Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
21 – 25 luglio
Separazione delle carriere: il Senato approva la riforma costituzionale
Lo scorso 22 luglio il Senato ha approvato in seconda deliberazione il disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere nella magistratura. Dopo un primo via libera già ottenuto dalla Camera, si tratta della seconda delle quattro approvazioni necessarie per completare l’iter previsto per le modifiche alla Costituzione. In autunno, il Parlamento sarà chiamato a esprimersi di nuovo prima che il testo possa eventualmente essere sottoposto a referendum popolare, atteso per la primavera del 2026.
La riforma, voluta dal governo Meloni e dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, introduce una distinzione netta tra giudici e pubblici ministeri, mantenendo però un’unica magistratura. Al testo dell’articolo 104 della Costituzione si aggiunge la specificazione che la magistratura è composta da due carriere: giudicante e requirente. Ne derivano due percorsi separati fin dal concorso d’ingresso, due Consigli superiori della magistratura – entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica – e la nascita di un’Alta corte disciplinare indipendente dalle correnti interne alla magistratura. Altro punto cardine è il sorteggio per la composizione dei nuovi Csm, sia per la componente togata che per quella laica, scelta che ha suscitato forti critiche da parte delle toghe.
Sul piano politico, il ministro Nordio ha spiegato al Tg1 che la sua posizione, inizialmente contraria alla separazione, è cambiata nel 1995 dopo il suicidio di un suo indagato coinvolto in una sua inchiesta a Venezia. “La riforma è nel programma e voluta dai cittadini”, ha aggiunto. La premier Giorgia Meloni ha definito l’approvazione al Senato “un passo avanti fondamentale” verso una riforma “che l’Italia aspetta da troppo tempo”. Secondo Meloni, il provvedimento punta a garantire il diritto al giusto processo, superare il sistema delle correnti e restituire autorevolezza alla magistratura.
DDL Femminicidio, il Senato approva all’unanimità il provvedimento
Martedì 22 luglio, il Senato, con 161 voti a favore, ha approvato all’unanimità il disegno di legge sul femminicidio, introducendo il reato specifico nel codice penale con la pena dell’ergastolo per chi uccide una donna “commettendo il fatto con atti di discriminazione o di odio verso la vittima in quanto donna”. Un risultato accolto con applausi e grandi dichiarazioni di soddisfazione. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è dichiarata soddisfatta dell’approvazione, sottolineando come “l’Italia è tra le prime nazioni a percorrere questa strada” mentre il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, parla di “risultato di grande valore che dimostra come su temi fondamentali le istituzioni sappiano andare oltre l’appartenenza politica”.
Licia Ronzulli, senatricedi Forza Italia, ha sottolineato come “una legge da sola non basta. Non fermeremo la furia cieca di chi considera una donna una proprietà. Serve un lavoro culturale e educativo, che nessuna norma potrà mai compiere senza l’impegno di tutti”. L’opposizione, pur votando a favore del provvedimento, ha comunque sollevato alcune critiche. La senatrice Cucchi (AVS) ha denunciato che “è una legge monca che affronta un fenomeno strutturale, come sempre, esclusivamente con lo strumento penale” e rimarca l’assenza di fondi per la prevenzione e l’educazione. Il successo di questa norma dipenderà, dunque, dalla capacità di accompagnarla con azioni concrete di prevenzione, formazione e investimento nelle strutture di supporto, elementi ancora oggi assenti.
Iran-Europa, ripartono i colloqui sul nucleare a Istanbul
Dopo settimane di tensione e lo scontro armato con Israele, l’Iran torna al tavolo negoziale. A Istanbul sono in corso nuovi colloqui sul nucleare tra Teheran e Francia, Germania e Regno Unito) il primo tentativo di rilanciare la diplomazia dopo la sospensione della cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e l’interruzione dei contatti con gli Stati Uniti. Al centro delle trattative c’è l’accordo nucleare del 2015 (JCPOA), ormai svuotato dopo il ritiro unilaterale degli USA nel 2018. Le tre potenze europee chiedono all’Iran di fornire entro il 31 agosto garanzie concrete: la ripresa della collaborazione con l’AIEA, l’avvio di negoziati diretti con Washington e chiarimenti sui circa 400 kg di uranio arricchito di cui si sono perse le tracce dopo i bombardamenti americani.
