Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
28 luglio – 1° agosto
Occhiuto annuncia dimissioni e si ricandida
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni, comunicando contestualmente la volontà di ricandidarsi alle prossime elezioni regionali. La decisione è arrivata con un video diffuso sui social, in cui Occhiuto — attualmente indagato per corruzione — ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati, rilanciando il confronto politico con un appello diretto agli elettori: “Siate voi a scrivere il futuro della Calabria”.
“Devo considerare quello che sta succedendo nella mia amministrazione” ha spiegato Occhiuto. “In un Paese civile nessuno deve dimettersi per un avviso di garanzia. Però sta succedendo che nessuno si assume la responsabilità di firmare niente”. Il presidente uscente ha poi aggiunto: “Non ce l’ho con la magistratura: ho chiarito ogni cosa, non ho nulla da temere. Ma ce l’ho con quei politici di secondo piano che tifano contro la Calabria e strumentalizzano l’inchiesta per attaccarmi politicamente”.
Le dimissioni saranno formalizzate nei prossimi giorni e, dopo la presa d’atto da parte del Consiglio regionale, verrà fissata la data delle nuove elezioni, che si svolgeranno entro novanta giorni come previsto dalla normativa.
Immediate le reazioni. Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso il proprio sostegno: “Ha fatto bene Occhiuto: chiede la fiducia non ai magistrati ma ai cittadini”. Di segno opposto il commento di Angelo Bonelli (AVS), che ha definito la scelta “una mossa spregiudicata per evitare lo scontro con Fratelli d’Italia”, accusando il presidente uscente di vittimismo.
In un passaggio particolarmente acceso, Occhiuto ha concluso: “Non sarà chi odia la Calabria a decidere il suo destino. Saranno i calabresi a farlo”.
Tensioni diplomatiche il Cremlino attacca Mattarella
Nuovo episodio di tensione tra Italia e Russia. Il Cremlino ha inserito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lista di politici occidentali accusati di aver pronunciato “frasi d’odio” nei confronti della Russia. L’iniziativa, resa nota tramite il sito del ministero degli Esteri russo, ha suscitato una ferma reazione da parte delle istituzioni italiane, che si sono schierate in modo compatto a difesa del Capo dello Stato.
Il Quirinale non ha replicato ufficialmente, ma il Presidente Mattarella ha riaffermato la propria linea: l’invasione russa dell’Ucraina ha “cancellato l’equilibrio che garantisce la pace” in Europa. Nel mirino di Mosca ci sarebbero in particolare alcuni interventi pubblici del Presidente, come quello tenuto a Marsiglia nel febbraio scorso, in cui paragonava l’aggressione russa al progetto del Terzo Reich.
Accanto a Mattarella, nella stessa lista, figurano anche i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto. Il titolare della Farnesina ha convocato l’ambasciatore russo e definito la vicenda “una provocazione alla Repubblica e al popolo italiano”. La premier Giorgia Meloni ha parlato di un’“inaccettabile provocazione” e di una “operazione di propaganda” volta a distogliere l’attenzione dalle responsabilità del governo russo.
La reazione del Parlamento italiano è stata largamente unitaria. L’opposizione ha espresso piena solidarietà al Presidente della Repubblica: Elly Schlein (PD) ha parlato di un fatto “grave e inaccettabile”, mentre Giuseppe Conte (M5S) ha definito la lista russa “degna della peggiore tradizione autoritaria”. Più cauta la Lega, che ha fatto pervenire messaggi di sostegno attraverso i capigruppo, ma senza dichiarazioni dirette del segretario Matteo Salvini.
Primo via libera al DL Economia
Il 31 luglio 2025 il Senato ha approvato il DL Economia, che passa ora alla Camera, confermando la fiducia al Governo e introducendo un pacchetto di misure fiscali, sociali e di sostegno alle imprese. Tra le novità principali figurano una tolleranza di cinque giorni per i pagamenti del CPB 2018-2022, la riduzione dell’IVA al 5% per opere d’arte e antiquariato, un bonus di 40 euro al mese per le madri con almeno due figli, un bonus nido semplificato dal 2026, la proroga al 2026 del Superbonus 110% nelle aree terremotate del Centro Italia, lo slittamento della sugar tax e una detrazione per le imprese coinvolte nel meccanismo di payback sanitario. Vengono rafforzati i controlli su cripto-attività e antiriciclaggio, introdotto un vincolo minimo di investimenti in start-up innovative, anticipati gli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità per le PMI quotate e rifinanziato di 30 milioni il Fondo Prima Casa con garanzie fino al 90% per famiglie numerose e under 36.
Prima del voto finale la Commissione Bilancio del Senato ha recepito i rilievi del Quirinale, che ha imposto di stralciare cinque norme ritenute estranee al decreto: l’inserimento di Fgv Plus nel Tusp, disposizioni sui prodotti contenenti nicotina senza combustione, la norma della Lega sugli appalti tramite consorzi, l’istituzione di aree doganali speciali nel Lazio e la proroga dei criteri di sostenibilità per la produzione di energia da biomassa. Dopo queste modifiche, il provvedimento è stato approvato tra tensioni tra maggioranza e Colle.
Meloni in missione in Tunisia e Turchia
Dopo la tappa di ieri a Tunisi, Giorgia Meloni è oggi a Istanbul per incontrare il presidente turco Erdoğan. La missione si concentra su due temi centrali: gestione dei flussi migratori e cooperazione energetica. In Tunisia, la premier ha discusso con Saied del Piano Mattei e del progetto Elmed, l’elettrodotto che collegherà i due Paesi, ribadendo l’impegno comune contro i trafficanti di esseri umani e per percorsi legali di migrazione.
A Istanbul, il colloquio con Erdoğan si focalizza sul ruolo della Turchia nei flussi migratori verso l’Europa e sulle principali crisi internazionali, come Siria, Ucraina e Gaza. Meloni cerca un’intesa stabile con Ankara, partner chiave nel Mediterraneo.
Intanto in Italia infuriano le polemiche: l’opposizione accusa il governo di ignorare il caso di una nave con 90 migranti bloccata da giorni in acque tunisine. Per Schlein, Bonelli e Magi è la prova di un approccio cinico e disumano.
Venerdì 1° agosto, ore 16.00