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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
23/27
Ott

I fatti salienti della settimana

23 – 27 Ottobre

Tensioni sulla nuova Legge di bilancio

Dopo un acceso dibattito tra i partiti della maggioranza, si sono susseguite tre bozze della prossima legge di bilancio. L’ultimo documento, seppur ancora provvisorio, viene considerato pressoché definitivo dal Governo. Il testo, 89 articoli, dovrebbe arrivare in breve tempo in Senato. Le richieste della, Lega e in parte di Forza Italia sono state disattese su diversi fronti: dai requisiti per le uscite anticipate a quelli per i giovani, da Opzione donna allo scongelamento ravvicinato degli adeguamenti alla speranza di vita. Anche Forza Italia avrebbe voluto portare a casa qualcosa di più, soprattutto sulle pensioni minime. Ora i due partiti hanno chiesto limature al provvedimento. Le maggiori tensioni si registrano sul tema delle pensioni. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiesto agli alleati di governo “uno sforzo in più” mentre per Forza Italia bisogna insistere sulla cedolare secca sugli affitti brevi.

Ma non sono questi gli unici motivi di divisione nella coalizione di governo sulla manovra. Uno è il pignoramento forzoso dei conti degli evasori. L’articolo 16 del disegno di legge “delega per la riforma fiscale” prevede la possibilità di “potenziare l’attività di riscossione coattiva dell’agente della riscossione” attraverso “la razionalizzazione e l’automazione della procedura di pignoramento dei rapporti finanziari”. Se passasse questa norma “l’Agenzia della Riscossione, accedendo all’Archivio dei rapporti bancari e finanziari del contribuente moroso, vedrebbe subito se ci sono disponibilità sui suoi conti. Senza chiedere agli operatori di “indicare cose e somme da loro dovute al debitore” ed aspettare quasi due mesi per avere l’elenco, l’Agenzia andrebbe a colpo sicuro, saltando molti passaggi. La Lega si oppone tassativamente e sembra che la Premier voglia cancellare la norma. Insomma, nonostante le dichiarazioni della maggioranza assicurino unione di intenti, serpeggia la sensazione di caos decisionale.

Il trionfo del centrodestra

Adriano Galliani ha vinto le elezioni suppletive nel collegio di Monza e Brianza, succedendo a Silvio Berlusconi. Galliani, appoggiato dal centrodestra, ha ottenuto il 51,4% dei voti, prevalendo su Marco Cappato del centrosinistra, che ha conseguito il 39,5%. Queste elezioni hanno registrato un’affluenza molto bassa del 19,2%, significativamente inferiore rispetto alle precedenti elezioni politiche. Nel frattempo, il centrodestra ha festeggiato altre vittorie in Trentino e Alto Adige. In particolare, il leghista Maurizio Fugatti è stato riconfermato in seguito alle elezioni provinciali. Tuttavia, a Bolzano, nonostante la Südtiroler Volkspartei (SVP) sia rimasta il partito principale, ha subito un calo nei voti, complicando la possibile rielezione di Arno Kompatscher come presidente, data la difficoltà nel formare alleanze per raggiungere la maggioranza nel consiglio provinciale. A Foggia il centrosinistra ha ottenuto una vittoria significativa, eleggendo Maria Aida Episcopo come sindaco, con il sostegno di diverse forze politiche e liste civiche.

I leader del centrodestra, tra cui la premier Giorgia Meloni e Matteo Salvini, hanno espresso soddisfazione per i risultati elettorali. Galliani ha dedicato la sua vittoria a Berlusconi, mentre Antonio Tajani ha evidenziato l’importanza speciale della vittoria di Galliani. Dall’altra parte, Marco Cappato, nonostante la sconfitta, ha riconosciuto la vittoria del suo avversario e ha ribadito il suo impegno a continuare le sue battaglie politiche e sociali.

