Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
SETTIMANA POLITICA N. 42/2021
ANCI – Parma
A Parma, per la XXXVIII per l’Assemblea Nazionale dei Comuni Italiani, con l’apertura del Presidente ANCI Antonio de Caro e del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si parla di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e futuro, alla presenza di oltre 2000 sindaci.
I tre giorni si concludono con il saluto del Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, che sottolinea come “i comuni sono i luoghi in cui i cittadini incontrano la politica e la pubblica amministrazione. Voi sindaci rappresentate l’unità dell’Italia, nella sua magnifica diversità”.
Euronext punta sull’Italia
Euronext, con sul nuovo Piano industriale al 2024, sceglie l’Italia. L’ingresso di Borsa Italiana, secondo quanto annunciato da Fabrizio Testa – prossimo AD di Borsa Italiana – “consente di rafforzare le attività del gruppo […] mentre Borsa Italiana sfrutterà la catena del valore del front-end di Euronext per il cross-selling e lo sviluppo internazionale”.
Il CEO, Stéphane Boujnah, nel rispondere alle accuse di colonizzazione francese, precisa che le sinergie con l’Italia, in realtà, cresceranno e lo faranno soprattutto grazie allo spostamento, da giugno 2022, del data center da Londra a Bergamo. Si tratta di un data center dove passa il 25% degli scambi europei e questo non può che determinare, sempre a detta del CEO, che un beneficio per i clienti che per la crescita del personale.
Quello da Londra a Bergamo, però, non è l’unico cambiamento: Cassa di Compensazione e Garanzia, con sede a Roma, diventerà il centro operativo dei clearing del Gruppo, decisione di cui il neosindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si dice soddisfatto.
Desi 2021: l’Italia migliora, ma non troppo, la propria posizione
Come ogni anno, dal 2015,la Commissione europea pubblica l’indice di digitalizzazione dei Paesi europei – DESI 2021. L’Italia, rispetto al 2020, migliora la propria posizione ma resta ancora indietro su alcuni punti: 20° in Europa per livello di digitalizzazione.
Secondo il DESI 2021, l’Italia è 20° in Europa per il livello di digitalizzazione del paese, risalendo di cinque posizioni rispetto all’anno scorso.
Nello specifico, dal documento, in relazione alle quattro dimensioni d’analisi, si evince quanto di seguito:
- Connectivity:
- Nel complesso la connettività è migliorata, e presenta una diffusione della banda ultra-larga tra le famiglie europee pari al 77%, sebbene solo il 59% delle famiglie usufruisce attualmente di “reti ad altissima capacità” (VHCN);
- La percentuale di famiglie che disponeva di una velocità di almeno 100 Mbps ha continuato a crescere, con una media del 34%;
- In particolare, l’Italia, con unpunteggio complessivo pari a 42,4, si pone al 23° posto per servizi di connettività, con una connettività complessiva che si assesta al 66% e una diffusione di banda di almeno 100 Mbps parial 28%, al di sotto dunque della media europea;
- Per quanto concerne la copertura della banda larga veloce (NGA), la media Europea è dell’87%, mentre quella italiana risulta superiore, con il 93% delle famiglie coperte;
- La copertura mobile 4G è quasi universale, attestandosi al 99,7%, così come in Italia (99,3%);
- Si registrano importanti progressi in relazione all’assegnazione dello spettro 5G. Infatti, 25 Stati hanno già assegnato lo spettro, rispetto ai 16 dello scorso anno;
- L’effettiva copertura del 5G, tuttavia, in Europa si assesta al 14%, mentre l’Italia resta indietro con l’8% (nonostante il tasso di preparazione al 5G sia al 60%)
- In generale, in Italia nell’ultimo anno si registrano effetti positivi in materia di connettività, per effetto dei diversi piani statali dedicati, come il “Piano Voucher”, il “Piano Scuole Connesse”, il Piano nazionale Banda Ultralarga rivisto;
- Human Capital:
- Si registra che il 56% delle persone nell’UE possiede almeno competenze digitali di base;
