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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
15-19
giugno

I fatti salienti della settimana

15 – 19 giugno 2026

Sommario

1. G7 di Evian: Meloni fra l’accordo Usa – Iran e il sostegno all’Ucraina e lo strappo con Trump

2. DL Carburanti-ter alla Camera: la maggioranza fa marcia indietro sul telemarketing, il testo torna al Senato per la terza lettura

3. Il nuovo piano sui rimpatri è legge: tempi dimezzati e meno ricorsi, l’Europa blinda i confini

4. XIX Simposio Cotec: l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella

5. CdM: le ultime novità

1. G7 di Evian: Meloni fra l’accordo Usa – Iran e il sostegno all’Ucraina e lo strappo con Trump

Il vertice G7 di Evian, svoltosi dal 15 al 17 giugno sotto la presidenza francese di Macron, ha avuto un protagonista non previsto nell’agenda originaria: l’accordo in quattordici punti tra Stati Uniti e Iran, che ha monopolizzato buona parte dei lavori e orientato le dichiarazioni finali dei leader. Trump ha annunciato la firma formale a Ginevra il giorno successivo alla chiusura del vertice, con lo Stretto di Hormuz destinato a riaprire e Teheran impegnata nella rimozione delle mine. Il cessate il fuoco previsto ha durata di sessanta giorni, con negoziati in corso sullo smantellamento delle scorte di uranio arricchito. Sul punto Trump è stato netto: “L’Iran non avrà mai l’arma nucleare. Se non rispetterà l’accordo, riprenderemo a bombardare.”

I Sette hanno accolto l’intesa come “un’opportunità storica” e si sono dichiarati compatti sul sostegno all’Ucraina, con l’impegno ad aumentare le forniture di difesa aerea a Kyiv e a intensificare la pressione economica su Mosca, in particolare sulle entrate da petrolio e gas che finanziano lo sforzo bellico russo. Sul fronte delle sanzioni, Macron ha annunciato misure aggiuntive da parte dei paesi del G7.

Per l’Italia, il vertice ha avuto un peso specifico su almeno due dossier. Il primo è lo Stretto di Hormuz: Roma aveva già dichiarato la propria disponibilità a partecipare a missioni per garantire la sicurezza della navigazione nella zona, e la riapertura dello stretto rappresenta una diretta risposta alla crisi energetica che aveva portato il governo a trattare con Bruxelles la clausola di flessibilità sulle spese energetiche. Il secondo è il tema migratorio: Meloni ha sottolineato che per il terzo anno consecutivo il governo dei flussi migratori è entrato nei lavori del G7, definendolo un lascito della presidenza italiana del 2024.

Nella conferenza stampa conclusiva, Meloni si è dichiarata “soddisfatta dei risultati” e ha descritto le convergenze raggiunte come “tutt’altro che scontate“. Sul rapporto con Trump ha detto che resta “immutato, con un confronto serio“. Nel giro di quarantotto ore quella descrizione è diventata più complicata da sostenere. Il 19 giugno Trump ha rilasciato un’intervista in cui ha affermato che Meloni lo aveva “implorato” di farsi fotografare con lei al G7 e che aveva acconsentito perché “gli aveva fatto pena.” Meloni ha risposto con un video su Instagram definendo le dichiarazioni “totalmente inventatee aggiungendo di essere “francamente allibita“. La replica conteneva anche una stoccata diretta: “Dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente“. Il ministro degli Esteri Tajani ha annullato la visita negli Stati Uniti prevista per il 21-22 giugno, definendo le parole di Trump “gravi e offensive.” Il Presidente Mattarella ha telefonato a Meloni per esprimere solidarietà. 

2. DL Carburanti-ter alla Camera: la maggioranza fa marcia indietro sul telemarketing, il testo torna al Senato per la terza lettura

Il decreto-legge Carburanti-ter, approvato dal Senato l’11 giugno, ha cambiando volto nel passaggio alla Camera. La Commissione Finanze ha infatti presentato quattro emendamenti soppressivi al decreto, approvati dall’Aula, riportando il testo al Senato per una terza lettura lampo vista la scadenza per la conversione in legge del decreto al 29 giugno.

La modifica più rilevante riguarda la norma che vietava le chiamate commerciali indesiderate anche nel settore delle telecomunicazioni. Il Senato aveva ampliato a questo comparto un divieto già in vigore per energia elettrica e gas, introdotto in precedenza con il decreto bollette. Uno dei quattro emendamenti soppressivi approvati elimina proprio questa estensione, riportando la tutela al solo ambito energetico.

Il cambio di rotta arriva anche dopo segnalazioni informali da parte del Quirinale, che avrebbe ritenuto la norma estranea all’oggetto specifico del decreto carburanti, in quanto introdotta su un terreno non direttamente collegato alla crisi dei prezzi del petrolio che il provvedimento intende affrontare.

La notizia ha provocato la reazione immediata delle organizzazioni dei consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori ha parlato di un intervento a tutela di interessi di parte, mentre il suo presidente, Massimiliano Dona, ha chiesto pubblicamente di non tornare indietro sulla stretta già approvata al Senato, sottolineando come la stessa logica di protezione applicata a luce e gas dovrebbe valere anche per le comunicazioni.

