Skip to main content

Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
30/4
ott

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 36/2024

30 settembre – 4 ottobre

Le dichiarazioni di Giorgetti sulla legge di Bilancio

Durante l’evento Bloomberg Future of Finance Italy, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che la prossima Legge di Bilancio imporrà misure rigorose. “Approveremo una manovra che richiederà sacrifici da tutti”, ha dichiarato, chiarendo che la tassazione non riguarderà solo le banche, ma anche altri settori, come la difesa, che hanno tratto vantaggio dalla congiuntura economica. Giorgetti ha precisato che non si tratta di una tassa sugli extraprofitti, ma di una tassazione equa sui guadagni: “Non è corretto parlare di extraprofitti, ma di tassare i profitti a chi li ha fatti”.

Il Ministro ha ribadito l’impegno del governo a riportare il deficit sotto il 3% entro il 2026, richiamando il principio costituzionale dell’articolo 53, che stabilisce che ciascuno deve contribuire in base alle proprie possibilità. Tuttavia, ha assicurato che si cercherà una “soluzione equilibrata” che non appesantisca eccessivamente le imprese. Il sottosegretario al MEF Federico Freni ha smentito l’introduzione di nuove tasse, affermando che “non c’è allo studio nessun aumento delle imposte” e che le nuove tasse non fanno parte del DNA di questo governo. Di contro, Angelo Bonelli, deputato di AVS, ha criticato il governo Meloni, accusandolo di aver annunciato una manovra “lacrime e sangue” tradendo le promesse elettorali.

Blocco dei trasporti: chiesta informativa a Salvini

Il mercoledì nero dei trasporti italiani è diventato presto un caso politico. Il guasto alla rete elettrica che ha colpito le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina il 2 ottobre ha paralizzato l’Italia, cancellando corse e rallentando fortemente la circolazione di treni ad alta velocità, regionali ed intercity per tutta la giornata. Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha parlato di un “errore di una ditta privata”, assicurando che pretenderà “nomi, cognomi, indirizzi e codici fiscali di quelli che non hanno fatto il loro lavoro”.  Ma le rassicurazioni di Salvini non sono bastate alle opposizioni, che si sono scagliate contro il Ministro. La Segretaria Dem, Elly Schlein, ha parlato di un’emergenza trasporti e disservizi quotidiani, accusando Salvini di non fare nulla a riguardo.

Duro anche Riccardo Magi, di +Europa, secondo cui il Vicepremier “fa dirette social, pubblica post sulla festa dei nonni, organizza il raduno leghista di Pontida, occupandosi di tutto tranne di quello per cui viene lautamente retribuito”. Il deputato leghista Andrea Dara, invece, ha difeso Salvini accusando a propria volta la sinistra di essere stata a capo del Ministero dei Trasporti per anni non facendo “assolutamente nulla per ammodernare e potenziare le infrastrutture del nostro Paese”. Le opposizioni hanno chiesto a Salvini di riferire con urgenza in Parlamento sull’accaduto mentre, dal canto suo, il leader del Carroccio ha minimizzato: “le opposizioni è da due anni che chiedono le mie dimissioni perché respiro, perché esisto, perché mi alzo la mattina.”

Via libera del CdM al Decreto Flussi

Il Consiglio dei ministri, lo scorso 2 ottobre, ha approvato un decreto-legge che riforma le regole sui flussi di lavoratori stranieri e introduce nuove misure per le attività delle Ong e i ricorsi dei richiedenti asilo. Tra le principali novità, per i lavoratori stagionali è previsto un periodo di 60 giorni per restare in Italia e trovare un nuovo contratto senza dover tornare nel Paese d’origine. Inoltre, viene introdotta una maggiore rigidità nei confronti dei datori di lavoro: chi in passato non ha rispettato i contratti non potrà presentare nuove domande. È stato deciso di riorganizzare i “click-day” in base alla tipologia di lavoratori per migliorare la gestione delle richieste, con l’intento di abolire in futuro questo sistema. Una misura sperimentale è dedicata al settore dell’assistenza: nel 2025 saranno concessi 10mila visti per badanti, gestiti tramite agenzie o professionisti qualificati.

Il decreto introduce anche un giro di vite sull’attività delle ONG che pattugliano il Mediterraneo con aerei: i velivoli dovranno segnalare immediatamente la presenza di barche di migranti alle autorità, con multe fino a 10mila euro per chi viola le regole. Inoltre, il testo prevede un permesso di soggiorno speciale per sei mesi, rinnovabile fino a un anno, per le vittime di sfruttamento lavorativo, che avranno anche accesso all’assegno di inclusione. Sul fronte dell’identificazione dei migranti, è autorizzata la visione dei dati sui dispositivi elettronici dei richiedenti asilo, limitatamente a quelli necessari per verificarne identità e provenienza, garantendo la tutela della privacy e la presenza di un mediatore culturale.