- I dati mostrano un leggero aumento degli specialisti ICT nell’occupazione: nel 2020, l’UE aveva 8,4 milioni di specialisti ICT, rispetto ai 7,8 milioni dell’anno prima;
- L’Italia, più in dettaglio, occupa il 25° posto in classifica, con un punteggio pari al 35,1%, di molto inferiore alla media UE del 47,1%;
- Integration of digital technology:
- Per quanto concerne, invece, l’indice di integrazione delle tecnologie digitali, la media europea ottiene un punteggio complessivo di 37,6;
- L’Italia, in questo ambito, si colloca al decimo posto, registrando un punteggio di 41,4, quindi superiore alla media UE;
- Con riferimento al tasso di aziende che si sono affidate a servizi cloud avanzati, la media dell’UE raggiunge il 26%, mentre l’Italia lo supera, con il 38%;
- Mentre per quanto riguarda la presenza di tecnologie di intelligenza artificiale integrate all’uso in azienda, la media europea risulta superiore a quella italiana, con il 25% a fronte del nostrano 18%;
- Digital Public Services:
- Sull’uso di servizi pubblici digitali, il punteggio UE sale lievemente rispetto all’anno scorso, assestandosi al 68,1%;
- L’Italia si colloca al diciottesimo posto nell’UE, con un punteggio del 63,2%. Nonostante i miglioramenti registrati, l’uso dei servizi pubblici digitali rimane relativamente basso.
Infine, la Commissione rileva che, durante quest’anno, tutti gli Stati membri dell’UE hanno compiuto progressi nel settore della digitalizzazione. Tuttavia, il quadro generale tra gli Stati membri è misto e, nonostante una certa convergenza, il divario tra i leader dell’UE e coloro con i punteggi DESI più bassi rimane ampio. Ma, nonostante questi miglioramenti, tutti gli Stati membri dovranno compiere sforzi concertati per raggiungere gli Obiettivi al 2030 individuati dal Decennio digitale europeo.
Ugo La Malfa: Inaugurato l’Archivio Digitale
Inaugurato, alla Camera dei deputati, l’archivio digitale degli scritti politici di Ugo La Malfa, ossia ad “uno dei principali costruttori della Repubblica. A quello che lui chiamava “non-governo” ha contrapposto il coraggio delle riforme economi e sociali”, utilizzando le parole del Presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Tra le altre cariche dello Stato, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, il Presidente della Camera, Roberto Fico.
Il Presidente Mattarella esclude il BIS…
Ancora una volta, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando come sia il Presidente Leone che il Presidente Segni avessero chiesto la non rieleggibilità del Presidente della Repubblica, esclude il suo bis al Quirinale.
… mentre il Presidente cinese Xi Jinping viene indicato come il più potente leader
Dopo Mao Zedong e Deng Xiaping il partito comunista cinese, nel corso della sesta riunione plenaria del Comitato Centrale, approva una risoluzione “storica” che indica e definisce il Presidente Xi Jinping come uno dei leader fondamentali della storia.
Al potere dal 2012, il Presidente è stato definito “il principale innovatore del socialismo con caratteristiche cinesi inteso come sapere collettivo, immanente” che guiderà, molto probabilmente, la Cina nella sua strada per diventare la potenza leader al mondo.
Nel 2022, il Presidente dovrebbe terminare i suoi due mandati, ma è dal 2016 che ha avviato una campagna per eliminare il limite dei due mandati di Governo.
Cop26: ultima giornata a Glasgow
Ultima giornata di negoziati a Gasgow, dove si è tenuta la Cop26.
Mancando ancora una bozza definitiva dell’accordo, è probabile che i lavori procedano anche nel weekend.
Nella bozza del documento resta l’obiettivo di riduzione e taglio della Co2 del 45% entro il 2030 nonché di restare al di sotto di 1,5° di riscaldamento globale dai livelli pre-industriali.
Intanto, Cina e USA annuncianolaloro volontà di ridurre le distanze rispetto alla lotta al cambiamento climatico, questioni di cui discuteranno il prossimo 15 novembre.
Venerdì 12 novembre, ore 19.25