3. Il nuovo piano sui rimpatri è legge: tempi dimezzati e meno ricorsi, l’Europa blinda i confini

Il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza il nuovo regolamento sulle procedure di rimpatrio dei migranti irregolari, un tassello cruciale che punta a velocizzare i tempi di allontanamento dal territorio dell’Unione e a uniformare le regole tra gli Stati membri. La riforma introduce norme più stringenti sui tempi di trattenimento nei centri di permanenza temporanea e definisce un quadro chiaro per il riconoscimento reciproco dei decreti di espulsione, riducendo i margini di ricorso per evitare la frammentazione delle procedure tra le varie giurisdizioni nazionali.

Il voto ha immediatamente innescato un acceso dibattito politico in Italia. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto con forte favore il via libera di Bruxelles, definendolo un successo della linea italiana e un passo decisivo verso una gestione pragmatica dei flussi, che valorizza soluzioni innovative ed esterne per il monitoraggio dei rimpatri. Di contro, le opposizioni di centrosinistra hanno espresso una netta contrarietà al provvedimento, contestando la sostenibilità umanitaria e definendo le nuove norme lesive dei diritti fondamentali dei richiedenti asilo, con il rischio di un inasprimento delle condizioni di detenzione amministrativa.

L’accordo segna un cambio di passo nella governance migratoria europea, ma la sua reale efficacia dipenderà ora dai decreti attuativi dei singoli governi e dalla capacità della rete diplomatica dell’Unione di siglare solidi accordi di riammissione con i Paesi di origine e transito.

4. XIX Simposio Cotec: l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella

Il XIX Simposio COTEC Europa si è tenuto il 17 giugno a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore. L’edizione 2026, dedicata al tema “Rethinking work in the age of AI: Transformation, Opportunity, Governance“, ha riunito istituzioni, mondo della ricerca e imprese attorno alla questione centrale della trasformazione del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale.

Al fianco del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, erano presenti il Re di Spagna Felipe VI e il Presidente della Repubblica Portoghese António José Seguro. I tre capi di Stato hanno firmato a margine dei lavori un memorandum congiunto sull’intelligenza artificiale.

Nel suo intervento, Mattarella ha articolato una lettura del momento attuale che intreccia il piano tecnologico con quello istituzionale europeo. Sul versante dell’Unione Europea, il Presidente ha richiamato la necessità di un salto di qualità nell’approccio alla governance dell’IA:L’UE deve passare dall’enunciazione di principi alle decisioni concrete,” ha dichiarato, aggiungendo che è “indispensabile che i governi membri abbandonino timidezze e riserve e non siano di freno per l’azione comune.” Il messaggio era rivolto tanto alle istituzioni comunitarie quanto agli Stati nazionali che tendono a rallentare i processi di regolamentazione condivisa.

Sul tema della concentrazione del potere tecnologico, Mattarella ha sollevato un punto di natura politica oltre che economica: le leve dell’intelligenza artificiale si stanno concentrando “nelle mani di pochissimi soggetti privati, che stanno invadendo domini sino a ieri riservati a responsabilità degli Stati.” Un riferimento implicito alle grandi piattaforme tecnologichee alla loro capacità di operare al di sopra o in parallelo rispetto ai sistemi regolativi nazionali.

Sul versante del lavoro, il Presidente ha segnalato che oggi il99% della popolazione mondiale è un “mero utilizzatore passivo” delle nuove tecnologie, e che milioni di lavoratori dovranno acquisire nuove competenze per operare in ambienti integrati con sistemi di IA. Nel suo discorso ha citato anche la prima enciclica di Papa Leone XIV, “Magnifica humanitas“, richiamando il principio secondo cui l’intelligenza artificiale deve rispettare le capacità di ogni persona e che il lavoro resta una dimensione fondamentale dell’esperienza umana.

5. CdM: le ultime novità

Il Consiglio dei ministri si è riunito martedì 16 giugno a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del vicepremier Antonio Tajani in assenza della presidente Meloni, impegnata a Évian-les-Bains per il vertice G7.

Il provvedimento principale è un decreto legge che interviene su più fronti legati a sport e grandi manifestazioni internazionali. Per UEFA EURO 2032 si potenziano i poteri e gli strumenti del Commissario straordinario, con procedure accelerate e maggiore coordinamento istituzionale. Sono previsti inoltre finanziamenti per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e misure fiscali e lavoristiche per l’America’s Cup Napoli 2027.

Una parte del decreto riguarda anche un tema di rilevanza più ampia per i cittadini: la validità delle carte d’identità cartacee. Per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.

Diversamente da quanto previsto all’ordine del giorno, il Consiglio dei ministri non ha concluso l’esame definitivo del decreto legislativo di revisione del sistema degli incentivi alle imprese, in attuazione della legge delega 160 del 2023. Il Consiglio ha avviato, e rinviato a una successiva seduta, l’esame definitivo del provvedimento. Il testo, già passato attraverso un confronto con le Commissioni parlamentari e con le associazioni di categoria, punta a riordinare un sistema che nel solo 2024 contava oltre duemila misure agevolative diverse, con tassi di accesso particolarmente bassi per le micro e piccole imprese.

Tra gli altri provvedimenti approvati, un regolamento di modifica alla disciplina dei requisiti per l’accesso all’esame di Stato per la professione di biologo, parere favorevole del Governo sul contratto collettivo nazionale del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2025-2027

Venerdì 19 giugno,ore 16.30