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I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
18/22
Mar

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 11/2024

18 marzo – 22 marzo

Sul PNRR è scontro Fitto-Corte dei Conti

Il Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, si è scagliato contro la Corte dei Conti, rea di aver recentemente inviato una memoria critica al Parlamento riguardo al decreto sulla rimodulazione del Piano PNRR. Il documento, lungo 52 pagine, contesta non solo i tagli ad un programma di investimento ospedaliero già oggetto di contestazioni da parte delle Regioni, ma evidenzia anche un’eccessiva attribuzione di poteri alla struttura di missione a Palazzo Chigi, che sembrerebbero oltrepassare le prerogative costituzionali della presidenza del Consiglio. Fitto ha risposto alle critiche negando un accentramento di funzioni e sostenendo che il decreto miri a riformare la governance e rafforzare la capacità amministrativa, in coerenza con precedenti provvedimenti. Tuttavia, le opposizioni parlano di un “gravissimo scontro istituzionale” e di un presunto fallimento del governo Meloni sul Piano.

In una nota, Fitto ha accusato la Corte di aver utilizzato “due pesi e due misure”, censurando il suo decreto, mentre aveva promosso quello del 2021 sulla governance del piano. Dalle Regioni è arrivato il comento di Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, il quale auspica che “il governo riconsideri quanto scritto nel decreto con il taglio di 1,2 miliardi per gli ospedali”. Ad ogni modo, questo nuovo scontro tra Fitto e la Corte dei Conti si aggiunge a una serie di tensioni tra il governo e l’istituzione contabile, con passaggi critici riguardo all’avanzamento della spesa e ai ritardi nell’attuazione del Piano.

Via libera al DL Elezioni: quali sono le novità

La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al DL Elezioni, dopo l’approvazione del Senato. Questo decreto introduce diverse novità significative tra cui – in via sperimentale e solo per quel che riguarda le Europee – il voto degli studenti fuori sede. Si aumenta inoltre la paga degli scrutatori. Inoltre, il Decreto riduce il numero minimo di firme necessarie per la presentazione delle liste alle Elezioni Europee, da 30.000 a 15.000, mantenendo invariato il numero massimo a 35.000. Altre modifiche riguardano le elezioni regionali e comunali, con nuove norme sull’ineleggibilità dei consiglieri regionali e sulle esenzioni dalla raccolta delle firme.

Viene inoltre introdotto il ballottaggio per le elezioni dei capoluoghi di provincia in caso di secondo turno e aumenta il numero massimo di mandati consecutivi per i sindaci dei Comuni fino a 15.000 abitanti da due a tre. Per i Comuni fino a 5.000 abitanti, il limite dei mandati è eliminato. Si prevede anche il prolungamento delle operazioni di voto delle elezioni del 9 giugno 2024 anche nella giornata di lunedì o, in alcuni casi, la loro anticipazione alla giornata di sabato (oltre alla domenica).

Salvini annuncia il congresso in autunno

Il Consiglio Federale della Lega, tenutosi la sera del 21 marzo a Roma, ha visto Matteo Salvini annunciare un Congresso Federale, previsto “dopo il voto europeo e comunque entro l’autunno”. Prima del Congresso Federale sono attesi i congressi regionali, tra cui spicca quello in Lombardia, guidato attualmente dal deputato Fabrizio Cecchetti. Si è deciso di convocare il Congresso dopo il voto per le Europee in quanto Salvini ha chiesto “massima compattezza” rispetto alle Europee di giugno; il leader leghista si è inoltre detto “convinto che il voto darà risultati positivi”. 