Il 18 ottobre scadranno formalmente tutte le sanzioni ONU legate al JCPOA, a meno che l’Europa non ne chieda la proroga almeno un mese prima. L’eventuale inadempienza iraniana potrebbe reintrodurre, secondo gli analisti, le sanzioni precedenti. Teheran ha respinto le minacce definendo “completamente illegale” un ritorno alle sanzioni. Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha avvertito che, in tal caso, l’Iran potrebbe anche valutare l’uscita dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Una posizione ribadita anche dal ministro degli Esteri Abbas Araqchi, che ha dichiarato che l’arricchimento dell’uranio proseguirà “senza compromessi”. Intanto resta alta la tensione militare. Il 13 giugno Israele ha attaccato impianti nucleari iraniani, per poi replicare il 22 giugno con un bombardamento diretto degli Stati Uniti su Fordow, Isfahan e Natanz. Tel Aviv ha già avvertito che nuovi attacchi non sono esclusi se Teheran ricostruirà le strutture o si avvicinerà alla soglia per il nucleare militare.
Dl Fiscale, la Camera approva: novità su IRPEF, IMU sportiva e controlli
Il 22 luglio la Camera ha dato il primo via libera al DL Fiscale, che ora passa all’esame del Senato. Il testo, modificato in Commissione Finanze, introduce diversi interventi mirati. Viene chiarito il trattamento fiscale dell’usufrutto e dei diritti reali su immobili: se il concedente mantiene un diritto sul bene, i proventi sono tassati come redditi diversi IRPEF; altrimenti, si applica il regime delle plusvalenze. Dal 2025 cambia anche l’addizionale IRPEF su bonus e stock option: riguarderà solo i dirigenti apicali del settore finanziario, come definiti dal TUIR.
In ambito IMU, è confermata l’esenzione per gli immobili destinati ad attività sportive svolte da enti non commerciali in forma non lucrativa. I Comuni dovranno pubblicare i corrispettivi medi per garantire il rispetto delle condizioni. Sul piano della riscossione, viene precisato che, per la rottamazione-quater, l’estinzione dei giudizi collegati si realizza con il pagamento della prima rata. In parallelo, è prevista una sanatoria per chi ha aderito al concordato preventivo biennale dal 2019 al 2023 e ha utilizzato o escluso gli ISA per motivi legati alla pandemia o ad attività non regolari. Infine, viene introdotto l’obbligo di motivazione analitica per ogni accesso dell’Amministrazione finanziaria o della Guardia di Finanza presso le sedi dei contribuenti, incluse le verifiche a sorpresa.
Forum Italia-Algeria, siglate oltre 40 intese
Mercoledì 23 luglio, nel cuore di Villa Doria Pamphilj, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune hanno siglato oltre 40 intese che rilanciano con forza il partenariato strategico tra i due Stati mediterranei, i cui scambi commerciali hanno superato, nel 2024, i 15 miliardi di dollari. Il vertice, svoltosi nell’ambito del Forum imprenditoriale Italia-Algeria, ha portato alla firma di dieci accordi bilaterali a livello di governo e circa trenta intese tra imprese. Energia, difesa, agroindustria, innovazione e sicurezza sono stati i settori chiave della cooperazione. Tra gli accordi più rilevanti, un protocollo d’intesa tra Eni e Sonatrach per rafforzare la collaborazione energetica e sviluppare nuovi corridoi, tra cui il Corridoio Sud dell’Idrogeno, oltre a infrastrutture digitali strategiche.
Novità importanti anche sul fronte culturale: la Premier ha annunciato la candidatura congiunta Italia-Algeria alla lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dei siti agostiniani presenti nei due Paesi, a testimonianza di un comune patrimonio storico e spirituale. La diplomazia culturale si conferma così un canale strategico di dialogo in una regione segnata da sfide complesse, rafforzando un percorso di cooperazione avviato nel 2007 da Romano Prodi e Abdelaziz Bouteflika. La partnership tra Italia e Algeria, sempre più solida e articolata, guarda ora al futuro: il prossimo vertice intergovernativo è previsto nel 2027, sul suolo algerino.
Venerdì 25 luglio, ore 17.15