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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
9-13
giu

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 21/2025


9 – 13 giugno

Roberto Occhiuto indagato per corruzione

La Procura di Catanzaro ha avviato un’inchiesta per corruzione che vede coinvolto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. A renderlo noto è lo stesso governatore, tramite un breve video dove dichiara anche di voler “partecipare senza indugi a qualsiasi accertamento”. L’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Domenico Assumma, mira a ricostruire presunti benefici riconosciuti a due manager storicamente vicini a Occhiuto: l’ex amministratore di Amaco Paolo Posteraro e l’attuale presidente di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro. Fonti investigative parlano di “nomine sospette” e di un bonifico da 21 mila euro ricevuto dal governatore nel 2020, mentre la società Fondazione patrimonio artistico retail otteneva garanzie pubbliche.

Tra gli atti acquisiti ci sarebbero anche rapporti dell’autorità antiriciclaggio di Bankitalia, che avrebbe segnalato movimenti anomali nel conto personale di Occhiuto. L’intero procedimento è ancora nelle fasi iniziali, e non si esclude l’estensione delle verifiche ad altri soggetti. Sul fronte politico, il centrodestra compatto difende il presidente. “Questa inchiesta è priva di fondamento e strumentale”, ha commentato il segretario di Forza Italia Antonio Tajani. Solidarietà è giunta anche dal vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che ha definito Occhiuto “persona integerrima”. La segreteria regionale del PD Calabria ha diffuso un comunicato dove si legge: «Serve al più presto un chiarimento sulle indagini che interessano il presidente della Regione Calabria, che si è dichiarato estraneo ai fatti, pur senza esplicitarli»

Via libera al ddl Space Economy e alla Legge di delegazione europea

Con l’approvazione definitiva del Senato, l’Italia vara la sua prima legge quadro sullo spazio: un traguardo storico per il settore aerospaziale nazionale. Il Ddl Spazio introduce una nuova governance per le attività spaziali e un Piano nazionale per l’economia dello spazio, sostenuto da un Fondo pluriennale da 150 milioni di euro. Corsie preferenziali negli appalti sono previste per startup e PMI, mentre l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) avrà poteri di controllo e sanzione. Resta, però, l’incognita di una possibile dipendenza tecnologica dall’estero in ambiti cruciali come comunicazioni, difesa e gestione dei dati strategici.

Sul fronte europeo, si consolida l’allineamento normativo con l’approvazione della Legge di Delegazione Europea 2024, approvata in via definitiva l’11 giugno. Il testo recepisce 41 direttive e adegua l’Italia a 21 regolamenti UE, intervenendo su ambiente, lavoro, disabilità, energia e vigilanza finanziaria. Tra le novità: tutele rafforzate per i lavoratori delle piattaforme digitali, nuove norme su amianto e permesso unico per stranieri, oltre al rafforzamento degli organismi per la parità. Il ministro Foti parla di “passo decisivo per la competitività nazionale”. Le direttive dovranno essere recepite entro giugno 2026.

Annunciato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

Il 10 giugno la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante Kaja Kallas hanno annunciato il diciottesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia. L’obiettivo principale è aumentare la pressione sul Cremlino per porre fine alla guerra in Ucraina. Questo nuovo pacchetto tocca in modo significativo tre settori chiave: energia, finanza e tecnologia. In ambito energetico, vengono rafforzate le misure già in atto con un abbassamento del tetto al prezzo del petrolio russo – da 60 a 45 dollari al barile – per renderlo di nuovo efficace dopo i recenti aumenti dei prezzi. Nel settore finanziario, si amplia il divieto di accesso al sistema SWIFT a nuove banche e intermediari russi.

Viene colpita anche l’industria russa, con il blocco dell’esportazione verso Mosca di beni industriali, materiali e tecnologie avanzate, per un valore stimato di oltre 2,5 miliardi di euro. Il nuovo pacchetto non è tuttavia privo di ostacoli politici. All’interno dell’UE alcuni Paesi, come l’Ungheria e la Slovacchia, mostrano segni di resistenza, temendo le ripercussioni economiche interne. Sul piano internazionale, la riduzione del tetto al prezzo del petrolio richiede il coordinamento con gli Stati Uniti e gli altri membri del G7, ma la nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump sembra meno incline a questa nuova stretta nei confronti della Russia.

Tajani attacca sul terzo mandato, la Lega chiede vertice di maggioranza

Tensione tra le file della maggioranza per il terzo mandato. All’indomani del vertice dei leader di governo a Palazzo Chigi, Antonio Tajani agita lo spettro dell’autoritarismo: “anche Hitler e Mussolini avevano vinto le elezioni”, afferma, contestando ogni ipotesi di deroga al limite dei due mandati per i governatori. Dalla Lega, esplode la rabbia: durante un acceso Consiglio federale, Zaia, Fontana e Fedriga bollano le parole del segretario forzista come “offensive e fuori luogo”, mentre Matteo Salvini cerca di tenere i nervi saldi, rilanciando però la battaglia leghista sul terzo mandato: “la posizione della Lega sul terzo mandato è chiara da anni, andiamo avanti con decisione e senza incertezze”.

La tensione è alta, anche perché Giorgia Meloni – ufficialmente aperta al confronto – secondo diverse fonti di governo non intende accelerare su un dossier che giudica divisivo. Un altro fronte aperto riguarda il fisco. Meloni punta a ridurre l’Irpef per il ceto medio, in linea con Tajani. Ma Giorgetti avverte: “ci vogliono almeno due anni e mezzo, e il debito pubblico preoccupa”. Salvini, invece, spinge la rottamazione delle cartelle esattoriali, ritenendola “complementare” e non alternativa. Anche qui, la Lega si muove su una linea autonoma, sperando di segnare punti su un tema molto popolare. Il segnale politico è chiaro: con Lega e Forza Italia appaiate nei sondaggi, l’evoluzione del dibattito interno sarà indicativa della capacità del centrodestra di gestire le sue contraddizioni senza compromettere la coesione di governo.

Venerdì 13 giugno, ore 16.45