Francesco, anche se negli ultimi tempi il suo nome ha perso smalto. Un’altra figura che potrebbe garantire stabilità e continuità è Pietro Parolin, 70 anni, Segretario di Stato vaticano, conosciuto per il suo approccio diplomatico. Sempre dall’Italia, cresce il profilo del patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, 60 anni, francescano e stimato per il suo impegno nel dialogo e nella pace tra israeliani e palestinesi.

A livello internazionale, il cardinale Luis Antonio Tagle, 67 anni, filippino di origini cinesi, rimane uno dei principali papabili, sebbene negli ultimi anni la sua posizione si sia indebolita. Dall’Africa, il cardinale Fridolin Ambongo Besungu, 65 anni, arcivescovo di Kinshasa, è visto come un rappresentante della linea più conservatrice della Chiesa, così come Robert Sarah, 79 anni, guineano e già prefetto della Congregazione per il Culto Divino, noto per le sue posizioni rigide contro le aperture di Papa Francesco.

La morte di Francesco segna la fine di una fase di grande protagonismo spirituale e politico per la Chiesa cattolica. Con l’apertura del Conclave, si apre una nuova fase cruciale, in cui si deciderà non solo il nuovo Pontefice, ma anche l’indirizzo futuro della Santa Sede in un mondo che sta cambiando rapidamente.

giovedì 24 aprile, ore 19.11