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I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
17/21
mar

I fatti salienti della settimana

Cos’ha detto Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo

Martedì 18 marzo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito al Senato in vista del Consiglio europeo del 20-21 marzo, delineando le priorità dell’Italia su una serie di dossier strategici. Al primo posto resta l’Ucraina: il Governo ha confermato il proprio impegno nel sostenere Kiev, auspicando una soluzione diplomatica in linea con il diritto internazionale. L’Italia ospiterà inoltre la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, in programma a Roma il 10-11 luglio. Sul fronte economico e della difesa, il Parlamento ha chiesto all’esecutivo di opporsi a nuove tassazioni europee, garantendo al contempo risorse per la politica agricola, la coesione e la sicurezza. L’Italia spinge anche per una difesa europea più strutturata, con investimenti mirati nei settori strategici, come proposto in sede Ecofin. Grande attenzione al Medio Oriente, dove il Governo intende mantenere alta la pressione diplomatica sulla crisi di Gaza, con l’obiettivo di garantire il cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e il proseguimento degli aiuti umanitari. Il tema migratorio resta centrale nell’agenda europea: Roma insiste sulla necessità di accordi con i Paesi di origine e transito, una lista UE di Paesi sicuri e l’introduzione di centri di rimpatrio in Stati terzi. Infine, la Presidente ha richiamato l’attenzione su altre questioni chiave per la competitività italiana ed europea, tra cui la transizione energetica, la riduzione della burocrazia e la semplificazione normativa.

Mario Draghi parla della competitività europea

Il 18 marzo 2025 Mario Draghi ha presentato in audizione in Parlamento il Rapporto sul futuro della competitività europea, evidenziando le fragilità economiche dell’UE. L’ex Presidente BCE ha denunciato l’isolamento geopolitico del continente e la fuga di 500 miliardi di euro annui di risparmi, segnale della debolezza del mercato. Draghi ha poi sottolineato il peso del caro energia: nel 2024 l’Italia ha pagato l’elettricità l’87% in più rispetto alla Francia. L’ex Premier non si è risparmiato nelle critiche all’eccesso di regolamentazione che, a suo giudizio, frena innovazione e crescita. Per quanto riguarda la difesa – tema caldo, centrale nel dibattito politico europeo – Draghi ha evidenziato la frammentazione dell’industria europea, con il 65% degli acquisti militari affidati agli USA. Ha suggerito quindi un mercato unico della difesa per ridurre la dipendenza esterna e ha aperto alla possibilità di debito comune per investimenti strategici.

I parlamentari in ascolto hanno posto domande relative alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale, alle misure fiscali per la competitività, alla fuga dei capitali; alcuni hanno chiesto più trasparenza per quanto riguarda la gestione del debito e delle risorse europee. Nella replica, Draghi ha ribadito la necessità di un’azione unitaria dell’UE, spingendo per un mercato unico più integrato, incentivi alla ricerca a una strategia energetica condivisa. Infine, Draghi ha ribadito la necessità di riforme profonde, senza le quali l’Europa rischia un declino irreversibile.

Via libera dal Senato al DDL IA

Il Senato ha approvato il disegno di legge sull’intelligenza artificiale; il testo, che ora passa alla Camera, stabilisce principi per tutelare diritti, libertà e il metodo democratico. Le nuove norme escludono dall’applicazione le attività di IA legate alla sicurezza nazionale e alla cybersicurezza, pur garantendo il rispetto dei diritti costituzionali. Inoltre, si prevede che i sistemi di IA destinati a uso pubblico siano installati su server situati nel territorio nazionale, con deroghe solo per operazioni militari all’estero. Il disegno di legge prevede l’approvazione biennale della Strategia nazionale sull’IA da parte del Comitato interministeriale per la transizione digitale, con il Dipartimento per la trasformazione digitale incaricato di monitorarne l’attuazione.

Nella pubblica amministrazione, l’IA dovrà garantire trasparenza e tracciabilità, senza sostituire il processo decisionale umano. In ambito giudiziario, sarà usata solo per supporto amministrativo, mentre le decisioni rimarranno di competenza esclusiva dei magistrati. In ambito sanitario, l’IA affiancherà i medici nella prevenzione e nella cura, senza sostituirne il giudizio clinico. I pazienti avranno diritto a essere informati sull’uso di tali tecnologie. Grande attenzione viene data all’impatto dell’IA sul mondo del lavoro: nascerà un Osservatorio per monitorarne l’utilizzo, garantendo che migliori le condizioni occupazionali senza ledere la dignità dei lavoratori. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale avrà maggiori competenze, mentre sono previsti investimenti fino a un miliardo di euro nei settori dell’IA, della cybersicurezza e del calcolo quantistico. Un passo strategico per fare dell’Italia un punto di riferimento nell’innovazione tecnologica.

Crisi automotive: John Elkann in audizione

Il 19 marzo John Elkann, Presidente del gruppo Stellantis, è stato audito dalle Commissioni Attività produttive e Industria di Camera e Senato per discutere sulla produzione automobilistica di Stellantis in Italia. Il Presidente del gruppo ha ribadito il ruolo centrale del Paese per il successo della società, con 157 miliardi di fatturato e 5,5 milioni di veicoli venduti, e ha sottolineato che, a fronte di un miliardo di contributi pubblici, il gruppo ha investito 53 miliardi. Elkann ha annunciato il nuovo piano industriale per gli stabilimenti italiani, tra cui la Fiat 500 ibrida a Mirafiori e il rilancio di Maserati a Modena. Ha denunciato il calo produttivo (-62% dal 2017) e la mancanza di incentivi pubblici, con l’aumento dei costi energetici che penalizzano la competitività dell’Europa con la Cina.

L’elettrificazione, poi, è considerata lo strumento chiave per la decarbonizzazione ma, ha dichiarato Elkann, “per raggiungere gli obiettivi climatici del 2035 è necessario adottare una gamma completa di tecnologie a basse e zero emissioni, applicate sia ai nuovi veicoli che alla flotta esistente”. Non sono mancante le critiche da Carlo Calenda e dal M5S su investimenti e produzione di Stellantis in Italia mentre Elly Schlein ha invocato una strategia industriale europea ben strutturata, mentre il ministro Urso ha definito l’audizione “un punto di svolta positivo rispetto alla gestione precedente”.

Venerdì 21 marzo, ore 17.30