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I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
02/06
Ott

I fatti salienti della settimana

2 – 6 Ottobre

Via libera all’accordo UE sulla gestione delle crisi migratoria

I Paesi dell’Unione Europea hanno infine trovato un accordo sulle misure straordinarie in caso di movimento massiccio e imprevisto di migranti verso i confini di uno di essi. Per raggiungere l’accordo si è rivelato decisivo il ritorno al testo di luglio, fortemente voluto dall’Italia, che non menzionava le Ong nell’articolato ma solo nel preambolo. Fonti governative sottolineano come sia stata una telefonata tra la presidente Meloni e il cancelliere Scholz a sbloccare l’intesa tra Italia e Germania. Contro l’intesa si sono comunque espresse Polonia e Ungheria, mentre Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia si sono astenute.

Nel nuovo testo si mantiene il punto in cui si sottolinea come gli aiuti umanitari siano esclusi dai casi di strumentalizzazione della migrazione, ma il tutto è declassato; in altre parole, da un punto di vista legislativo, perde l’efficacia che aveva all’inizio. “È passata la nostra linea”, ha esultato Giorgia Meloni, “l’emendamento tedesco è stato ritirato. Si tratta di implementare velocemente gli strumenti effettivi, è poi nella velocità di realizzazione che l’Europa deve essere più brava”. A fare eco il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “l’intesa è stata un successo per l’Italia, ora si può accelerare”. Adesso, è possibile che il Patto su migrazione e asilo possa essere portato a conclusione entro la fine della legislatura.

Approvato il decreto Asset  

Via libera, da parte della Camera dei Deputati, al DL Asset. Diverse le misure previste, dall’aumento delle licenze dei taxi al caro voli senza dimenticare la tassa extraprofitti delle banche. Per quanto riguarda le licenze, scopo del Governo è rispondere alla crescente domanda di taxi: secondo il decreto, i comuni capoluogo di regione sede di città metropolitana o di aeroporto potranno aumentare le licenze fino al 20% di quelle già rilasciate tramite concorso straordinario e procedure snellite. Per quanto riguarda i voli, il provvedimento incrementa i poteri istruttori e sanzionatori dell’Antitrust, consentendo all’Autorità di avviare accertamenti in caso di condotte restrittive della concorrenza o di abuso di posizione dominante da parte delle compagnie aeree, attuate tramite algoritmo in periodi di picco della domanda o di emergenza nazionale.

Sugli extraprofitti, tra le altre cose la norma rimodula l’importo massimo dell’imposta straordinaria che può versare il singolo istituto bancario, commisurato ora allo 0.26% dell’attivo ponderato. Si estende, poi, il periodo entro il quale una grande impresa, beneficiaria di agevolazione pubblica, dovrà rimanere in italia: si passa dai 5 ai 10 anni. Per quanto riguarda la TIM, il decreto prevede l’acquisizione fino al 20% da parte del Ministero dell’Economia di Netco, la newco.

Il Cdm approva il decreto sui Campi Flegrei

A seguito dell’incremento dei fenomeni bradisismici nell’area dei Campi Flegrei, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per la prevenzione del rischio sismico riferito all’area. È stata introdotta la possibilità di adottare un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone in cui sono presenti edifici e che sono direttamente interessate dal fenomeno del bradisismo. Il piano dovrà essere approvato con decreto del Ministero per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia, d’intesa con il Presidente della Regione Campania e sentiti la Città Metropolitana di Napoli e i Sindaci dei Comuni interessati.

Il piano si compone di quattro punti: uno studio di microzonazione sismica; un’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata; un’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia pubblica; un programma di implementazione del monitoraggio sismico e delle strutture. Inoltre, come richiesto dai sindaci, vi saranno agevolazioni per l’assunzione di personale tecnico nei Comuni grazie allo stanziamento di risorse apposite. Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha approvato il decreto: “credo sia un decreto serio”.