Giuseppe Conte dice addio al campo largo

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha commentato duramente l’idea di un “campo largo” che includa Italia Viva diMatteo Renzi. Durante l’intervista rilasciata il 1° ottobre 2024 a Cinque Minuti, Conte ha definito Renzi incompatibile con il suo movimento: “Non possiamo affidarci a un pastrocchio”. Il leader pentastellato ha, dunque, escluso qualsiasi accordo con Renzi già dalle elezioni regionali in Umbria e Emilia-Romagna, rendendo improbabile un’alleanza nazionale. Tuttavia, Conte ha manifestato apertura a collaborare con altre forze progressiste come Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), concentrandosi su battaglie politiche comuni.

In risposta, Matteo Renzi ha confermato che Italia Viva non parteciperà al voto in Liguria, ma sosterrà il candidato dem Michele De Pascale in Emilia-Romagna. Durante l’intervista del 3 ottobre 2024 da Bruno Vespa, Renzi ha accusato Conte di sabotare il progetto di un campo largo non per contrastare la destra di Giorgia Meloni, ma per alimentare una faida personale contro la segretaria del PD, Elly Schlein: “Per cambiare la Meloni, è necessario unire il centrosinistra e trovare un’alternativa seria, senza fare polemica”, ha concluso Renzi, lanciando un appello all’unità del centrosinistra.

Si è insediato il nuovo CDA RAI

Il nuovo Consiglio di amministrazione della RAI si è ufficialmente insediato il 1° ottobre 2024. Simona Agnes è stata eletta Presidente, con nomina soggetta alla ratifica della Commissione di vigilanza Rai, mentre Giampaolo Rossi è stato designato Amministratore Delegato. Entrambi sono stati eletti a maggioranza dal CDA. Questo cambiamento fa parte di una ristrutturazione più ampia, che include Roberto Sergio come Direttore Generale Corporate. Rossi, ex direttore editoriale, ha sottolineato l’importanza di ridefinire la missione del servizio pubblico in un’epoca di trasformazioni tecnologiche e mediatiche.

Il nuovo CDA sarà impegnato nel compito cruciale di gestire il futuro della RAI in un contesto mediatico in continua evoluzione, con sfide legate a digitalizzazione, concorrenza internazionale e pluralismo dell’informazione. Rossi ha ribadito l’importanza di consolidare il ruolo della RAI come pilastro del sistema culturale e democratico italiano. La presenza di Simona Agnes come Presidente segna un importante ritorno della sua famiglia nell’ambito della governance della RAI, ricordando la lunga tradizione del padre Biagio Agnes, storico dirigente dell’emittente pubblica.

Lega, al via il raduno annuale di Pontida

Il 6 ottobre, la Lega si riunirà a Pontida per il raduno annuale del partito, che vedrà la partecipazione di figure di spicco del movimento sovranista europeo. Tra i presenti ci saranno il premier ungherese Viktor Orban e il leader dei sovranisti olandesi Geert Wilders, con un possibile collegamento telefonico con Marine Le Pen, ex presidente del Rassemblement National. La novità dell’ultima ora è la conferma della presenza di André Ventura, leader del partito sovranista portoghese Chega, che si unirà ai leader europei per sostenere il leader del Carroccio, Matteo Salvini, in questo tradizionale raduno leghista.

Salvini intende inviare un messaggio chiaro, sottolineando la sua posizione di protagonista nell’asse sovranista internazionale, con l’obiettivo di raccogliere consensi a destra, in particolare in quelle aree in cui Giorgia Meloni non può intervenire. La manifestazione di Pontida sarà incentrata sul tema della sicurezza e delle espulsioni, con Salvini che afferma la necessità di proteggere i confini nazionali e promuovere la libertà di pensiero. Inoltre, il raduno avrà una dimensione personale per Salvini, in quanto si mobilita anche contro le accuse legate al processo “Open Arms“, che lo vedono imputato di sequestro di persona. La Lega sta già organizzando un’ampia partecipazione, con l’obiettivo di raccogliere un “bagno di folla” e mobilitare la base, in particolare invitando i giovani leghisti a portare almeno mille partecipanti.

Venerdì 4 ottobre, ore 16.30