Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
24 – 28 febbraio
Dazi USA 25%: la reazione italiana
Donald Trump ha annunciato l’arrivo di dazi al 25%, sostenendo che l’UEsarebbe stata creata per “fregare” gli USA. La vicenda ha compattato l’opposizione che ha chiesto al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di prendere una posizione chiara. La segretaria del PD Elly Schlein ha attaccato il governo: “Una guerra commerciale che pagheranno imprese e lavoratori italiani. Meloni deve scegliere da che parte stare”. Giuseppe Conte (M5S) ha ironizzato su X: “Trump annuncia dazi e Meloni perde le parole. Patrioti spariti dai radar”. Matteo Renzi (IV) ha accusato la destra italiana, che “fa il tifo per chi fa male alla nostra economia. I sovranisti fanno male all’Italia”. Angelo Bonelli (AVS) ha parlato di “attacco al Made in Italy” e chiesto una reazione forte dall’UE.
Dal mondo dell’industria, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha parlato di un “cambio di paradigma inaspettato e incredibile”, sottolineando il rischio per la tenuta economica e sociale dell’Europa. L’Unione Europea ha risposto alle dichiarazioni di Trump attraverso un portavoce della Commissione: “L’UE è il più grande mercato libero del mondo ed è stata una manna per gli Stati Uniti”. Il messaggio della Commissione è chiaro: “Proteggeremo i nostri consumatori e le nostre imprese a ogni passo”.
Il DDL Space Economy arriva in Aula
L’Italia si appresta a regolamentarel’accesso allo spazio con la prima legge nazionale sulla Space Economy, colmando un vuoto normativo e rafforzando la competitività del settore. Il 27 febbraio la Commissione X Attività produttive ha concluso l’esame del disegno di legge, che punta a promuovere investimenti, garantire la sicurezza operativa e sostenere la crescita delle imprese italiane nel mercato spaziale. Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, ha respinto le polemiche secondo cui la legge sarebbe “anti-Musk”, sottolineando che il provvedimento non ostacola SpaceX o Starlink, ma rafforza la sicurezza nazionale e il ritorno industriale. “Forse qualcuno preferirebbe uno spazio senza regole, ma noi crediamo nella necessità di normare un settore strategico” ha dichiarato.
L’Italia, un tempo pioniera dell’esplorazione spaziale, punta a recuperare il ritardo accumulato rispetto ai player internazionali. La legge incentiva anche il ruolo delle PMI, spesso relegate a semplici fornitori di grandi agenzie, e promuove la collaborazione pubblico-privata. Inoltre, armonizza la normativa nazionale con gli obblighi internazionali, consolidando la posizione del Paese nello scenario spaziale globale. Per Mascaretti, questa legge rappresenta solo l’inizio di una nuova fase di protagonismo italiano nella Space Economy.
Santanchè: respinta la mozione di sfiducia
Nella serata di mercoledì 25 febbraio la Camera ha respinto la mozione di sfiducia contro la Ministra del Turismo, Daniela Santanchè. La mozione era stata presentata il 20 gennaio dal Movimento 5 Stelle dopo che la Ministra era stata rinviata a giudizio il 17 gennaio con l’accusa di falso in bilancio nella gestione di Visibilia Editore. Prima del voto, in un discorso che ha fatto discutere, la Santanchè aveva dichiarato: “Io sono l’emblema di tutto ciò che detestate, lo rappresento plasticamente […] Sono una donna libera, porto i tacchi da 12 centimetri, ci tengo al mio fisico, amo vestirmi bene”. A difendere la Ministra sono stati i partiti della maggioranza. Enrico Costa, eletto con Azione e passato poi a Forza Italia, ha dichiarato che «la mozione si disinteressa dell’operato di Santanchè come ministro: si chiede di sfiduciarla solo per le indagini a suo carico e per un processo non ancora concluso». Dello stesso parere Ingrid Bisa (Lega): «Avete usato i lavori parlamentari per discutere di vicende giudiziarie che non riguardano l’operato della ministra».
Dura la replica dell’opposizione. «State difendendo l’indifendibile ministra Santanchè. Proteggete lei come imprenditrice, mentre dovreste pensare agli imprenditori e artigiani che soffrono la crisi», ha attaccato il leader del M5S Giuseppe Conte. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha invece chiamato in causa direttamente Giorgia Meloni: «La presidente del Consiglio ci deve spiegare perché non riesce a far dimettere Santanchè, visto che ha detto di non essere ricattabile». Intanto, la Camera ha avviato la discussione su un’altra mozione di sfiducia, questa volta contro il Ministro della Giustizia Carlo Nordio per il caso Almasri.
Le reazioni italiane alle elezioni federali in Germania
Le elezioni federali tedesche del 23 febbraio 2025 hanno segnato un momento storico per la Germania: con un’affluenza record dell’82,5% – la più alta dalla riunificazione – la CDU/CSU si conferma primo partito con il 28,52%, seguita da AfD che vola al 20,8%. Male SPD (16,41%) e i Verdi (11,61%), mentre Die Linke cresce e ottiene l’8,7% dei voti. Sorprendono le esclusioni dal Bundestag del BSW (4,97%) e dell’FDP (4,33%), che ridisegnano gli equilibri e le possibili alleanze di governo. Come dichiarato da Friedrich Merz (CDU/CSU) nella conferenza stampa post-election day, l’obiettivo è quello di formare un governo con l’SPD, puntando a chiudere le trattative entro Pasqua.
Dall’Italia, Giorgia Meloni si è congratulata e ha auspicato un rafforzamento dei rapporti bilaterali, mentre Antonio Tajani ha escluso categoricamente un’alleanza tra CDU e AfD. Matteo Salvini ha esultato per l’avanzata dell’ultradestra e ha paventato un possibile “inciucio” tra popolari e socialisti. Elly Schlein, in una diretta social, ha sottolineato, sulla base dei risultati tedeschi, la necessità di battere le destre sul piano economico e sociale, mentre Carlo Calenda e Raffaella Paita hanno accolto con favore la vittoria dei moderati. Angelo Bonelli ha denunciato i tentativi di influenza di Elon Musk sul voto tedesco, ma senza successo per AfD. Nessun commento, infine, da Giuseppe Conte, che aveva puntato su Sahra Wagenknecht: il BSW resta fuori dal Parlamento.
Cdm: via libera al DL Bollette e alla legge delega sul nucleare
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto bollette, destinando circa 3 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia. Il provvedimento, che prevede un’assegnazione equa tra i due settori, estende il bonus sociale alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro, con un contributo più consistente per le fasce più vulnerabili. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato che le risorse provengono dalla Cassa Servizi Energetici e Ambientali, evitando così un maggiore indebitamento.
In parallelo, il governo ha approvato una legge delega sul nucleare, un passo cruciale per la sicurezza energetica del Paese. La legge prevede l’introduzione di impianti nucleari innovativi, con un focus su tecnologie di fusione e fissione di nuova generazione. Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha sottolineato che l’obiettivo è garantire energia pulita, sicura e competitiva, contribuendo a decarbonizzare il Paese e rafforzare la sua indipendenza energetica. La premier Giorgia Meloni ha evidenziato che questi provvedimenti rispondono a esigenze immediate e future, con un impegno per scelte coraggiose e strutturali. Inoltre, il vicepremier Antonio Tajani ha definito la giornata “storica” per l’Italia, invitando gli italiani a guardare al nuovo nucleare come a una risorsa innovativa, pulita e sicura.
Venerdì 28 febbraio, ore 17.45