L’Incontro tra Meloni e Zelensky a Granada

Durante l’ultimo vertice della Comunità politica europea, a Granada, l’Italia, sotto la guida della premier Giorgia Meloni, ha evidenziato l’importanza di affrontare la questione migratoria con un nuovo approccio. Forte della recente intesa sul Patto per la migrazione e l’asilo, il Presidente del Consiglio ha sottolineato come l’UE stia avanzando con una visione pragmatica e coesa. L’attenzione è ora rivolta ad una collaborazione più stretta con l’Africa, per un rapporto equo e paritario. L’obiettivo principale è la realizzazione di un piano dettagliato per lo sviluppo dei paesi mediterranei, che sarà presentato in occasione di prossimi incontri europei e del summit Italia-Africa. Parallelamente, l’Italia ha avviato un dialogo costruttivo con leader europei come il premier britannico Rishi Sunak, concentrandosi su misure per contrastare l’immigrazione irregolare e i traffici illegali. Questo confronto, che ha visto la partecipazione di figure di spicco come il premier olandese Mark Rutte, il presidente francese Emmanuel Macron e altri, mira a sviluppare strategie concrete, basate su informazioni condivise, collaborazioni tra le forze dell’ordine e accordi con i paesi d’origine e transito dei migranti.

Nel frattempo, nel contesto della tensione tra Ucraina e Russia, la richiesta di assistenza militare da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stata esaminata. Durante un incontro bilaterale, Zelensky ha sollecitato l’Italia a fornire ulteriore sostegno militare. Meloni ha espresso il pieno appoggio dell’Italia all’Ucraina, sottolineando l’importanza di una soluzione pacifica. Tuttavia, le forniture militari saranno definite in base alle effettive esigenze e alle risorse disponibili. Sul fronte interno, la questione delle forniture militari all’Ucraina ha suscitato dibattiti. Mentre alcune voci dell’opposizione sostengono un approccio diplomatico, altre criticano l’atteggiamento del governo, sottolineando la necessità di concentrarsi anche su questioni interne.

Lo scontro per le licenze taxi

L’approvazione finale del decreto Asset alla Camera ha fatto scoppiare la protesta. Martedì prossimo, infatti, l’associazione dei tassisti dell’Usb ha annunciato uno sciopero di 24 ore su scala nazionale. Questo provvedimento, secondo l’associazione, introduce regolamenti insoddisfacenti, e una delle critiche principali è legata all’incremento potenziale delle licenze taxi del 20%, senza considerare le necessità e le peculiarità territoriali.

Questo incremento non sembra essere stato digerito da molte categorie. Non solo dai tassisti, ma anche da sindaci, consumatori e autisti di noleggio con conducente (Ncc). Loreno Bittarelli, a capo di Cooperativa Radiotaxi 3570, ha espresso preoccupazione per un aumento troppo repentino delle licenze. Mentre Nicola Di Giacobbe, rappresentante di Unica Filt Cgil, pur criticando l’aumento, non vede l’efficacia dello sciopero dopo l’approvazione del decreto. Dal lato dei consumatori, si lamenta che il decreto sia un’azione spot e poco efficace. I Comuni, infatti, avevano già la facoltà di incrementare le licenze, ma raramente ne hanno fatto uso, e ora ci sono limiti predefiniti (20%).

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha espresso forti riserve sul provvedimento, in particolare sulla responsabilità dei Comuni nell’aumento delle licenze. Tuttavia, ha anche rivelato la sua intenzione di avviare il processo per l’ampliamento delle licenze nella capitale.

In risposta, il Ministro Adolfo Urso ha inviato una lettera ai sindaci delle città con aeroporti, sottolineando l’importanza di agire rapidamente per il bene dei cittadini. Ha anche messo in luce alcune delle misure previste dal decreto, come incentivi per veicoli ecosostenibili e licenze temporanee in occasione di eventi straordinari. Il decreto Asset introduce anche nuove normative sulla “doppia guida” per i taxi, semplificando le procedure per permettere a due autisti di condividere il medesimo veicolo. Inoltre, prevede licenze temporanee, valide per eventi particolari come potrebbe essere il Giubileo di Roma nel 2025. Queste licenze, tuttavia, saranno riservate a chi ha già una licenza attiva.

Venerdì 6 ottobre, ore 18.00