Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
22 – 26 giugno 2026
Sommario
1. Voli Usa dall’Italia: polemica dopo le parole di Mark Rutte
2. FS, Donnarumma si dimette: Salvini parla di fase 2, Strisciuglio verso la guida del gruppo
3. Gas e transizione: 11 paesi UE chiedono una moratoria di tre anni sul Regolamento metano
4. CdM: le ultime novità
1. Voli Usa dall’Italia: polemica dopo le parole di Mark Rutte
Scoppia la polemica politica sul caso dei “500 voli” americani partiti dalle basi Usa in Italia a supporto dell’operazione statunitense contro l’Iran. A far esplodere il caso sono state le parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che in un’intervista a Fox News ha parlato di “un numero enorme” di voli decollati dal nostro Paese, riaprendo il dibattito sull’uso delle basi americane sul territorio italiano e sul ruolo effettivamente svolto da Roma nella crisi mediorientale.
La vicenda si inserisce in un quadro già teso, segnato dalle accuse di Donald Trump all’Italia per il presunto scarso sostegno fornito a Washington. In questo contesto, l’uscita di Rutte è stata letta da più parti anche come un tentativo di distendere i toni con l’amministrazione americana, sottolineando che gli alleati – Italia compresa – avrebbero comunque dato un contributo, quantomeno sul piano logistico e tecnico.
L’opposizione, però, è andata subito all’attacco chiedendo che il governo riferisca in Aula. Il leader del M5S Giuseppe Conte ha sostenuto che “non esistono trattati o protocolli con Paesi alleati che consentano al governo di violare i principi costituzionali”, richiamando in particolare l’articolo 11 della Costituzione. Secondo Conte, il supporto italiano non potrebbe essere giustificato da accordi bilaterali se collegato a un’operazione militare ritenuta fuori dal perimetro del diritto internazionale.
Dal canto suo, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha respinto le accuse, spiegando che si è trattato esclusivamente di voli “tecnici o logistici” e non di missioni “cinetiche”, cioè direttamente coinvolte in azioni di bombardamento. Il ministero della Difesa ha inoltre precisato che l’Italia autorizza soltanto i voli previsti dai trattati in vigore, escludendo attività operative di guerra, e ha accusato Rutte di aver trasmesso un messaggio “fallace” confondendo la natura delle autorizzazioni concesse.
La linea è stata condivisa anche da Giorgia Meloni, che si è allineata alla ricostruzione della Difesa, mentre da Bruxelles la Nato ha successivamente ridimensionato le parole del suo segretario generale, chiarendo che il riferimento riguardava supporto logistico e assistenza tecnica nell’ambito degli accordi bilaterali esistenti. La polemica, tuttavia, non si è spenta: PD e M5S insistono perché la presidente del Consiglio chiarisca in Parlamento quale sia stato il reale coinvolgimento italiano e se il governo abbia detto tutta la verità al Paese.
2. FS, Donnarumma si dimette: Salvini parla di fase 2, Strisciuglio verso la guida del gruppo
Il 25 giugno Stefano Donnarumma ha rassegnato le dimissioni da amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, dopo un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. La decisione è stata definita consensuale da entrambe le parti: Donnarumma resterà in carica il tempo necessario per chiudere i dossier più importanti e comunque non oltre l’assemblea del 23 luglio. Come successore è in forte considerazione Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia, in linea con l’indicazione del MIT di scegliere una figura interna al gruppo.
La narrazione ufficiale inquadra l’uscita come il naturale punto di chiusura di una fase: con i principali obiettivi PNRR in dirittura d’arrivo, FS è vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro di investimenti, e la puntualità dei treni ha registrato a giugno 2026 un miglioramento del 7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a fronte di 1.300 cantieri attivi ogni giorno. Salvini ha espresso soddisfazione per i risultati e ringraziato il manager per il lavoro svolto.
Il contesto in cui matura la decisione è però più articolato. Nelle settimane precedenti una serie di disservizi sulle tratte ferroviarie aveva generato l’irritazione pubblica del ministro, con voci di un possibile allontanamento di Donnarumma circolate con insistenza. Un tavolo convocato al MIT martedì 23 giugno sembrava aver disteso i rapporti: Salvini aveva in quella sede attribuito i disagi principalmente a furti di rame, atti vandalici e guasti di treni di altre compagnie ferroviarie, di fatto assolvendo la gestione FS. Due giorni dopo sono arrivate le dimissioni.
