Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
SETTIMANA POLITICA N. 41/2021
Cop26: What do we want? Climate Justice. When do we want it? Now
Il 31 ottobre ha avuto inizio a Glasgow il 26° CoP26, nel corso del quale quasi 200 leader mondiali parleranno dei cambiamenti climatici e dei loro piani per la riduzione delle emissioni.
La quinta giornata è dedicata ai giovani: 100mila attivisti in sciopero che richiedono un’azione concreta. Dal palco di Glasgow, Greta Thunberg, la più giovane e famosa attivista per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, parla di “un chiaro fallimento della CoP26”.
Basti pensare che otto paesi dell’UE (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Lettonia, Lituania e Romania), non hanno sottoscritto il documento per la riduzione, entro il 2030, del 30% delle emissioni di metano.
DDL Concorrenza, finalmente ci siamo
Il Governo approva, all’unanimità, il tanto atteso DDL Concorrenza.
Il testo, che si compone di 32 articoli e coinvolge circa 10 settori, è una delle riforme più attese del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, inizialmente previsto a luglio sul tavolo del Consiglio dei ministri. Molte delle norme previste, infatti, sono poi state “perse” e restano fuori dal provvedimento, in quanto troppo divisive: dalle licenze balneari, ambulanti e notai.
Tra le principali misure si evidenziano il cambiamento dei criteri di nomina dei componenti delle autorità di garanzia ed il potenziamento dei poteri antitrust.
L’articolo 32 prevede la nascita di un comitato per la selezione delle candidature della Autorità, con l’obiettivo di rafforzarne l’indipendenza, composto da 5 membri, scelti nel rispetto del principio della parità di genere e competenti nei settori di riferimento, i quali nominano, tra i candidati, Presidente e Componenti delle Autorità di riferimento.
Le altre misure, invece, riguardano la sanità, le telecomunicazioni, i servizi postali, le concessioni idroelettriche e il gas e le ricariche delle auto elettriche
Le legge annuale sulla concorrenza, che dovrebbe avere cadenza annuale, ha invece visto luce con solo due esecutivi: quello di Renzi nel 2015 ed ora con Draghi.
Atteso, ora, è l’ordinario iter parlamentare sull’atto.
Giorgetti vs Salvini, tensioni nella Lega
Il vicesegretario della Lega e Ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, esorta la rottura con i sovranisti europei ed il cambio della linea politica, invocando un avvicinamento del partito al PPE.
Il leader della Lega, Matteo Salvini, sottolinea però che la linea politica la detta lui e rilancia sia con una videoconferenza organizzata con i premier ungherese e polacco, che con delle proposte di modifica al reddito di cittadinanza, proponendo anche un’assemblea programmatica da tenere entro la fine dell’anno a Roma per delineare le sfide che la Lega dovrà affrontare nel corso del 2022.
La spaccatura rientra dopo due giorni, con il Ministro che ribadisce la fiducia nei confronti di Matteo Salvini.
M5S, Castellone nuova Capogruppo a Palazzo Madama
Tensioni anche nel M5S per l’elezione del nuovo capogruppo al Senato. Mentre alcuni senatori propendono per riconfermare Ettore Licheri, capogruppo uscente e molto vicino a Giuseppe Conte, altri spingono sul nome di Maria Domenica Castellone.
Dopo la fumata nera della prima votazione, terminata in parità, con la mediazione di Giuseppe Conte e il passo indietro di Licheri, Castellone diventa il nuovo Capogruppo del Movimento a Palazzo Madama.
Intanto, dopo l’“incidente” sul ddl Zan, il Partito Democratico rinnova la fiducia a Simona Malpezzi come capogruppo al Senato.
Green Pass e Stato di emergenza, si va verso la proroga
La curva dei contagi continua a salire e l’Europa è di nuovo l’epicentro della pandemia.
Il Commissario all’emergenza Figliuolo spinge le Regioni ad accelerare sui vaccini, mentre il Governo discute la possibilità di prorogare lo stato di emergenza e l’obbligo di Green Pass anche oltre il 31 dicembre. L’obiettivo è quello di procedere, in modo continuativo, con l’acquisto e la somministrazione delle terze dosi dei vaccini.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, precisa che: “come abbiamo sempre fatto valuteremo la situazione epidemiologica che in questa fase attuale non registra segni “meno” nei contagi, soprattutto nei numeri che leggiamo nei paesi europei”.
Venerdì 5 novembre, ore 18.05