Il punto sulla giustizia

A Palazzo Chigi è andato in scena l’incontro focalizzato sulla giustizia e sul progresso delle riforme dopo un anno di governo. Al vertice hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministroCarlo Nordio, i sottosegretari, i presidenti delle commissioni Giustizia e i responsabili dei partiti. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha esaminato lo stato attuale dei provvedimenti proposti in Parlamento, considerando quali potrebbero essere concluse prima dell’inizio della sessione di bilancio. È stata anche espressa una previsione per i prossimi mesi, specificamente gennaio, quando saranno esaminate riforme più significative, come la separazione delle carriere nella magistratura o modifiche al Consiglio Superiore della Magistratura (Csm).

Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia, ha descritto l’incontro come un check up dello stato di avanzamento delle riforme, evidenziando l’alta priorità che il governo attuale dà alla giustizia. Tra le questioni urgenti, vi sono due provvedimenti principali: il disegno di legge Nordio, attualmente in discussione al Senato e la prescrizione. Quest’ultimo punto, tuttavia, non ha ancora messo d’accordo la maggioranza di governo a seguito di un emendamento presentato dei dai tre capigruppo in Commissione Giustizia, Carolina Varchi (FdI), Ingrid Bisa (Lega) e Pietro Pittalis (FI). Inoltre, il pressing di alcuni partiti, in particolare di Forza Italia, potrebbe portare a delle modifiche, poiché si richiede una versione della prescrizione più vicina a quella precedente, nota come “legge Cirielli“.

Il Consiglio Ue (e le comunicazioni della Meloni)

“Un accesso umanitario continuo, rapido, sicuro e senza ostacoli, e aiuti per raggiungere coloro che ne hanno bisogno attraverso tutte le misure necessarie, compresi corridoio umanitari e pause per soddisfare le esigenze umanitarie”. Questo l’accordo trovato in occasione del Consiglio Ue di questi giorni, un accordo che ha richiesto circa cinque ore di dibattito. Non sono stati accontentati quei Paesi, capitanati dalla Spagna, che chiedevano un “cessate il fuoco”, perché ciò avrebbe compromesso le azioni di Israele nell’eliminare i terroristi di Hamas.

Secondo la premier Giorgia Meloni, che pure aveva anticipato il tema nelle comunicazioni a Camera e Senato di mercoledì 25, l’Europa potrebbe avere un ruolo del “dare maggior pesi all’Autorità palestinese”, sottolineando poi la necessità di evitare l’escalation del conflitto. Per quanto riguarda i flussi migratori, secondo la Presidente della Commissione Ue, Ursula von del Leyen, è necessario che l’Ue agisca in maniera unita e risoluta. Soddisfazione da parte della Meloni, che al Senato aveva ricordato la necessità di “lavorare per fermare i flussi migratori irregolari”. In particolare, è stata apprezzata dalla Premier la concretezza della lettera che la von der Leyen ha inviato ai leader Ue in cui, tra l’altro, emerge la volontà di voler rendere i rimpatri più efficaci.

Il Governo accelera sul premierato

È atteso per la prossima settimana all’esame del Consiglio dei ministri il progetto di riforma costituzionale atto ad introdurre il cosiddetto premierato. Lo ha dichiarato il Ministro per i Rapporti con il parlamento, Luca Ciriani, in occasione dell’assemblea Anci di Genova. Il premierato è tra i primi punti del programma di governo e proprio per questo lunedì è programmato un vertice tra la Premier e i leader della maggioranza, dove si discuterà di questa e di altre riforme. Sembra che l’idea sia quella di un’elezione diretta del Presidente del Consiglio, con una riforma in senso maggioritario della legge elettorale, una sorta di “sindaco d’Italia”.

Ma cosa accadrebbe se il Presidente del Consiglio non riuscisse a proseguire nel suo percorso? Nuovo governo o elezioni? Ad oggi, si parla di una “fiducia costruttiva”, ossia un cambio del Presidente del Consiglio ma in seno alla maggioranza che ha vinto le elezioni. Da capire anche chi andrebbe a nominare i ministri; attualmente, la decisione finale spetta al Presidente della Repubblica ma un rafforzamento dei poteri del premier potrebbe lasciare la palla al Capo del governo. A questo punto non resta che attendere per leggere il testo del provvedimento.

Venerdì 27 ottobre, ore 16.45