Si tratta del primo congresso dopo quello che si tenne il 15 dicembre 2013 e che pose Salvini alla guida del Carroccio. In quest’ottica bisogna tenere conto delle tensioni all’interno della coalizione di maggioranza: se è vero che Giorgia Meloni ha voluto distendere il clima lasciandosi andare ad un abbraccio con Salvini a favore di telecamera, è anche vero che restano tesi i rapporti tra il leghista e Antonio Tajani, anche perché – stando ai sondaggi – Forza Italia è all’8%, a soli due decimi dalla Lega che resta all’8.2%. Resta da vedere cosa accadrà alle Europee, momento fondamentale nella vita politica europea e italiana.

Gli esiti del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 20 marzo 2024, presso Palazzo Chigi sotto la guida del Vicepresidente Antonio Tajani. Durante l’assemblea, sono state prese decisioni cruciali, tra cui la ratifica della Convenzione di estradizione tra Italia e Algeria che impegna entrambi gli Stati a cooperare nell’estradizione reciproca, rafforzando la lotta contro la criminalità transnazionale e garantendo una maggiore efficacia nell’applicazione della legge. Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato modifiche al Codice delle Comunicazioni Elettroniche, evidenziando un impegno verso l’adattamento alle esigenze del contesto digitale in continua evoluzione. Le disposizioni correttive riflettono l’importanza di mantenere un quadro normativo aggiornato per promuovere l’innovazione, proteggere i consumatori e garantire la sicurezza dei dati, sottolineando il costante impegno del governo verso lo sviluppo e la regolamentazione del settore delle comunicazioni elettroniche, riconoscendo il loro ruolo cruciale nell’economia digitale moderna.

Tra le altre decisioni del Cdm c’è l’approvazione del contratto nazionale di servizio tra il Ministero e la RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A. per il periodo 2023 – 2028, che include disposizioni specifiche per promuovere l’inclusione sociale e culturale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e il coinvolgimento dei giovani.

Il Congresso di Fratelli d’Italia è alle porte

Il Palazzo dei Congressi all’Eur si prepara ad accogliere il Congresso romano di Fratelli d’Italia, con le urne per gli iscritti aperte sabato 23 e domenica 24 marzo. Le votazioni avranno luogo dalle 14 alle 20 sabato e dalle 9 alle 20 domenica, offrendo agli iscritti l’opportunità di esprimere la propria voce nel futuro del partito. Il focus principale sarà la sfida per la leadership, con Massimo Milani, già coordinatore romano dal 2016 fino al commissariamento del partito a gennaio 2023, in prima linea. Nato nel 1967, Milani vanta una lunga carriera politica e attualmente siede come deputato. La sua esperienza include il ruolo di assessore ai Lavori pubblici di Roma nel 2013 e una militanza politica che ha avuto inizio nel Movimento Sociale Italiano, per poi transitare in Alleanza Nazionale.

Milani è considerato il punto di riferimento dell’area rampelliana all’interno del partito. Attualmente, questa fazione esprime soltanto una consigliera sui sei eletti in Aula Giulio Cesare, ma il suo peso all’interno del partito non è da sottovalutare. Il Congresso romano di Fratelli d’Italia si preannuncia dunque come un momento cruciale per definire il futuro del partito e per delineare la direzione politica che esso intraprenderà nei prossimi anni.

Le dichiarazioni di Meloni al Parlamento sul Consiglio europeo

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, questa settimana ha delineato di fronte al parlamento le principali questioni internazionali da affrontare durante il Consiglio Europeo del 21 e 22 marzo. In particolare, Meloni ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina, sottolineando l’importanza di una risposta decisa all’aggressione russa. Ha inoltre accolto con favore l’ingresso permanente di Svezia e Finlandia nella NATO. Al centro del dibattito anche il conflitto tra Israele e Hamas, con Meloni che ha evidenziato la necessità di sforzi congiunti per prevenire un’escalation.

Un altro tema molto caro sono le politiche agricole, per rispondere a una specifica richiesta italiana e affrontare le sfide del settore. Meloni ha ribadito il ruolo attivo dell’Italia nel contesto europeo e l’impegno per la stabilità e la sicurezza nella UE.

Venerdì 22 marzo, ore 19.50