Strisciuglio porta a Viale Liegi un profilo interamente costruito all’interno del gruppo, dove lavora dal 2002 attraverso la guida di Mercitalia Logistics, Rete Ferroviaria Italiana e infine Trenitalia. Nella sua gestione dell’operativo passeggeri ha impostato un piano di rinnovo della flotta che punta a portare l’80% dei treni regionali all’ultima generazione entro la prima metà del 2027 e prevede 74 nuovi Frecciarossa 1000 entro il 2030, per un investimento di due miliardi di euro sulla sola alta velocità. La sua nomina formale all’assemblea di luglio definirà anche il perimetro del mandato e le priorità della nuova fase.
3. Gas e transizione: 11 paesi UE chiedono una moratoria di tre anni sul Regolamento metano
Il fronte della sicurezza energetica scuote Bruxelles: undici Stati membri dell’Unione Europea, tra cui Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Polonia, hanno chiesto di congelare per tre anni l’applicazione del regolamento sulle emissioni di metano. La normativa, approvata nel 2024 per imporre dal 2027 rigidi standard di monitoraggio sui combustibili fossili importati, rischia ora di scontrarsi con la realtà degli approvvigionamenti continentali in un contesto geopolitico già fortemente deteriorato.
In una lettera congiunta, i grandi esportatori globali, tra cui Stati Uniti, Qatar, Algeria e Nigeria, hanno avvertito che l’assenza di una fase transitoria e la minaccia di sanzioni fino al 20% del fatturato bloccheranno i flussi di gas naturale liquefatto (GNL). Per i fornitori esteri è infatti tecnicamente impossibile allinearsi ai requisiti di Bruxelles in tempi così brevi, sollevando lo spettro di imminenti carenze fisiche di energia.
Mentre la Commissione Europea ha proposto semplici linee guida di flessibilità per rinviare le sanzioni, i governi firmatari esigono emendamenti strutturali al testo. Il dibattito, atteso al tavolo dei Ministri dell’Energia, evidenzia il profondo squilibrio tra le ambizioni climatiche del Green Deal e la necessità imperativa di scongiurare nuovi shock sui prezzi in vista dei prossimi inverni.
4. CdM: le ultime novità
Il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 22 giugno a Palazzo Chigi sotto la guida della presidente Giorgia Meloni, approvando un decreto legge che raccoglie un insieme di misure urgenti su infrastrutture e attuazione del PNRR. Il provvedimento è stato presentato su proposta della premier insieme al vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e ad altri titolari di dicastero.
Sul fronte dei trasporti, il decreto fissa al 31 dicembre 2026 il termine entro cui il Ministero delle Infrastrutture dovrà avviare le procedure per il rinnovo dell’affidamento dei servizi ferroviari intercity, lasciando aperta la possibilità di gestire l’operazione con un bando unico oppure suddividendo l’assegnazione in più lotti distinti.
Tra le misure più rilevanti spicca l‘istituzione di un Commissario straordinario di Governo dedicato agli impianti strategici. La figura nasce per intervenire in situazioni di criticità del sistema energetico nazionale, con il compito di tutelare la continuità delle forniture e rafforzare la capacità di tenuta delle infrastrutture considerate cruciali per il Paese.
Il decreto interviene anche su ambiti distanti dal mondo delle grandi opere. Per il settore turistico viene spostata dal 30 giugno al 31 agosto la scadenza relativa al Fondo rotativo imprese, lo strumento che sostiene gli investimenti delle strutture ricettive su efficienza energetica, sostenibilità e digitalizzazione. Il testo riporta inoltre in vigore una misura già adottata in passato, che permette ad alcune categorie di imprese di sospendere o ridurre l’attività durante ondate di calore particolarmente intense, con la possibilità di accedere in deroga alla cassa integrazione.
Infine, slitta dal 1° luglio al 1° ottobre l’entrata in vigore della tassa da due euro sui piccoli pacchi importati da paesi extra-UE, mentre una parte del provvedimento è dedicata all’attuazione della riforma sulla contabilità pubblica prevista dal PNRR, con la definizione di ambito di applicazione e tempistiche.
Venerdì 26 giugno, ore 12.00